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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Morte a Bellagio

di Cocco & Magella

Ed. Marsilio – Pagg. 304 – € 17,00 > lo vendo ad € 6,00 + spedizione

 

Trama: Un nuovo caso sconvolge la routine quotidiana del commissario Stefania Valenti: in una mattina di dicembre, poco prima di Natale, la carcassa di un suv viene avvistata nelle acque del lago, in località Ponte del Diavolo, sulla strada tra Lezzeno e Bellagio.

Nella macchina, intrappolato tra le lamiere, viene scoperto il cadavere di Irina Bogdanov, una donna di origine russa di trentotto anni che possiede una bellissima villa sul lago: la donna è annegata in circostanze misteriose, dopo un rocambolesco incidente.

Cosa le è accaduto? Si tratta di una disgrazia o c’è qualcosa di più?

Le indagini fin dall’inizio si concentrano sulla vita della donna, nonostante la sua situazione sentimentale appaia inizialmente tutt’altro che tormentata: figlia di un magnate dell’industria del petrolio, separata di fatto dal marito, un misterioso uomo d’affari italiano, da anni Irina Bogdanov conduceva una vita riservata.

Mentre in questura tutti aspettano l’imminente arrivo del nuovo commissario capo, Stefania Valenti inizia a indagare sulle cause della morte della donna, nel tentativo di risolvere il mistero legato all’incidente. Qualcuno ha volutamente manomesso i freni dell’auto.

Chi voleva uccidere Irina?

La soluzione del caso si annida nelle poche frequentazioni della donna, sullo splendido scenario delle grandi ville sul lago, degli hotel a cinque stelle e delle serate all’insegna della mondanità.

Letto da: Paolo

Opinione personale: E’ il terzo libro che leggo della coppia Cocco & Magella (leggi le altre Opninioni) ed anche in questo caso nella mia classifica gli assegno un Buono.

Per  quanto riguarda la piacevolezza e la concretezza del Commissario Valenti, vale quanto già detto in precedenza che, per comodità del lettore più pigro, riassumo copiando pari pari quanto già detto:

Si legge bene, il personaggio del Commissario Stefania Valenti è piacevole, così come il suo attaccamento al lago di Como e dintorni, e conseguenti resoconti turistici con descrizioni di luoghi che ho conosciuto e che ho ritrovato con piacere.

Il commissario Valenti ha in corso una relazione stabile seppur complicata dalla differenza d’età e dalla presenza della figlia pre-adolescente, ma riesce a gestire il tutto con l’affanno tipico di una donna con un lavoro impegnativo e che deve far quadrare il lavoro con gli impegni familiari.

Gli agenti a supporto sono efficienti e professionali ed in genere i colleghi e superiori non creano troppi problemi.

Entrando nello specifico di questo libro, se sul fronte personale i problemi per Stefania sono aumentati, che l’ostilità della figlia adolescente nei confronti del compagno della madre è aumentata, con ovvie ricadute sul rapporto di coppia che già di suo non è facilitato dal lavoro di polizia e, in ultima analisi, vediamo Stefania alle prese con i problemi tipici degli anziani, con la mamma che perde i colpi, ma rifiuta di accettarlo e di conseguenza rifiuta l’aiuto della figlia.

In sintesi, Stefania, nel bene e nel male, è una persona come noi, con i problemi che abbiamo tutti e diventa facile immedesimarsi nelle sue corse per far quadrare lavoro e famiglia, affetti ed amore.

L’indagine è ostacolata da personaggi misteriosi che si nascondono dietro ai privilegi di essere svizzeri, per cui servono rogatorie internazionali, ma anche collaborazione dei singoli; c’è odore di plagio e di truffa, ma si deve scavare nel passato per dare un senso logico ai fatti successi oggi.

Resta però il mistero della morte di Irene che si svelerà solo nelle ultime pagine e, sebbene possa essere considerato un colpo di scena, a differenza di certi thriller Usa, è credibile.

Insomma, aspetto il 4° libro della serie. 🙂

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