A leggere le testimonianze sul sito, sembra che il pane Primus sia quanto di meglio ci sia in circolazione.
Un prodotto di cui si parla per le sue tanto decantate proprietà, fatto principalmente da farine di cereali integrali, lievito madre, proteine derivanti dai legumi e sale.
Ma non è tutto qui.
Stando a quanto riportato sul sito, infatti, queste pagnotte si sarebbero rivelate “particolarmente efficaci nella risoluzione veloce di patologie molto difficili” come “diverticoliti, sindromi del colon irritabile e moltissime sindromi intestinali”.
Una prima cosa che salta all’occhio è che fare leva sulle proprietà di prevenzione o di guarigione attribuite al pane significa andare contro la legge.
Un altro regolamento europeo impone, inoltre, che quanto dichiarato dagli slogan sia supportato da prove scientifiche e non da semplici testimonianze, come avviene in questo caso.
Si tratta in pratica di un pane integrale ottenuto da diversi cereali, a cui sono state aggiunte proteine da legumi, vegetali quali lino, lievito madre, sale e Psyllium.
Ma cos’è esattamente quest’ultimo ingrediente?
È un vegetale di cui si utilizzano i semi, ammesso nella produzione di integratori alimentari.
Secondo il ministero della Salute aiuta la regolarità intestinale, a livello europeo, invece, al momento la valutazione di questo aspetto è stata sospesa.
Il pane Primus non è molto diverso da altri prodotti della panificazione elaborati con farine integrali.
Anche riguardo i nutrienti con cui questo pane viene arricchito è valido lo stesso discorso.
Sono tutti elementi utili per la nostra alimentazione, ma possono essere assunti attraverso una dieta veria ed equilibrata, senza necessariamente dover ricorrere a questo specifico prodotto.
Riguardo la presunta maggior tolleranza del prodotto da parte di soggetti con sensibilità al glutine, invece, c’è da precisare che è ancora una questione aperta e, in tal senso, ancora non ci sono evidenze da parte della comunità scientifica.
Affermare, come avviene sul sito del prodotto, che il pane Primus sia adatto a chi soffre di intolleranze metaboliche e intestinali è, quindi, scorretto: mancano le evidenze.
Non c’è motivo per sconsigliare il pane Primus. È bene ribadire, però, che non si tratta di un prodotto miracoloso né tantomeno una panacea in grado di guarire malattie.
Il prezzo: la cesta più piccola da 4 kg contiene quattro pagnotte e costa 39 euro.
lettura integrale qui: Pane Primus, troppo caro e non così straordinario – Altroconsumo