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Un libro: Compulsion

Oggi ricostruire fatti di sangue è diventato un intrattenimento di massa – più o meno l’unico, si direbbe. Ma c’è stata un’epoca non lontana, e peraltro abbastanza sanguinaria, in cui l’assassinio gratuito di un ragazzo da parte di due suoi coetanei veniva presentato, sulle prime pagine di tutti i giornali, come «Il delitto del secolo».

Accadde a Chicago, negli anni Venti. Due ricchi studenti ebrei, Nathan Leopold e Richard Loeb (che qui si chiamano Judd Steiner e Artie Straus), avevano progettato un delitto perfetto, ma come chiunque indulga a questo genere di fantasticheria finirono per commettere un imprevedibile errore, che li mise rapidamente al centro di un clamoroso processo.

Fu un caso che affascinò per decenni i migliori appassionati del crimine, ispirando a Hitchcock Nodo alla gola, e a Meyer Levin questa travolgente indagine, che diventa via via una superba costruzione romanzesca, dove, come in un grande film classico, protagonisti e comprimari – avvocati, reporter, psicoanalisti – fanno fino in fondo, come meglio non si potrebbe, la loro parte.

Mentre a noi, per una volta, non resta che leggere.

 

4 commenti su “Un libro: Compulsion

  1. IlPrincipeBrutto
    11 ottobre 2017

    Scrivo solo per dire che dopo aver letto questo post, ho ordinato un libro sull’argomento. Grazie mille per il suggerimento.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  2. IlPrincipeBrutto
    11 ottobre 2017

    Quandol la mettiamo la possibilita’ di editare i commenti?

    • paoblog
      11 ottobre 2017

      Quandol? 😀

  3. IlPrincipeBrutto
    11 ottobre 2017

    E #dilloinitaliano: correggere.

    🙂

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 ottobre 2017 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , .
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