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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

‪#‎Renzi‬ passa a trovarmi in azienda che ti faccio “toccare con mano” i problemi…

Caro #Renzi & C., uno alla fine si stanca di essere Cornuto & Mazziato, come si suol dire, se non fosse che non cambia nulla, se non in peggio, dato che lo Stato non tutela i cittadini, ma i furbetti…

arrabbiato con dito

Se comincio a fare la solita premesssa va a finire che stiamo qui fino a Ferragosto, per cui ti dirò che tutti gli articoli correlati li trovi nella categoria Il mondo del lavoro.

La situazione di cui parlo si riferisce ad un mancato pagamento di una fattura scaduta il 10 settembre 2015 per un importo di € 2344.

La Direttiva sui pagamenti in teoria mi tutela permettendomi di recuperare tutte le spese legali, di applicare una penale del 5% (per ritardi superiori ai 30 giorni), di interessi maggiorati del 7% e del recupero delle spese per eventuali sforamenti del fido bancario.

Se non fosse che i tempi della giustizia sono quelli che sono e raramente se ne viene a capo, tanto più in caso di fallimento, dove lo Stato ci aggiunge del suo e qui la citazione di un altro post è obbligatoria: Un cliente fallisce, non paga quello che mi deve e lo Stato…

Il cliente ha in ogni caso utilizzato il materiale che gli ho fornito, recuperando pure l’Iva che io invece devo pagare, oltre al fatto che ho pagato i materiali ed i dipendenti ed alla fine ho dovuto aggiungere l’acconto all’avvocato che segue il recupero del credito.

Il 21 settembre l’avvocato ha preso in mano la pratica ed al 26 ha depositato gli atti in tribunale e già all’8 ottobre il decreto è stato emesso, poi notificato all’11 novembre e al 21 dicembre, non avendo ricevuto riscontro dalla controparte, è stato dato il via alla formula esecutiva.

Detto per inciso il dovuto, comprensivo di penale, interessi e spese legali sfiora i 4000 €.

Ma naturalmente avere ragione in questo paese non serve a nulla, infatti al 26 febbraio ho ricevuto questa comunicazione dal mio legale:

Le comunico che l’atto di precetto è stato regolarmente notificato a mani dell’amministratore unico della XY in data 18/02/2016.

Successivamente alla notifica, ho ricevuto una PEC con allegata una proposta transattiva (v. allegato), che lascio a Lei giudicare. Il mio commento preferisco non scriverlo.

A questo punto, qualora decidesse di non accettare la proposta transattiva, possiamo procedere con l’esecuzione diretta, attraverso un pignoramento mobiliare presso lo stabilimento della XY, oppure presso terzi, pignorando i conti correnti della società (se noti) e/o le somme eventualmente ancora dovute dalla cessionaria per il risolto contratto d’affitto.

La proposta in pratica consiste nel pagamento di soli 820 € e via andare, da pagare (forse) in due rate ovvero 400 € per fine marzo ed il saldo di 420 € per fine maggio, ma con una clausola che è eprsino più oltraggiosa della proposta in sè:

€ 420,00 entro il 31/05/2016, con le modalità di volta in volta ritenute più opportune senza limiti di sorta.; laddove le modalità ed i termini di pagamento di cui al punto n. 2) non dovessero essere, per qualsiasi ragione, rispettati dalla XY, la presente transazione dovrà considerarsi automaticamente risolta.

In pratica mi offrono 1/3 del dovuto, senza spese ed interessi e con la clausola che se non pagassero la seconda rata, la cosa si chiude così.

Complimenti a loro ed allo Stato che non tutela chi avanza soldi da personaggi di questo calibro. Va da sè che la proposta è vergognosa, ma mi toccherà accettarla, pur di limitare le perdite.

Ho infatti chiesto un consiglio all’Avvocato e questo è quello che mi ha comunicato, con evidenziati in rosso alcuni passaggi degni di nota:

Quanto alla scrittura privata avrà notato anche Lei che non ci sono garanzie in ordine ai pagamenti e che l’importo offerto è davvero esiguo.

Possiamo provare a proporre delle modifiche, ma data l’arroganza della società non credo che verranno accettate… In ogni caso, tentar non nuoce.

Qualora non pagassero quanto proposto, il Decreto Ingiuntivo che abbiamo ottenuto sarebbe sempre valido.

Nell’atto di Precetto (che dovrà essere rinnovato per forza in quanto scadrà il 18/05 p.v.) daremo atto di eventuali pagamenti intervenuti.

Per quanto riguarda le competenze per l’attività svolta fino ad ora, esse ammontano a circa € 1.000,00 oltre oneri (le ho calcolate sulla base di quanto liquidato in decreto e quanto rimesso nell’atto di precetto di cui Le farò avere copia), da cui andrà dedotto il fondo spese versato.

A ciò deve aggiungere la Tassa di Registrazione Decreto che Le chiederà fra qualche tempo l’Agenzia delle Entrate, nella misura di € 168,00 circa. Data la situazione Le farò sicuramente uno sconto.

Se decidessimo di andare avanti i costi dipenderebbero dalla strada scelta (pignoramento presso terzi o mobiliare) e la scelta dipende anche dalle informazioni sulla debitrice che Lei ha (se conosce, per esempio, dove sono i conti correnti…)

Andare avanti con la pratica, quindi, comporterebbe altre spese, senza nessuna certezza, di rientrare, anzi, viste queste basi, sicuramente sarebbe un buco nell’acqua.

In pratica sono nei panni di un alpinista a 50 metri dalla cima, con una tempesta che incombe... girano le balle, ma è più saggio fare un passo indietro.

Detto in soldoni, la somma dovuta non la recupero, ma in cambio avrò oltre 1000 € di spese ed oneri, oltre alla beffa dell’Imposta di Registro che in teoria avrebbe dovuto pagare il cliente e che invece mi becco io sul groppone.

Diciamo quindi circa 1300 € di spese, da cui detrarre l’acconto di 300 € o poco più, per cui resta uno sbilancio di un migliaio di €, senza se e senza ma.

Va da sè che anche se la proposta è vergognosa, in questo caso mi tocca mandare giù il rospo, che “piuttosto è meglio che niente.”

Dopo di che certe volte verrebbe voglia di essere nel Far West in modo da poter regolare i conti in altra maniera, ma siamo in uno Stato che tutela persino i rapinatori dai “danni” causati dalle vittime che reagiscono, per cui, dove vogliamo andare con questa italietta?

Tu chiamalo Rischio d’impresa, #Renzi, ma io avrei un altro termine che per ragioni di decenza non uso… tuttavia un poco devo pur sfogarmi per cui permettetemi di essere scurrile…

db68e1226afc2c887f17a062fe89d8d5Aggiornamento del 6 aprile 2016

Il mio avvocato ha scritto al debitore rilanciando con un’offerta più seria, rimasta senza risposta, ma in compenso ieri mi ha scritto il curatore fallimentare.

E’ ovvio che la proposta era un tentativo di prendere tempo ed azzerare il debito e quindi la possibilità di inseririsi nel fallimento, ma in ogni caso ho esperienza in merito e quindi i soldi li ho persi in ogni caso.

Scrive infatti l’avvocato: “La mia esperienza mi dice che sperare di ricavare qualcosa da un Fallimento è, oramai da tempo, più difficile che vincere alla lotteria.”

Fonte: reset-italia.net

Fonte: reset-italia.net

 

leggo in un articolo di Lettera43:

Provate a immaginare un paziente che sta a pezzi e si sente a pezzi a cui un giovane medico dica ogni giorno che sta migliorando mentre non è questa la sua percezione del proprio stato di salute.

L’Italia di Renzi sta così. Il Paese non c’è la fa ad alzarsi e non corre, anzi di fronte a una rampa di scale sente salire l’affanno.

A questo paziente-Italia il medico Renzi urla «alzati e cammina», ma quel paziente-Italia che, prima lo guardava con speranza, un po si incazza, un po’ pensa che il giovane medico stia coglionandolo.

Si capisce bene allora perché questo spettacolo al capezzale dell’Italia terminale faccia arrabbiare tante persone, spinga molti a farsi da parte, altri a cercare scorciatoie impossibili.

In tanti, simpatizzanti o antipatizzanti, abbiamo sperato che la rivoluzione renziana portasse al potere centinaia di facce nuove, giovani e no, disinteressati e competenti. Lui ci vuole regalare solo Carrai per spiare i nostri pensieri o la Boschi per ingentilirli.

E non ci scappa più neppure da ridere.

 

Un commento su “‪#‎Renzi‬ passa a trovarmi in azienda che ti faccio “toccare con mano” i problemi…

  1. IlPrincipeBrutto
    3 marzo 2016

    Se non fosse per la campagna #dilloinitaliano, scriverei che “I am speechless”.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe

I commenti sono chiusi.

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