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Il libro di Martina: Addio alle armi

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

Libro decisamente intenso, crudo e reale. Ricalca bene e con grande maestria gli avvenimenti e le atmosfere del fronte italiano della prima guerra mondiale, si intuisce perfettamente che l’autore le ha vissute sulla sua stessa pelle.

Forse il romanzo è un po’ lento e a tratti noioso, ma ciò non toglie che sia un capolavoro che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, inoltre l’autore sa creare grandi immagini dall’elevatissimo impatto emotivo, specie nelle scene di guerra, narrate in modo semplice, incisivo, ma di una crudezza devastante, quasi che tu, lettore, senta sulla tua stessa pelle i dolori e le fatiche del protagonista.

Quando il protagonista viene ferito alla gamba da una granata, la morte di Ajmo, la fucilazione degli ufficiali, tutte scene descritte con un realismo davvero impressionante.
Assolutamente da leggere.

Ottimo anche il gioco di parole valido solo, purtroppo, per la versione americana, intraducibile, credo, in qualsiasi altra lingua.

“A farewell to arms”, dove “arms” indica sia le armi, come appunto riporta la versione italiana, che le braccia (intese come le “braccia della persona amata”, in questo caso Catherine)

Personalmente consiglio la versione che riporta tutti i 47 (quarantasette!) finali alternativi, di cui io amo e adoro il primo, ovviamente scartato per la sua freddezza ed incisività.

Ve lo riporto: “Questo è tutto della storia. Catherine morì e voi morirete e io morirò e ciò è tutto quello che posso promettervi.”

 

 

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