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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un video-vademecum per automobilisti imbottigliati, per migliorare i rapporti con i motociclisti

da un Blog amico ho pescato questo interessante post consigliato agli automobilisti, ma anche ai cugini a 2 ruote

pensieri paroleDiciamoci la verità: come mezzo di trasporto la moto non ha praticamente alcun senso.

D’inverno si crepa dal freddo, e le gomme indurite dalla bassa temperatura hanno la tenuta di due ciocchi di legno.

Quando piove ci si inzuppa, e le cose non vanno meglio nemmeno con la tuta antipioggia.

Infatti, o la si indossa alla partenza, cominciando a fare la sauna dopo pochi minuti, oppure la si tira fuori al momento del bisogno, nel qual caso però serve un minimo di riparo per completare la vestizione.

Quest’ultima sembra essere una soluzione molto popolare, almeno a giudicare dalle frotte di bikers assembrate sotto i cavalcavia autostradali durante certi temporali (gente che rischia di essere falciata come grano maturo, ma questo é un discorso a parte).

Il famoso ‘contatto con la natura’ sbandierato dai puri e duri a due ruote é una pietosa bugia; dentro un casco integrale l’unico odore che arriva é quello del sudore accumulato in mesi di uso continuato.

Usare un jet aumenta le sensazioni olfattive, ma anche le chances di prendersi un moscone nei denti, per non parlare delle conseguenze maxillo-facciali in caso di urto frontale.

Il resto dell’abbigliamento é alla mercé di compromessi altrettanto spinosi. O ci si protegge in moto adeguato, liquefacendosi non appena la temperatura esterna supera i 18 gradi, o ci si veste comodi, con la sicurezza di fare la fine del Parmigiano sulla pasta in caso di scivolata.

Insomma, la moto é una scelta masochista e irrazionale, perché in quasi tutte le circostanze, un’auto (meglio se cabrio) é superiore.

C’é però una situazione nella quale la moto, o qualsiasi veicolo a due ruote, é chiaramente, dimostrabilmente, indiscutibilmente superiore a qualsiasi automobile: l’ingorgo.

Quando il traffico é bloccato, chi é in auto non può che rassegnarsi ad aspettare che la situazione si sblocchi. I bikers possono invece continuare ad avanzare, sfruttando passaggi che ad una quattro ruote sono preclusi.

Questa situazione, che é un dato di fatto difficilmente modificabile, causa a volte tensioni e travasi di bile. Alcuni automobilisti trovano difficile accettare che ci siano altri in grado di avanzare nonostante il traffico sia fermo.

La vista di uno scooterista sfigato che arranca tra gli specchietti sotto un nubifragio estivo li riempie sia di rabbia, perché sono fermi in coda da dieci minuti, che di soddisfazione, perché almeno loro sono all’asciutto. Un raro caso di shadenfreude schizofrenica come solo l’automobile riesce ad stimolare.

Diciamolo chiaro: rimontare una fila o infilarsi nel traffico é un privilegio, non un diritto. Niente obbliga un automobilista in coda a fare posto ad una moto, o ad agevolarne il passaggio, e il comportamento di alcune teste di mazzo a due ruote, che negli ingorghi si prendono libertà eccessive, di certo non predispone a fare alcun favore.

Però, allo stesso tempo vorrei far notare che nessuna norma del CdS impone di ostacolare il progresso degli altri utenti della strada.

Aggiungerei anche che impedire ad uno scooter di avanzare tra le auto non ha alcuna conseguenza utile, a parte un pirrico senso di ‘potere’ ed un aumento generalizzato del nervosismo (che in un ingorgo é già alto di suo).

Agevolare il passaggio delle due ruote contribuisce a snellire il traffico, e un piccolo gesto di cortesia migliora il mondo sia di chi lo fa che di chi lo riceve.

Mi permetto quindi di presentare un piccolo vademecum per automobilisti imbottigliati, una breve serie di semplice regole per migliorare e distendere i rapporti con i cugini a due ruote (che spesso hanno anche un’auto, e viceversa).

clicca QUI per vedere i video consigli

2 commenti su “Un video-vademecum per automobilisti imbottigliati, per migliorare i rapporti con i motociclisti

  1. £@
    18 settembre 2015

    Carini i video ele descrizioni allegate, anche un pò divertenti, li ha messi volutamente sul leggero.. bravo.

    Però non capisco, sembra una raccolta di cose da fare e non fare, ma solo dal punto di vista del motociclista.

    E’ vero che in questa situazione (auto vs moto) l’utente debole è sempre e solo la moto e pertanto chi ha la peggio è sempre il secondo. Ma in alcune di queste situazioni io avrei dato dei suggerimenti al motocilcista invece che delle regole da seguire alll’automobilista.

    Tipo (ne cito solo una per comodità)…il 3 – non fermatevi in mezzo alla strada…

    si consiglia all’auto di non rendere la vita difficile inutilmente, tanto l’auto è ferma. Ma io al motociclista al contrario avrei detto il contrario “non cercare la strada più pericolosa” passa sempre a sinistra di un auto e non alla sua destra (o al massino tra due). E insisti per passare di lì… il cambiare idea perchè non ti fà strada imposne all’autista di seguire te con lo sgurdo il che vuol dire che guarda 2 o 3 spechietti in contemporanea e dispone di zero secondi per il parabrezza.

    E lo stesso vale (solo per il video) per il punto 1 e il 2B, dove la moto che si vede davanti per un attimo ha cercato di passare la vettura/bus sul lato destro per poi ripensarci… intanto l’autista con lo sguardo se ti ha seguito non ha guardato davanti.

    E poi, aggiungo del mio… io penso al video 2B (del bus) è nella mia stessa situazione, so’ che c’è ma non lo vedo.. chi? lo scooter che è dietro di me, ed in più arriva la moto (il cameramen) che passa.

    Sia chiaro, la moto fà bene (indolore e deciso) ma si aggiunge ad una situazione pericolosa rincarando la dose.

    Almeno se possibile, siate decisi e prevedibili… se volete passare, insistete e non continuuate a cambiare.. meglio di qui.. no di là, poi gli passo davanti per cambiare ancora… certi veicoli NON VI VEDONO !!! e sono i veicoli che fanno più male come bus e camion.

    beh, ora come la penso lo sapete…. 😛

    • paoblog
      18 settembre 2015

      nel momento in cui chi redige il vademecum è un motociclista, va da sè che guardi le cose dal suo punto di vista, dopo di che non è sbagliato affermare che lo zig-zag, destra-sinistra, fra le auto possa essere deleterio…

I commenti sono chiusi.

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