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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Agatha Raisin e il mago di Evesham

di M.C. Beaton

Astoria – Pagg. 256 – € 16,00 > lo vendo* ad € 6,00 + spese spedizione

(*) disponibile dal 15 luglio 2019

Promozione in corso: Se compri 3 libri della serie “Agatha Raisin” la spedizione è gratis

Trama: Anche per Agatha è arrivato il momento da tante temuto: sono spuntati i primi capelli grigi. Dopo aver provato a risolvere il problema in modo casalingo, uscendo dal bagno con i capelli sfumati di un atroce color rosa, Agatha decide di provare quello che le signore locali definiscono il “mago”, e cioè John, il parrucchiere di Evesham.

L’uomo sembra effettivamente di gran fascino, e Agatha si abbandona, come solo lei sa fare, a qualche sogno a occhi aperti: lei nelle braccia del Mago, James che la vede e finalmente capisce…

Torna quindi con una certa frequenza a Evesham, anche perché mai prima era stata così ben pettinata, ma presto le pare di capire che, nonostante tutti i complimenti circondano il parrucchiere, le donne lo temano. Non tutte ma molte.

Finché un giorno, durante una messa in piega, il Mago cade a terra e muore, avvelenato. E cosa potrebbe fare Agatha se non indagare?

Letto da: Paolo

Opinione personale: Continua il percoso di Agatha Raisin e uno dopo l’altro stiamo leggendo i vari libri, rispettando al meglio la sequenza cronologica, visti i rimandi alle precedenti storie.

A volerla dire tutta, lo schema è sempre uguale a se stesso e potrebbe venire a noia, così come con i comportamenti adolescenziali di Agatha quando si parla di amore (o presunto tale), tanto più se abbinati ad un pessimo carattere chenel tempo ha smussato alcuni spigoli, ma non abbastanza.

Ed è un peccato, perchè se si impegnasse un po’ Agatha potrebbe vivere sicuramente una vita più rilassata.

Per quanto riguarda la storia in sè, questo libro mi è piaciuto, sicuramente più del precedente Agatha Raisin e la sorgente della morte, che aveva pagato la fissa per James che, in ogni caso, nonostante il carattere volubile di Agatha, resta un idiota e riesce ad esserlo anche apparendo in questa storia in una sola riga.

A conferma di quanto sopra, nella mia classifica personale gli assegno un Buono; come già spiegato in passato, il libro in sè meriterebbe un Medio, ma alzo il voto per il divertimento nella lettura.

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