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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Anni luce

Non c’entra la neve in questo libro, ma la luce si. Quella c’entra sempre. Come il dolore, un dolore che trova conforto nella musica, nelle parole, nei legami. E forse una risoluzione nei viaggi, interni ed esterni che ognuno di noi si trova a compiere durante la propria esistenza.

Testi & foto di Lorena Antonioni

Ci portiamo dietro (e dentro) un bagaglio di ricordi e immagini che ci rendono quelli che siamo. E Andrea Pomella apre una porta e ci invita ad entrare nella sua storia.

Una storia indissolubilmente legata ai Riff di chitarra, alle ballad malinconiche e ai testi dei Pearl Jam. Nessun fanatismo sia chiaro. Un resoconto, personale e intimo, e al tempo stesso generazionale, che ci tiene in bilico e ci accompagna fino all’ultima pagina, tra inquietudine e frenesia.

« Ten, Vs e Vitalogy sono la santa trinità della mia giovinezza[…] la musica non mi ha salvato dagli oscuri propositi.

Non l’arte ne la letteratura. I dischi e i libri non fanno bene né male. Danno consapevolezza, generano dubbi, benesseri o malesseri temporanei. Incidono il tempo che durano ma non cambiano la testa alle persone come fanno la politica, la filosofia o la religione.

I dischi e i libri sono specchi più o meno deformanti, in cui cerchi te stesso, le parole e i suoni che sei. E quando li trovi, é allora che esisti, totalmente, pienamente, che sei, senza propaggini, senza scaturire oltre i limiti, solo nel tempo che permane, nel preciso istante.[…] quei tre dischi mi hanno dato un’identità.

Ero senza volto, immerso in una perenne zona d’ombra, che guardavo ai miei giorni passati e futuri con un ghigno velenoso. E poi improvvisamente ero di fronte ad uno specchio, avevo un posto, mi riconoscevo in qualcosa »

Mi sono riconosciuta in questo perenne senso di smarrimento, nel desiderio di essere nel qui e ora, senza pensare al dopo.

E ho riflettuto su come, ogni periodo della mia vita avesse una colonna sonora, un suono preciso, una canzone di riferimento. Qualcosa che cristallizzasse quel preciso istante.

La musica é vita, anche e soprattutto quando parla di cicatrici, e così, questo libro é una boccata di aria fresca, una voce pulsante e fuori dal coro, specchio di una generazione senza mai cadere nel cliché

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 marzo 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .
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