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5 anni e 27 milioni di voti dopo, ecco che le vignette sull’acqua tornano attuali…

La scorsa settimana la stampa ci ha informati che i 27 milioni di voti espressi dagli italiani nel 2011 contro la Privatizzazione dell’acqua sono stati di fatto ignorati dal Governo. Al solito, vien da dire…

Pochi giorni dopo sul sito di Pietro Vanessi, unavignettadipv.it, ho trovato queste due vignette, ripubblicate appositamente per l’occasione, con questo commento:

Ci dissero di fare un Referendum qualche anno fa, precisamente nel 2011. Ci dissero “contro la privatizzazione dell’Acqua”.
Lo facemmo e vinsero i SI’: si sancì così un diritto per cui l’acqua doveva rimanere un bene di tutti.
Bene.
Ora, passati cinque anni, il governo (PD!), zitto zitto, ha approvato pochi giorni fa un decreto a favore della privatizzazione dell’acqua.
Qualcuno se ne è accorto?
Qualcuno lo ha scritto a chiare lettere sui giornali?
La domanda è: ma a cosa servono i Referendum se poi al governo fanno quello che gli pare?
Qualcuno ci sta palesemente prendendo per i fondelli?

Altro da dire non c’è, cari sudditi…

Acqua (1)

Acqua (2)

3 commenti su “5 anni e 27 milioni di voti dopo, ecco che le vignette sull’acqua tornano attuali…

  1. Poppea
    29 aprile 2016

    Gli italioti stanno bene così. Ieri sono andata al comune di Allumiere a firmare la legge per l’inasprimento delle pene a chi si introduce nelle proprietà pvt altrui e sulla legittima difesa.

    La cosa è per niente pubblicizzata, per le stronzate attaccano cartelloni, per questo nulla.

    Sono passata da un’amica che ha un negozio per informala e non ne sapeva niente, Lei andrà a firmare ed anche i parenti.

    Questa è l’italia, quello che ai governanti non piace si tace, in più gli italiani siamo quello che siamo….

  2. paoblog
    26 aprile 2016

    giriamola come si vuole e se ne esce in un modo solo… con noi a 90° (scusa il francesismo)

    giusto l’altro giorno ho visto un video con “il toscano” che nel maggio 2014 garantiva (senza se e senza ma) l’abolizione di tutte le accise sulla benzina…

    della serie “qui lo dico e qui lo nego” e nonostante tutto eccolo lì a fare sempre il piacione… e se critichi, non è lui un bugiardo, ma tu un Gufo.

  3. £@
    26 aprile 2016

    Esattametne come fù il finanziamento pubblico ai partiti… che poi si son girati come “rimborsi elettorali”.

    Si ma aspetta… in italiano “rimborsi elettorali” dovrebbero essere solo dopo una elezione (un voto) a sempre solo per ripagare quanto già speso… e come fanno nelle Aziende, solo dopo aver presentato le “pezze d’appoggio”… e invece no, manco la Corte dei Conti sà cosa sono le richieste di rimborso presentate dai Partiti.

    😦

I commenti sono chiusi.

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