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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Norvegian wood

“Norvegian Wood” ha una narrazione che ci porta a fare un viaggio fra i sentimenti, fra le emozioni e le inquietudini che si incontrano tra l’adolescenza e i primi anni della vita adulta: l’amore che nasce e che finisce, -un amore non platonico ma completo, in cui il sesso ha una componente di fondamentale importanza,- l’amicizia, il senso di responsabilità.

Testi & foto di Mikychica.lettrice 

L’io narrante è un ragazzo che ha sostanzialmente dei buoni principi morali, è sensibile ed altruista, ma rimane sempre concreto, reale, credibile.

Il romanzo trasmette un intenso senso di inquietudine, malinconia e tristezza: ma la luce sulla vita, sul futuro e sull’amore non si spegne mai, pur parlando di morte, malattia, solitudine.

Sebbene il libro scorra velocemente e i dialoghi rendano leggermente meno pesante l’atmosfera, il lettore resta col fiato sospeso per molte pagine, attendendo che succeda qualcosa che non capiterà.

E, ironia della sorte, le notizie più importanti ci vengono spiattellate così, come se nulla fosse. Forse proprio come accade nella vita reale. “Norwegian wood” è distante dalla nostra cultura anche per come Murakami descrive le scene di sesso e di morte.

Due temi tabù, che fanno parte della vita di tutti noi ma che fingiamo siano qualcosa che non ci appartiene.

Al contrario, in questo libro, l’autore ci avverte sin da subito che la morte è parte integrante della vita e le scene d’amore, di masturbazione, di solitudine, di sesso fine a se stesso, sono descritte senza filtri, senza vergogna.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 marzo 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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