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Se al 25 aprile contesti le Brigate ebraiche…

pensieri paroleVedo in tv le manifestazione per il 25 aprile e sento delle contestazioni al passaggio della Brigata ebraica…

Ero convinto che gli anche gli ebrei fossero state vittime del nazi-fascismo, unitamente a milioni di persone di altre razze, religione e fede politica ed anche i partigiani ebrei hanno contribuito alla lotta di Resistenza, conquistandosi il diritto di sfilare a testa alta.

La domanda è: contesti i partigiani ebrei perchè sei contro Israele ed i suoi comportamenti aggressivi?

Sei contro la prevaricazione e le uccisioni? Ma sei contro a prescindere oppure a seconda delle vittime?

A questo punto dovremmo pensare al comportamento di Putin con l’Ucraina, come al massacro della foresta di Katyń che avvenne nel 1941 e sfociò nell’esecuzione di massa, da parte dell’Armata Rossa, di 21.000 soldati e civili polacchi e quindi fischiare, per coerenza, anche le Brigate partigiane comuniste.

E via così, andiamo avanti ad odiarci ed a fomentare gli animi, piuttosto che la riconciliazione.

Con questo atteggiamento non finirà mai a conferma che nulla si è capito dalla storia passata e dal sangue versato…

Povero “ignoto”, vien da pensare che hai dato la vita per niente…

P.S. Degno di nota leggere un commento su un quotidiano: Mi piacerebbe sapere cosa c’entrano gli ebrei con la liberazione italiana e ancora di più cosa c’entrano i comunisti se dove c’è stato il comunismo c’è stato solo dittatura e miseria e morte?

A questo proposito leggi dei molti ebrei che lasciarono l’Europa per sfuggire alla Shoah. Ma tornarono per unirsi alla guerra di liberazione.

Suggerisco al commentatore di riprendere in mano i libri di storia, per scoprire che al di là dei danni che parte di loro possono aver fatto negli anni successivi, alla Resistenza hanno partecipato ebrei, comunisti, cattolici, militari, monarchici, liberali, socialisti ed anche anarchici …  ignoto

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10 commenti su “Se al 25 aprile contesti le Brigate ebraiche…

  1. Mark Gill
    25 aprile 2015

    Ma che c’entra Putin?

    • paoblog
      26 aprile 2015

      Putin tecnicamente è un comunista, ed in ogni caso è uno che sta cercando di prendersi un altro paese … Putin è un esempio … come tanti.

      Resta il fatto che se sei contro Israele che invade territori ed ammazza civili, dovresti essere contro chiunque faccia lo stesso, a prescindere dall’ideologia che lo anima. Oppure i civili morti in Ucraina versano sangue di colore diverso da quello dei palestinesi?

      • IlPrincipeBrutto
        27 aprile 2015

        >> Putin tecnicamente è un comunista, ed in ogni caso è uno che sta cercando di prendersi un altro paese …
        .
        In Ucraina c’e’ stata una rivoluzione, a sentire la versione ufficiale di come sono andate le cose. Lasciamo da parte per un attimo chi e perche’ ha fomentato questa rivoluzione (che andrebbe chiamata colpo di stato), e concentriamoci su quelle che sono le conseguenze legali.
        .
        In caso di rivoluzione, c’e’ una interruzione dell’entita’ Stato. Lo stato che c’era prima, l’Ucraina, viene a mancace: questa e’ la definizione di rivoluzione.
        .
        Nel momento in cui si dichiara che il cambio di governo e’ avvenuto per atto rivoluzionario, allora si ammette logicamente che qualsiasi patto relativo allo Stato che c’era in precedenza e’ nullo. In particolare, il patto che garantiva l’integrita’ territoriale dello Stato Ucraina, com’era prima, non e’ piu’ valido.
        .
        E’ quindi legittimo che parti di quello che era lo stato ucraino PRIMA della rivoluzione decidano di rinegoziare l’appartenenza territoriale, o addirittura di prendere misure piu’ drastiche come chiedere l’annessione ad un altro stato. Il patto che legava queste regioni allo Stato Ucraina decade nel momento in cui l’esistenza di quello stato viene interrotta, come e’ nel caso di una rivoluzione.
        .
        Se si appoggiano i rivoluzionari, non si possono ignorare le conseguenze legali del loro gesto. L’unica alternativa e’ ammettere che il governo in carica adesso non e’ legittimo, e quindi operarsi per far tornare quello precedente, democraticamente eletto e allontanato con la forza.
        .
        sicuri si diventa, Ride Safe.

  2. Fabio
    26 aprile 2015

    La condivisione della memoria su questo periodo storico è un problema irrisolto e, temo che addirittura il suo ricordo sarà svanito prima di essere composto con la possibile ragionevolezza.

    L’ Italia dei campanili – inevitabilmente erede dei frazionamenti in minuscoli potentati che per secoli l’ hanno caratterizzata ed hanno creato l’ ostilità interna di tutti contro tutti – si manifesta tale in ogni vicenda, dalle più banali come le partite di calcio alle più tragiche e feroci come la guerra civile trascinata con efferatezza anche dopo la fine di quella ufficialmente guerreggiata.

    La consuetudine a considerare nemico l’avversario, inferiore il diverso, colpevole lo sconfitto è radicata e marca tutta la differenza fra un popolo vittima della propria incompiuta maturazione sociale quale siamo e la pretesa di moltissimi di avere sempre ragione.

    È un peccato. Potremmo essere un grande Paese ma non abbiamo ancora imparato la lezione e continuiamo ad ostacolarci da soli.

    Fabio

  3. Poppea
    27 aprile 2015

    Che te devo dì io non seguo più nemmeno i Tg … del terremoto, non ricordo dove, me lo ha detto mia madre stamattina.

    Sono in fase di disgusto totale e anche rassegnazione perché è inutile battersi per qualcosa quando la stragrande maggioranza della gente SE NE FREGA

  4. Morbida Dolcezza
    27 aprile 2015

    No comment. Mi piacerebbe sapere da quell’ignorante che ha scritto quel commento idiota chi, secondo lui, ci ha condotto alla liberazione dai nazifascisti?

  5. Fabio
    27 aprile 2015

    L’ ignorante che ha scritto quel commento idiota pensa innanzitutto che Morbida Dolcezza forse dovrebbe cambiare pseudonimo perché i toni che usa contraddicono quello che usa.
    Tuttavia, delle offese personali non mi curo più di tanto; piuttosto mi vergogno io per chi non trova argomenti migliori per condurre un contraddittorio.

    Nel merito, inviterei Morbida Dolcezza a documentarsi con un po’ di scrupolo, di umiltà e di imparzialità Sono certo che nei fatti troverà la risposta alla domanda che le sta a cuore che, comunque anticipo in estrema sintesi: la guerra di liberazione – o comunque la si voglia definire – è stata condotta da circa 100.000 partigiani (del più diverso orientamento politico) ed anche da circa 300.000 combattenti degli eserciti alleati e circa 400.000 soldati dell’ Esercito Italiano.
    Ad ognuno è doveroso e corretto riconoscere il merito che gli compete ma non di più. Questo, altrettanto in sintesi, è quello che intendo col dire che l’ obiettivo di una memoria condivisa è tuttora difficilissimo da raggiungere.

    Una volta di più esprimo il rammarico per il fatto che i giudizi di parte continuino ad essere più forti di qualunque ragione e si esprimano con la pretesa di un monopolio della gloria.

    • paoblog
      27 aprile 2015

      Tengo a precisare che il commento idiota cui fa riferimento Morbida Dolcezza è quello contenuto nel post: “Mi piacerebbe sapere cosa c’entrano gli ebrei con la liberazione italiana e ancora di più cosa c’entrano i comunisti se dove c’è stato il comunismo c’è stato solo dittatura e miseria e morte?”

      Ed infatti nel mio commento inserito sempre nel post, diretto verso “quell’ignorante” (perchè non c’è dubbio che ignori la storia) ho scritto: “Suggerisco al commentatore di riprendere in mano i libri di storia, per scoprire che al di là dei danni che parte di loro possono aver fatto negli anni successivi, alla Resistenza hanno partecipato ebrei, comunisti, cattolici, militari, monarchici, liberali, socialisti ed anche anarchici … ”

      Visto che si parla della “Resistenza” non ho citato nello specifico i soldati alleati.

      • Fabio
        27 aprile 2015

        Chiedo scusa per il malinteso. Non avevo osservato con sufficiente attenzione l’ ordinamento gerarchico dei commenti ed in particolare di quello sequenziale di M.D. da cui, impropriamente, avevo creduto di essere stato chiamato in causa.

        Al margine, una sola ulteriore osservazione relativa al merito: ritengo che l’ equazione “liberazione = resistenza” sia storicamente riduttiva ed ideologicamente fuorviante.

  6. IlPrincipeBrutto
    27 aprile 2015

    >>cosa c’entrano i comunisti se dove c’è stato il comunismo c’è stato solo dittatura e miseria e morte?
    .
    Al diversamente intelligente che ha scritto questo, ricorderei che Auschwitz e’ stato liberato dai russi, gli stessi che arrivarono per primi a Berlino, e che la Russia pago’ il prezzo di sangue di gran lunga piu’ elevato di tutti i partecipanti al conflitto.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

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