Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se le aziende rischiano di fallire per colpa dei falsi…

Un giovane designer milanese conosciuto soprattutto all’estero finisce sul lastrico mentre i suoi prodotti di punta vengono venduti in tutto il mondo, clonati e contraffatti, nei negozi e sui portali, con il suo logo e il suo nome.

«Furto di creatività», lo chiamano gli avvocati. Ed è una storia incredibile quella che schiaccia Raffaele Iannello, logorato da anni di battaglie legali per difendere idee regolarmente brevettate, ma irregolarmente sfruttate da altri.

raffaele

Digitando il suo nome su Ebay, Amazon o Alibaba, esce subito l’opera più nota. È il portacoltelli «Voodoo», anche chiamato «TheEx».

Ma «niente di quello che si vende in giro sotto il mio nome è originale, da anni non prendo un euro di royalties — avverte lui sconsolato, sventagliando pile di fogli in tutte le lingue —. Ho intrapreso azioni legali in mezzo mondo. In Italia, Francia, Inghilterra, America, Taiwan, Cina».

Ad affossarlo sono i mancati guadagni per le vendite e il danno d’immagine creato dalle copie di bassa qualità, «a volte fatte con materiale persino pericoloso».

Ma soprattutto le spese per la difesa dei suoi diritti: i legali dello studio internazionale che lo segue le definiscono «vere e proprie truffe» concepite ai danni di Iannello e di tantissimi altri piccoli imprenditori.

La Camera di commercio, dati alla mano, conferma. Quattro miliardi di danni per abusivismo e contraffazione ogni anno, si legge, undicimila aziende che rischiano di chiudere per questo problema.

Un numero troppo alto e che continua ad aumenta….

continua la lettura qui: Il designer ostaggio dei falsari: «Non ho tutele, rischio di fallire» – Corriere.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: