Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il libro di Martina: Freddo come la pietra

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

E… si continua. Dio abbi pietà.

A differenza della serie ‘Love’ di L.A.Casey, il trash della Armentrout è quel genere di trash che mi fa scompisciare dalle risate.

Perché lei ci prova anche a creare una trama seria, coinvolgente e tutto, ma a livelli di scrittura non ci siamo proprio.

La prosa è qualcosa di osceno, la protagonista narra quasi come una lobotomizzata e sbava ogni tre per due appena vede un mezzo pettorale ed i dialoghi sono irreali ed assurdi. Per questo mi ha fatto tanto ridere. Davvero, non riuscivo a prenderlo sul serio.

Ora andiamo con ordine, in questo libro, il caro, timido e pacato Zayne, si trasforma nel marpione di turno e fa sembrare il caro, arrogante Roth, solo un misero, come piace dire a me, “parla-parla”, tutto fumo e niente arrosto. Quindi troviamo la piccola, sempre più vogliosa Layla, a sbacciucchiarsi ora il bel

Guardiano ora il fascinoso demone.

Oh, ma altre banalità ne abbiamo?

Poi, voglio riportarvi la mia scena preferita, quella che mi ha fatto ridere di più in assoluto (che l’autrice, tra l’altro, ci regala sia dal punto di vista di Zayne sia dal punto di vista di Layla. Una delizia.)

Allora, premettendo che Layla ha ricevuto in eredità il famiglio di Roth, Bambi, il serpente, e che questo le stia letteralmente addosso sotto forma di tatuaggio attorcigliandosi attorno alla sua pancia e mettendo la testa su uno dei suoi seni, l’aneddoto trash che me l’ha fatta fare addosso dal ridere è il seguente: una sera il caro, marpioncello, Zayne era in camera di Layla ed era stato colto in flagrante da lei a fissargli dentro la scollatura.

Quel genio di ragazzo cosa mai poteva dire per cavarsi fuori dall’imbarazzo?
Ecco cosa poteva dire: “A quel serpente piace proprio stare lì.”

E quel genio di Layla cosa poteva mai rispondere?
“Sì, credo sia un punto molto morbido.”

Ma non è finita qui. Poi lui con la scusa di accarezzare Bambi le tocca palesemente e platealmente le tette e posso solo lasciarvi immaginare cosa succeda dopo.

Anzi no, dai, non ve lo faccio immaginare, ve lo dico io. Lui, mano sempre nella scollatura di lei, dice che a Bambi sembrano piacere le sue carezze, poi guarda Layla e dice: “Anche a te piacciono?”

PUAHAHAHAHAHHA! Sembra davvero lo scambio di battute che puoi trovare solo in un harmony, dai!

Ora capite perché i dialoghi sono assurdi? Perché sono surreali e senza senso?

Invece la cosa che mi ha più frantumato le scatole sono le battute sulla droga. Ogni sacrosanta volta che un personaggio fa una rivelazione strana, o si comporta in modo anomalo, Layla sfodera sempre la stessa, tristissima battuta: “Ma ti sei fatto di crack?”

La prima volta ho alzato gli occhi al cielo pensando fosse solo una battuta pessima, poi alla seconda, terza e quarta volta ho iniziato a spazientirmi e sentir fumare il cervello.

Altra cosa fastidiosa: le metafore che, più che essere di per se senza senso, sono proprio brutte e denotano solo la poca cura che l’autrice ha impiegato per idearle e poi sono troppe; davvero una ogni pagina quasi e rallentano un sacco la narrazione.

Vi lascio alcuni esempi di quelle che mi hanno fatto storcere il naso, lascio a voi i commenti:

Una relazione con un qualsiasi ragazzo sarebbe stata troppo pericolosa visto che l’avrei trasformato in un milkshake al sapore di anima. (p.26)

[…] o con l’aspetto che ricordava una Bratz fuori di testa. (p. 28)

I guardiani erano come vecchie comari che spettegolavano al bingo settimanale. (p.31)

Nessuno avrebbe gradito che mi arrampicassi addosso a lui come una scimmia ragno impazzita. (p.62)

[…] come se avessi ucciso un intero asilo nido e mi fossi fatta allegramente il bagno nel sangue dei bambini. (p. 68)

Rami spogli che sbatacchiavano nella brezza come ossa spolpate. (p.76)

Sfregandogli la guancia contro il petto come un gatto che ha appena finito la pappa. (p.78)

E questi sono quelli che mi ricordo nelle nemmeno prime cento pagine eh.

Un altro momento “trashissimo” (concedetemi questo termine per questa recensione, perché le parole “spazzatura” e “degrado” non rendono appieno il concetto) è stato quando Layla va in camera di Zayne. E lo trova nudo che dorme nel suo letto.

Ma perché? Perché in una casa in cui tra abitanti ed ospiti sarete in trenta persone tu devi dormire nudo e per giunta con la porta aperta??
Io non ce la posso fare.

Tutto è fanservice in questo libro, ma ho davvero riso di gusto per lo squallore di certi passaggi, è stato davvero più forte di me.

Il cliffhager finale mi obbliga purtroppo a leggere anche il seguito perché, sì, tutto sommato la vicenda mi ha appassionata e ora voglio sapere come andrà a finire e leggermi tutte le scene degradanti che ci saranno nell’ultimo libro e farmi altre grasse risate.

Se lo consiglio? NO!

Ovviamente no, ma se volete farvi quattro risate ed immergervi nel putrido mondo dei libri di serie C per adolescenti con gli ormoni a palla allora… prendetelo in biblioteca.

Si, non state a comperarlo, sprechereste non tanto il vostro tempo, ma i vostri soldi.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: