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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Che sia per pubblicità (scorretta) o meno, troppi scrivono recensioni false…

pensieri paroleLeggo un articolo su Il Blog del Consumatore il cui contenuto non mi stupisce affatto.

La recensione falsa se non a pagamento è un male dei nostri giorni; niente è come il potersi nascondere dietro ad uno schermo, per stimolare l’ego di certi personaggi, come se la pubblicazione di una recensione falsa gli desse 5 minuti di gloria.

Vedi ad esmpio quello che si offre di recensire un ristorante se gli pagano il pranzo

Resta il fatto che così facendo si rende inutile quello che potrebbe essere un utile strumento nelle mani di tutti noi ovvero il poter valutare un prodotto e/o un servizio prima di procedere all’acquisto, facendo riferimento anche alle opinioni di altri consumatori.

Nel caso di pubblicità scorretta, a favore o contro, come spiegato nella sintesi dell’articolo che trovi di seguito, poco da fare; come raccontavo ieri ad un lettore su FB, la correttezza, questa sconosciuta….

Diverso è il ragionamento per quanto riguarda chi scrive recensioni false con leggerezza, per divertimento o per dispetto (gli idioti esistono).

Questi personaggi o se ne fregano o proprio non ci arrivano, ma diffamare un’azienda che lavora invece correttamente danneggia pesantemente sia l’azienda sia i lavoratori.

In tempi difficili come quelli attuali niente di meglio che trovarsi con il posto di lavoro che traballa per colpa di una manciata di imbecilli.

Vedi ad esempio il caso delle mele bio Esselunga, con una considerazione che naturalmente non sarà stata messa in conto nè da chi ha diffuso il falso video, nè da chi ha la condivisione facile:

L’effetto virale del video per almeno una settimana ha comportato un sensibile calo nelle vendite dell’ortofrutta biologica, con agricoltori costretti a buttar via prodotti freschi invenduti.

web00

leggo nell’articolo citato in apertura:

Attenzione ai falsi commenti online!

A lanciare l’allarme è l’associazione nazionale di consumatori Casa del Consumatore, che col sito ShoppingVerify sta verificando in concreto questa situazione.

ShoppingVerify è un sito dedicato ai commenti degli utenti sulle loro esperienze di acquisto online.

“Circa metà dei commenti che riceviamo non ci convincono e non li pubblichiamo” dichiara Giovanni Ferrari, presidente dell’associazione.

L’associazione di consumatori considera sospetti i commenti generici e chiaramente pubblicitari. Uguale a dirsi per commenti puramente negativi, senza alcuna concreta spiegazione sui motivi del giudizio.

Si può intuire però che spesso si tratta di goffe operazioni di marketing degli stessi titolari degli e-commerce o loro consulenti.

Credono forse si tratti di azioni pubblicitarie lecite e utili a migliorare il loro posizionamento nei motori di ricerca, ma in realtà sono pratiche commerciali illecite e scorrette, sia nel caso di falsi commenti pubblicitari, che nel caso di giudizi inseriti solo per danneggiare i concorrenti.

 

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