Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e Carlo Calenda, dello sviluppo economico, hanno firmato il decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per i derivati del pomodoro.
Il decreto si applica a conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.
Anche gli industriali conservieri riuniti nell’ANICAV esprimono piena soddisfazione per la nuova normativa che, secondo il direttore generale, Giovanni De Angelis, riuscirà a “porre un argine alle speculazioni e alle polemiche degli ultimi anni e garantire al consumatore la massima trasparenza”.
Il riferimento è alla bufala sostenuta da varie associazioni, tra cui Coldiretti, e rilanciata da diversi media e in programmi televisivi come Le Iene, secondo cui l’Italia sarebbe invasa da prodotti a base di concentrato di pomodoro cinese.
La verità è ben diversa visto che i prodotti made in Italy rappresentano il 98,5% della passata di pomodoro, della polpa e dei pelati che arrivano sulle nostre tavole.
Fonte & dettagli: Passata di pomodoro, salse ecc.. dovranno indicare l’origine del pomodoro