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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La donna senza ricordi

1952 La guerra sembra lontana, ma le sue ferite sono così profonde che non si sono ancora rimarginate.

E talvolta sono invisibili, come quelle di Adeline: otto anni prima, le suore del convento di Santa Cecilia, nel sudest della Francia, l’hanno ritrovata, ferita e sconvolta, in aperta campagna.

Da allora, la donna si è chiusa in un silenzio impenetrabile. Adeline però sembra in attesa di qualcuno. Ma di chi? E perché?

1940 L’esercito tedesco occupa la Francia e ogni certezza va in frantumi. Impossibile sottrarsi alla paura, persino nel tranquillo villaggio di Oradour, nel centro del Paese: così Sebastian, allegro, ottimista e innamorato di Isabelle, deve scappare, sfuggendo quasi miracolosamente alla deportazione.

Non può invece scappare Paul, il fratello di Isabelle, che viene mandato al fronte e sa che ogni giorno, per lui, può essere l’ultimo.

Gli abitanti rimasti cercano conforto l’uno nell’altro e si ritrovano nel piccolo emporio, la cui proprietaria, Adeline, ha un sorriso per tutti…

1952 Grazie alla determinazione di un medico che si è preso a cuore il suo caso, Adeline comincia a ricordare, a parlare.

Ma capisce che, per ritrovare la pace, deve tornare là dove tutto è successo e dove qualcuno, forse, la aspetta ancora…

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Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2018 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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