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Paghi di più il Bollo auto? Fatti tuoi, a quanto pare…

Fonte: reset-italia.net

Fonte: reset-italia.net

Un paio di giorni fa l’autista* di un cliente è passato a ritirare del materiale ed abbiamo scambiato due parole e così sono venuto a sapere di una vicenda che nonostante tutto mi stupisce, perchè sebbene sia convinto di essere un suddito in una Repubblica delle banane, è altresì vero che è proprio vero che al peggio non c’è mai fine.

(* non so il suo nome, per cui lo chiamerò Mario, per comodità)

E lo Stato, così come le amministrazioni comunali e/o regionali, sembrano applicarsi con tutte le loro forze per fare del loro peggio…

(Leggi, ad esempio: Un cliente fallisce, non paga quello che mi deve e lo Stato ci aggiunge del suo)

Nel 2010 l’allora convivente di Mario ha rinnovato il bollo auto in una ricevitoria della Sisal senza accorgersi che per errore l’addetto aveva indicato come data di scadnza sempre il 2010 e non il 2011; in aggiunta aveva sbagliato anche l’importo, addebitado 300 € anzichè € 210.

Nei fatti è stato pagato due volte il bollo del 2010, con una “mancia” di 90 €.

Nel 2011 Mario ha dovuto cambiare auto ed il concessionario gli ha chiesto il bollo di quella che dava in permuta e lui ha portato quello che cdereva essere il bollo 2011, scoprendo poi l’errore.

Si è quindi recato in una delegazione dell’ACI per chiedere il da farsi e loro gli hanno detto di andare alla Regione Lombardia dove gli avrebbero convertito il secondo bollo 2010 in quello corretto del 2011 e gli avrebbero poi rimborsato i 90 € pagati in più.

Detto, fatto, anzi no.

La sua convivente è andata in regione dove hanno convertito il bollo, negando però il rimborso scrivendo, nero su bianco, che la legge non ammette ignoranza per cui non aveva diritto al rimborso di quanto pagato in più.

La risposta a Mario non è piaciuta, per cui è andato in regione e quando loro hanno confermato che non avrebbero rimborsato quello che aveva pagato in più, lui ha detto che al prossimo rinnovo avrebbe scalato i 90 € dal dovuto.

La logica è una bella cosa, ma so benissimo che quando devi darli tu allo Stato, te li pigliano anche anni dopo, ma se sei tu che li avanzi, non c’è compensazione che tenga ovvero la storia si fa lunga e non puoi farti giustizia da solo.

Leggi: Prova tu a non pagare il dovuto allo Stato…

In Regione, infatti, gli hanno detto che non poteva farlo, ma Mario, imbestialito, lo ha fatto ed il bollo del 2012 lo ha pagato, trattenendosi i 90 €.

Passano il 2012, il 2013. il 2014 e pochi giorni fa è arrivata una cartella da Equitalia che, cito a memoria, gli ha chiesto i 90 € più altri 200 € tra interessi e sanzione.

Tre anni per accorgersi?

Tempo fa mio padre ha dimenticato di pagare il Bollo auto e l’anno successivo gli hanno inviato l’Avviso bonario, senza adddebito di interessi e sanzioni.

Secondo me il pagamento parziale ha mandato in palla il sistema…

Mario chiama il suo legale che lo sta già seguendo in una battaglia contro la banca e l’avvocato gli dice di andare da Equitalia, spiegare il tutto dei dettagli, lasciare copia di tutti i documenti e se insistono, che gli facciano causa…

Ed infatti il funzionario di Equitalia gli ha ripetuto che deve pagare, senza se e senza ma, per cui Mario ha chiamato l’avvocato e messo in vivavoce il telefono in modo che il legale ribadisse le loro posizioni.

Secondo me, pur avendo inizialmente ragione, Mario dovrà pagare, tuttavia vedremo che succederà… se avrò aggiornamenti sarà mia cura inseriril nel post.

 

 

5 commenti su “Paghi di più il Bollo auto? Fatti tuoi, a quanto pare…

  1. IlPrincipeBrutto
    17 settembre 2015

    Mi spiace per Mario, ma e’ come giocare al casino ad un tavolo coi dadi truccati. Le regole sono a favore del banco: non puoi vincere, non puoi pareggiare, e non puoi nemmeno abbandonare la partita.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  2. Poppea
    17 settembre 2015

    Be’ diciamo che sono stati fatti un paio di errori, passi l’anno ma uno come fa’ a non accorgersi di 90 euro?

    Se a me chiedessero 250 euro per il bollo della mia auto mi salterebbe all’occhio l’errore, poi in effetti non doveva trattenere i 90 euro l’anno dopo.

    Non capisco nemmeno il fatto che la legge non ammette ignoranza a meno che il sistema era partito e non si poteva tornare indietro, però in questo caso Mario e compagna ci hanno messo del loro

    • Paoblog
      17 settembre 2015

      l’errore iniziale è nato dal fatto che è stata la compagna a pagare il bollo e, non sapendo quanto doveva essere l’importo, ha pagato quanto chiesto e via andare.

      dopo di che, il compensare la cifra di sua iniziativa è stata una fesseria

      però è ingiusto che uno per errore paghi di più e non ottenga il rimborso dell’eccedenza

      • Poppea
        18 settembre 2015

        Che non ottenga il rimorso non ci sono dubbi che è un’ingiustizia però io penso che ci sia stata cmq un po’ di leggerezza, quando vado a pagare qualche bolletta ecc per conto di altri chiedo sempre su quanto dovrebbe aggirarsi l’importo, se fosse stato pagato in ACI probabilmente loro potevano fare qualcosa, alle ricevitorie, dove pago per comodità anche io, è sempre un rischio

  3. £@
    18 settembre 2015

    Io capisco tutto, ma la strada da precorrere è purtroppo una sola… pagare Equitalia.

    Perchè con tutte le ragioni morali del caso, la tassa del 2012 (l’anno dopo) non ha nulla a che fare con quella del 2010 pagata doppia (che poi è stata tramutata in 2011) e pertanto “non ha pagato interamente una tassa”.

    Se poi si vuol fare le cose per benino, ci sarebbe da citare in giudizio la Regione per il rimborso, con interessi e mora… senza considerare che quel semplice pezzo di carta dove dice “la legge non ammette ignoranza.. quandi nulla è dovuto” può esser portato in tribulame per far licenziare il Dirigente di turno, perchè non “esiste” giuridicamente un motivo valido per non rimborsare un eccedenza, Mario dovrebbe cambiare avvocato altro che !!

I commenti sono chiusi.

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