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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Si è persa la bussola, nel mondo del lavoro…

pensieri paroleA testimonianza che nel mondo del lavoro si è persa di vista la misura…

Ieri mi chiama un cliente e mi dice: “ho ricevuto la sua offerta indecente….”

Tralasciamo che il termine indecente è offensivo, che quelli sono i miei prezzi, per cui se non ti vanno bene, semplicemente non ordini…

… ma continua il discorso e di fatto vorrebbe fare l’ordine scegliendo l’opzione con il prezzo più basso, ma allungando il pagamento di 1 mese, come da nuove direttive aziendali.

A quel punto gli dico che chi fa proposte indecenti è la sua azienda…, tuttavia alla fine dei giochi, devo lavorare, per cui troviamo un accordo sui prezzi e mi tocca accettare il pagamento allungato.

Resta il fatto che una volta di più si conferma quanto già detto ovvero che la Direttiva sui pagamenti vale meno di zero e sarà sempre così sino a che ci sarà la clausola “salvo accordo fra le parti”  che spalanca la porta alle prevaricazioni del più forte, perchè non si tratta di un accordo fra le parti, ma di un’imposizione da parte della parte contrattuale più forte.

Oggi ho ricevuto l’ordine ed è interessante leggere questa nota inserita nelle Condizioni di acquisto:

scan0026Se non fosse che:

1- Il termine di pagamento non è concordato, ma imposto ed infatti il cliente in questione mi ha detto che:

…si tratta di una scelta della Direzione,per cui se non accetta il pagamento a 90 giorni va da sè che non le posso fare l’ordine.

e quindi non è stato pattuito in buona fede e correttezza, ma con la prevaricazione della parte più forte.

2 – Non è coerente con la prassi commerciale nel mercato di riferimento, dato che il 95% dei miei clienti mi paga “entro 60 giorni”

3 – Secondo me i termini di pagamento dovrebbero rispettare le normative e non il “mercato”

4 – Ed infine se allungare di 30 giorni il pagamento “non è gravemente iniquo per il fornitore” non sarebbe iniquo per il cliente se gli riducessi i termini di 30 giorni. 😉

In ogni caso questa precisazione è una notevole presa per il C… dato che è facile scrivere certe cose quando sono gli altri a rimetterci.

E queste cose, i politici ed i tecnici che preparano i testi delle leggi e/o direttive, non le sanno?

Le sanno, le sanno e scommetto che le aziende di famiglia o degli amici degli amici saranno le prime ad usufruire di queste scappatoie, spingendo nel contempo gli imprenditori nella fauci delle banche, che se vuoi lavorare, la liquidità in un modo o nell’altro la devi trovare.

La prossima volta mi cautelerò calibrando i prezzi su un pagamento più lungo, ma per ora…

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Un commento su “Si è persa la bussola, nel mondo del lavoro…

  1. Poppea
    12 ottobre 2016

    Lo sanno ma nun je frega un cazzo, come sanno che la gente ha difficoltà a curarsi, ma non è un loro problema, loro si curano e non pagano una cippa

I commenti sono chiusi.

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