Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le corsie direzionali le disegnano per sport sulle strade?

Copyright Francesco Mignano Comunicazione Visiva

Comincio a stufarmi a parlare di sicurezza stradale basandomi sulle mie vicende personali.

La scorsa settimana un tamponamento* (vedi in calce), senza danni a cose o persone, causato dalla distrazione.
Comunque sia domenica pomeriggio per un centimetro (e non scherzo) una ragazza non mi è entrata nella fiancata.
 
C’è una strada a 4 corsia: la 1a per chi svolta a destra, la 2a per chi va diritto, la 3a per chi va diritto o svolta a sinistra ed infine la 4a per chi svolta a sinistra.
 
Dovendo svoltare a sinistra, per prendere subito dopo una via laterale a destra, mi posiziono sulla 3a. Scatta il verde e si crea subito un pò di caos, al solito vien da dire, vedo lo spazio e scatto, se non fosse che mentre ho già iniziato la svolta da sinistra arriva un’auto guidata da una ragazza.
 
Grazie ai buoni riflessi di entrambi ci fermiamo ed il suo spigolo destro è veramente ad un centimetro dal mio sportello. Un attimo di smarrimento, a momenti le chiedo scusa, se non fosse che vedo la sua freccia destra che lampeggia, il che significa che si è messa nella corsia più esterna a sinistra per poi andare diritta.
 
La guardo con uno sguardo che dice tutto e lei dice: “colpa mia” (eh!) solo che pressata dagli automobilisti che da dietro (stupidamente) strombazzano nonostante sia chiara la posizione di stallo, va nel pallone, si spegne la macchina e la sento dire “non so che cosa fare”.
 
Le indico di voltare a sinistra per poi passarmi davanti e lo fa. 
Resta il fatto che questa cattiva abitudine di usare le corsie direzionali come capita sta diventando un’abitudine e sempre più spesso ti ritrovi con il verde della freccia di svolta, ma bloccato dal solito coglione (chiamiamolo per nome) che si è posizionato in cima alla colonna per poter scattare per primo al verde.
In situazioni del genere è inevitabile che scatti un concerto di clacson e sistematicamente il coglione avanza di mezzo metro a destra come questo misero movimento potesse far defluire il traffico.
Scatta il verde, lui scatta, tagliando la strada agli altri e quelli che devono svoltare restano al palo; ogni tanto qualcuno, sbagliando, forza il rosso e va da sè che nascono problemi.
Essendo un pendolare vedo ogni mattina gli stessi conducenti commettere i soliti errori ed ho notato che una larga fetta di quelli che usano a sproposito le corsie direzionali sono donne.
Nota a margine: gli uomini, lo vedi dall’atteggiamento, lo fanno con dolo, con prepotenza ed infatti sono sempre pronti (loro) a mandarti Affanc… quando gli suoni; le donne invece sono sempre sorprese, non capiscono perchè suoni e mi vien da pensare che sia una manovra che fanno soprattutto perchè non (ri)conoscono la segnaletica orizzontale.
Restando in tema, un post scritto anni fa da Francesco: Quelle strisce bianche sulla strada, le avranno tracciate per un motivo
* 11 ottobre – Partendo dal fatto che non ci sono stati danni a cose o persone, ieri mi hanno tamponato per la terza volta in 3 anni.
Ancora una volta io ero fermo (stavolta ad una rotonda per dare la precedenza) ed ancora una volta l’altra era distratta, questa volta (a dir suo) da una zanzara nell’abitacolo.
Resta il fatto che se non guardi la strada puoi tamponare una Yaris, ma puoi anche stendere un ciclista oppure un pedone.
Serve concentrazione su quello che si fa, se guidi allora devi guardare la strada e, non ultimo, Accendere il cervello.
Come dice S. Sthor: “per guidare servono molte intelligenze” e mi sembra che da questo punto di vista ci sia una certa carenza in giro.
12 ottobre: Ancora fresco del tamponamento dell’altro giorno, avvenuto per distrazione altrui ecco che ieri rientrando a casa, tra l’altro sotto la pioggia, mi sono fatto una decina di chilometri con alle spalle una donna con un Suv che aveva la testa in modalità “su e giù” ovvero continuava a guardare il telefono.Se ai semafori restava al palo mentre io andavo ad un certo punto eccola arrivare di gran carriera (sempre distratta) ed ogni volta che rallentavo o mi fermavo, temevo che non se ne accorgesse.

Ma si può andare in giro con un occhio sulla strada e l’altro nello specchietto retrovisore, temendo un tamponamento assolutamente evitabile?

Non ultimo…ma che hanno sempre da guardare, leggere o scrivere che non possa aspettare di essere arrivati?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: