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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La luce che resta

Carlo come ogni giorno è sullo stesso treno. Non è lì per andare a lavoro. E’ lì per seguire sua madre che, in quel breve lasso di tempo, rivive il ricordo a lei più caro: un viaggio in moto, con il vento tra i capelli, stretta a quello che sarebbe diventato l’uomo della sua vita.

Carlo è lì per proteggerla, per prendersi cura di lei. Come lei non è riuscita a fare, ma come lui fa da quando era un bambino. A trent’anni la sua vita è come bloccata, incapace di andare avanti, ancorato alla figura di sua madre.

Fino al giorno in cui, su quello stesso treno, Carlo incontra una donna, Cara, e la sua bambina. Qualcosa di magico le unisce. Un linguaggio unico fatto di storie raccontate, di risate, di gesti semplici.

Tutto quello che Carlo non ha mai vissuto e che fa nascere in lui il desiderio di far parte di quell’amore. A mano a mano che i tre si avvicinano, i sentimenti sepolti nel cuore di Carlo vengono di nuovo in superficie.

Sentimenti difficili da ascoltare. Eppure, grazie alla dolcezza di Cara e di sua figlia, l’uomo fa finalmente i conti con sua madre e con la sua infanzia che l’ha fatto diventare l’uomo che è ora, con pregi e difetti.

Ma soprattutto Carlo scopre un segreto sepolto nel passato della sua famiglia.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 ottobre 2018 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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