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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Tu chiamala privacy , se ti va…

pensieri paroleNei giorni scorsi un cliente ha inviato una comunicazione nella quale si parla di Etica, trasparenza, ecc. invitando ad aderire al loro Codice Etico pena l’esclusione dall’albo dei fornitori.

Tralasciamo il fatto che ho dimostrato più volte di come sia facile parlare di Etica aziendale e meno metterla in pratica.

Tra le altre cose il cliente mi informava che:

XY ha deciso di svolgere i propri processi di acquisizione attraverso una piattaforma web.

Vi informiamo altresì che il mancato utilizzo della piattaforma porterà all’esclusione della Vostra Azienda dai futuri appalti.

Ieri ho ricevuto le credenziali per aggiornare la mia scheda fornitore sul loro portale web ed ecco che al solito c’è la casella da selezionare, per l’accettazione del trattamento dei dati personali.

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Sarò anche obbligato ad accettare queste condizioni, pena la mancata iscrizione al portale il che equivale ad essere esclusi dai fornitori, tuttavia farlo a scatola chiusa non mi pare il caso, per cui clicco sul link dell’informativa che, ohibò, è scritta in Russo.

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Va da sè che ho scritto al cliente, che ha ringraziato per la segnalazione comunicandomi che vedranno di risolvere al più presto, ma sono certo che molti avranno accettato le condizioni senza neanche verificarle, cosa questa alla quale ci ha abituati il fatto che l’accettazione è sempre facoltativa sulla carta, ma obbligatoria nella realtà, per cui si acccetta e via andare, salvo poi lamentare un eccessiva invasione dei nostri spazi personali o lavorativi.

 

 

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