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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

In anticipo sui tempi è stato assegnato il premio Furbetto 2017 …

L’unica via per digerire certe arrabbiature lavorative è quella di spargere ironia e sarcasmo a piene mani.

La storia si riferisce al mancato pagamento raccontato in questo post ed alla successiva vittoria legale e relativo Decreto Ingiuntivo che obbliga il cliente XY a pagare quasi 7980 € contro i 6548 dovuti.

Va da sè che in questo importo sono incluse le spese legali ed i vari costi burocratici oltre che una penale e gli interessi.

Dapprima hanno scritto all’Avvocato offrendo il pagamento in 2 rate, anzichè 1 (il che pe me è uno svantaggio) in cambio di uno sconto sulle spese legali che peraltro io ho pagato.

Pagano dopo ed in cambio vogliono uno sconto?

Va da sè che l’Avvocato, ancor prima di consultarmi (mi conosce bene) ha detto di no ed allora siamo rimasti d’accordo per il pagamento del dovuto in 2 rate uguali, al 15 aprile e 15 maggio.

La rata del 15 aprile è arrivata puntuale, ma siamo al 18 maggio ed il saldo non si vede.

Informo l’Avvocato che sollecita l’invio della contabile relativa al bonifico, che arriva prontamente, con data 12 maggio (memorizzate questa data 😉 ) e … nota bene … un importo inferiore di circa 180 €. 😉

Siamo seri, ti ho fatto causa, ho vinto, ti ho già dimostrato che non accetto accomodamenti a senso unico e tu che fai?

Un bonifico con importo ridotto? Speri che mi accontenti ed accetti di rimetterci 180 €?

Resta il fatto che i soldi non arrivano, come hanno confermato nella mia banca dove hanno notato che sull’ordine di bonifico mancava il CRO che attesta l’avvenuta esecuzione del pagamento.

Ed allora l’Avvocato ha inviato una mail con un ultimatum che non lascia spazio alle furbate:

se entro domani non riceverò copia dell’ordine di bonifico per € 3.933,23 a favore della mia assistita con il relativo numero di CRO, o qualora il bonifico non sia della somma esattamente dovuta, Lunedì farò dichiarare Decreto Ingiuntivo esecutivo con ulteriori spese a Vostro carico.

Finalmente hanno recepito confermando il pagamento integrale della somma dovuta.

Nel tardo pomeriggio del 18 maggio è arrivata una mail con le contabili dei due bonifici e, va da sè, si nota che quello che loro dicevano di aver fatto al 12 maggio in realtà è stato inserito al 17 maggio ovvero solo dopo il sollecito dell’Avvocato.

Siete pure dei fessi, è ovvio che mi sarei accorto…

Per completezza, leggi anche: Se un cliente insolvente non capisce di aver perso la fiducia del fornitore…

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 19 maggio 2017 da in Il mondo del lavoro con tag , , , , , , , , , .
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