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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il metodo Catalanotti

di Andrea Camilleri

Sellerio – Pagg. 264 – € 14,00

Trama: Questa volta Mimì Augello se la vede brutta: nella casa dell’amata di turno rientra inaspettatamente il marito; così Mimì è costretto a calarsi dalla finestra per salvare pelle e reputazione. Da un pericolo all’altro: nell’appartamento del piano di sotto dove ha cercato riparo, nel buio intravede un corpo steso sul letto, completamente vestito e irrigidito dal gelo della morte.

Di un morto ammazzato ritrovato sul letto viene informata la polizia, solo che non si tratta di quel morto, perché è in tutt’altra casa, anche lui con l’abito buono.

Come può essere accaduto? E che ne è stato dell’altro cadavere? Perché tutta la scena del crimine ha qualcosa di strano che sa di teatro?

Parte da questo groviglio la nuova indagine di Salvo Montalbano, ed è proprio il teatro il protagonista del romanzo; la vittima, Carmelo Catalanotti, aveva una vera passione per le scene e dedicava tutto il proprio tempo alla regia di drammi borghesi.

Si era anche inventato un metodo personalissimo per mettere gli attori in condizione di recitare: affrancarli dai loro complessi, aiutarli a liberare le emozioni, una vera e propria operazione di scavo nelle coscienze.

Catalanotti conservava scrupolosamente annotazioni e commenti su tutti i potenziali attori con cui veniva in contatto, oltre che appunti di regia e strani quaderni pieni di cifre e di date e di nomi…

Il commissario Montalbano spulcia tutti i dossier di Catalanotti, i testi teatrali ai quali lavorava, le note sui personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena, Svolta pericolosa.

Poco a poco si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica, Antonia, che sul commissario ha l’effetto di una calamita.

Sarà proprio il teatro a fargli trovare la soluzione del doppio cadavere. Mai come in questo libro Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista.

E noi assistiamo alla messinscena che è dramma e commedia insieme.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Sul sito di Feltrinelli un lettore ha intitolato la sua recensione: “Camilleri è sempre Camilleri” ed in effetti questo nuovo capitolo di vita ed indagine vede un commissario che sa pensare fuori dagli schemi ed un uomo alle prese con l’attrazione per Antonia che si contrappone al rapporto a distanza, forse un po’ logoro, con la fidanzata storica Livia.

Chi mi legge abitualmente sa che Livia non è nelle mie corde per cui ogni tentazione che arriva sotto al naso di Montalbano per me è la benvenuta; come si svolgerà questa parte della storia non ve lo dirò, dato che detesto le anticipazioni (tu chiamalo spoiler se ti va) che possano rovinare il piacere della lettura.

Per quanto riguarda la storia gialla in sè, necessita sicuramente un approccio diverso dal solito, vista la complessività della vittima e le sue contraddizioni; ci sono molti personaggi che sono anche personaggi nella storia teatrale che è contorno e portata principale nello stesso tempo.

La soluzione l’avevo annusata in anticipo, ma solo in parte, però la lettura è stata piacevolissima fino all’ultima pagina e non lo dico tanto per dire. Capirete. 😉

Per quanto mi riguarda, nella mia classifica personale gli assegno un Ottimo.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 ottobre 2018 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , .
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