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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il premio del traditore

di Margery Allinghamvenduto

Bollati Boringhieri – Pagg. 264  – € 16,50 > lo vendo ad € 7,50 + s.s.

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Trama: Campion si sveglia in un letto d’ospedale, solo e spaventato, soprattutto perché non ricorda niente, di sé e di quello che è successo per farlo finire lì. Solo: sa che ha una missione importantissima, un complotto da sventare, e dato che siamo nel 1940, dev’essere qualcosa che riguarda l’Inghilterra in guerra.

Sente un poliziotto parlare di arresto, fuori dalla stanza, e decide di scappare rubando la tenuta da vigile del fuoco accanto all’estintore.

Viene raccolto in macchina da una bella donna, che sembra conoscerlo benissimo, e portato in un’aristocratica magione dove lo aspetta un party e una buona accoglienza. Perdipiù la bella giovane donna dice di essere la sua fidanzata.

Campion continua a nascondere il proprio stato di amnesia, e mette il cervello rimasto all’opera per sventare comunque il terribile pericolo che incombe sulla sua patria in guerra. Fino alla rivelazione finale e alla scoperta del traditore.

Una curiosità: il complotto del romanzo, si scoprirà alla fine della guerra, era davvero stato ordito ma mai messo in atto.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Non è facile esprimere un giudizio in quanto la storia è, per forza di cose, alquanto noiosa, tranne alcune accelerazioni che però non sono riuscite a catturare la mia attenzione.

La storia si sviluppa attorno all’azione di controspionaggio portata avanti da Albert Campion, se non fosse che il protagonista ha perso la memoria, per cui annaspa fra persone, immagini e frammenti di ricordi.

Forse sarebbe stato più coinvolgente fargli perdere la memoria successivamente, mettendo in condizione il lettore di sapere quello che Campion aveva dimenticato; la scrittura è un pò teatrale per i miei gusti, tuttavia si tratta di un libro scritto nel 1940 e lo stile era completamente diverso.

E’ anche vero che il libro di Simenon letto poco tempo fa risale allo stesso periodo, eppure la scrittura è fresca e coinvolgente, oltre che divertente, ma forse Simenon era unico.

Ora come ora il giudizio è sospeso in attesa di trovare un altro libro con il medesimo personaggio; per quanto riguarda questo titolo, visto il prezzo, non lo sconsiglio, ma meglio cercarlo nel mercato dell’usato.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 9 gennaio 2017 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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