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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Sempre a proposito dell’approssimazione lavorativa…/3

Come si suol dire, la lingua batte dove il dente duole…

(sottotitolo: Errare è umano, perseverare è diabolico)

1 – Ricevo una richiesta da un cliente, nello specifico un ingegnere, che chiede dei pezzi con foro d=6 mm. dei quali tra l’altro mi allega la foto scattata sul ripiano della scrivania, il che significa che ce l’ha davanti.

Mi si accende una lampadina e per scrupolo chiedo una conferma della misura del foro, perchè secondo me potrebbe essere da 5,5 mm.

Passano pochi minuti ed arriva la conferma: il foro è 5,5 mm.

E se io li avessi fatti da 6 mm. come da richiesta?

2 – Questa volta sono io a spedire una richiesta per del materiale e mi comunicano un prezzo di € 6,50/kg.

Strana cosa, sono sempre stati un paio di €/kg. più cari dell’altro fornitore e questa volta offrono a 2 € in meno?

Chiedo una verifica e puntualmente arriva la conferma che il prezzo giusto è di 10,50 €/kg e quindi 4 € in più del primo prezzo.

E se gli avessi fatto l’ordine senza fare mente locale? O peggio lo avessi usato a mia volta per fare una quotazione ad un cliente?

Sarebbe bello poter contare fare totale affidamento su quello che mi viene comunicato, cosa peraltro sulla quale possono contare i nostri clienti.

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Questa voce è stata pubblicata il 24 gennaio 2019 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , .
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