Zika ha raggiunto 23 Paesi e territori da quando i primi casi sono stati segnalati in Brasile lo scorso anno.
La professoressa Amy Vittor, esperta di malattie trasmesse dagli insetti presso l’Emerging Patogens Institute dell’Università della Florida, ha detto che la nascita e la diffusione del virus è «assolutamente» collegata con il degrado ambientale.
Interrogata dall’Independent, la scienziata ha dichiarato che simili malattie rimangono confinate in un «ciclo chiuso di animali e zanzare», fino a quando non si diffondono tra le persone a seguito delle nostre voraci iniziative.
L’esempio principe è il disboscamento: Vittor spiega infatti che la sua ricerca ha dimostrato come «la deforestazione a scopi agricoli e la ricrescita di vegetazione bassa» hanno fornito un ambiente molto più adatto per la proliferazione di questi insetti, che prima abitavano indisturbati la foresta incontaminata.
La dottoressa Allison Gottwalt, del dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica della George Washington University descrive l’abbattimento delle foreste come la creazione di «condizioni ideali perché i vettori si riproducano e diffondano le malattie infettive».
In maniera molto simile potrebbe essere esploso il caso Ebola…..
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So’ de coccio