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La vendita globale di prodotti biologici cresce del 157% in 10 anni

ricevo e pubblico un articolo di  sara@retailfocus.net

Il contenuto salutare degli alimenti organici è uno dei motivi principali di questa inversione di marcia.

I progressi nella produzione alimentare biologica negli ultimi dieci anni sono stati notevoli. L’incremento della coltivazione di prodotti organici e dei produttori che si dedicano a questo settore ha contribuito, insieme con altri fattori, a un aumento del 157% della vendita globale di alimenti e bevande biologiche dal 2004.

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Questi dati, raccolti nell’ultimo studio di FiBL e IFOAM sulle statistiche e le tendenze dell’agricoltura mondiale del 2015, rivelano anche che nel 2013 la vendita di alimenti biologici è stata pari a 72 miliardi di dollari.

Il mercato principale è rappresentato dagli Stati Uniti con 24 miliardi di euro, a cui seguono Germania (7.5 miliardi di euro), Francia (4.3 miliardi di euro) e Cina (2.4 miliardi di euro).

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I consumatori investono sempre più nella spesa a marchio “eco”. Secondo un sondaggio promosso da Tiendeo (www.tiendeo.it) nel terzo trimestre 2014, condotto su utenti inglesi, sudamericani e spagnoli, il 38% dei consumatori gradirebbe una scelta maggiore di prodotti che rispettino l’ambiente.

Il rapporto FiBL e IFOAM dimostra che le ragioni per cui i consumatori decidono di acquistare prodotti organici variano a seconda dei paesi o dei continenti.

In alcune parti d’Europa, le preoccupazioni ambientali sono la ragione principale dell’acquisto. Tuttavia, in Cina e in altre zone dell’Asia, “biologico” è indice di maggiore qualità e sicurezza.

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Secondo un articolo di Emerald sul comportamento del consumatore, il desiderio di consumare cibo più sano è uno dei motivi principali di acquisto a livello globale.

La lettera, pubblicata sul Journal of Consumer Marketing, mostra anche che la difficoltà di reperibilità e il caro prezzi sono i due motivi principali per cui i consumatori non acquistano prodotti biologici.

Anche se i dati dei consumi sono positivi e la consapevolezza ambientale dei consumatori aumenta anno dopo anno, il settore non è ancora una priorità per i produttori e gli acquirenti. Negli Stati Uniti e in Canada, la vendita di prodotti organici corrisponde al 4% del totale; in Europa all’1%.

Inoltre, secondo FiBL e IFOAM , solo l’1% della superficie agricola mondiale è destinata alla coltivazione biologica. Il 40,2 % delle coltivazioni è concentrato in Oceania, essendo il continente con il più grande terreno organico nel mondo, seguito da Europa, America Latina, Asia, Nord America e Africa.

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Su questo studio. Conclusioni:

Ogni 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente per ricordarci che è essenziale salvaguardare ciò che ci circonda.

A questo proposito Tiendeo.it, il principale portale di cataloghi online, ha condotto uno studio sul mercato dei prodotti biologici, utilizzando dati di organizzazioni internazionali riconosciute e dati interni al proprio portale.

Lo scopo di questo studio è fornire informazioni sulla produzione di alimenti e bevande biologiche nel mondo, nonché sul consumo complessivo di tali prodotti.

Anche se i risultati sembrano promettenti, c’è ancora molto lavoro da fare. Soprattutto per quanto riguarda le vendite complessive di alimenti organici e la scarsa quantità di terreno destinato all’agricoltura biologica.

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Fonte: www.tiendeo.it

Articolo correlato: L’Italia del biologico: un saggio che parla della storia e del carattere sociale di una scelta alimentare consapevole sempre più diffusa

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Questa voce è stata pubblicata il 6 agosto 2015 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Ambiente & Ecologia, Consumatori & Utenti con tag , , , , .
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