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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Chi si ribella all’estate cafona: i piccoli gesti della «resistenza»

I lettori abituali sono abituati a leggere sul Blog le segnalazioni nella categoria Gli Incivili per la quale l’amico Francesco ha creato l’immagine a corredo del post.

Gli altri tengano presente che Il Corriere della Sera invita a segnalare le storie di degrado su WhatsApp al 3462650177 come ha fatto ad esempio questo lettore:

«Eravamo in spiaggia, un giorno come tanti. Era circa mezzogiorno, poco prima dell’ora di pranzo, quando uno dei nostri vicini di ombrellone ha spento una sigaretta poco lontano dal nostro asciugamano.

Io gli ho sorriso. E con fare gentile gli ho chiesto se potesse cortesemente raccogliere la cicca e portarla nella pattumiera lì vicino. Lui si è rifiutato. Ha risposto in malo modo.

Allora mio figlio Andrea si è alzato, ha raccolto lui stesso la cicca, e se l’è messa nel secchiello. Noi siamo di Rovereto, in Trentino, e la cura dell’ambiente ci sta a cuore anche sui nostri monti.

Da quel giorno Andrea ha continuato a pulire la (meravigliosa) spiaggia dell’Isola dei Gabbiani. Fino alla fine della vacanza. Quando gli altri bagnanti lo vedevano passare gli facevano i complimenti. E lui era felicissimo».
Catia, 44 anni, Rovereto

di Francesco M.

L’Italia si sta svegliando e sta mandando piccoli impercettibili segnali di reazione civica, e ambientale.

A Venezia quattro ragazzotti belgi neppure troppo atletici hanno compiuto la loro futile bravata di gruppo buttandosi dal ponte di vetro di Calatrava.

Giusto sdegno dei veneziani, già provati dal turismo fastidioso e maleducato, che si sono rivoltati dicendo: «Fatevi le vostre gesta a casa vostra! E non utilizzate la nostra città come una piscina in modo incosciente e pericoloso. E se fosse passata una barca?» ha scritto sul web uno di loro.

Non straniera, ma calata dal Nord Italia invece la turista che ha suscitato giusto orgoglio sardo in un signore che in canotta e paglietta si godeva il mare e il sole immacolati della sua terra, fra le dune di Porto Pino, a due passi da Chia.

Dopo il picnic consumato in spiaggia la signora si è alzata, ha sciacquato la scatoletta di tonno in mare, spargendo liquami e striature di olio in acqua,…

Fonte & lettura integrale: Chi si ribella all’estate cafona: i piccoli gesti della «resistenza» – Corriere.it

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Questa voce è stata pubblicata il 25 luglio 2017 da in Ambiente & Ecologia, Gli incivili, Persone & Società.
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