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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il mistero in fondo al lago

di Michael Kobr e Volker Klüpfel

Emons – Pagg. 346 – € 14,00 > lo vendo ad € 5,00 + spese spedizione

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Trama: La vita è piena di sorprese per il commissario Kluftinger. Proprio lui, che mangerebbe spätzle anche a colazione e che detesta persino il cellulare quando gli parla in inglese, ha appena scoperto che Miki, il nome della nuova fidanzata di suo figlio, non è un diminutivo di Michaela, bensì di Yumiko. Proprio così, una giapponese.

Come se non bastasse, durante una serena passeggiata in famiglia lungo le sponde di un ameno laghetto di montagna, nei pressi del celebre castello di Ludwig, manca poco che inciampi in un cadavere riverso in una pozza di sangue.

L’uomo indossa solo una muta da sub e accanto a lui, nella neve, è tracciato un misterioso disegno. Ma nulla è come sembra, neanche i morti. Mentre una strana reticenza avvolge il passato del lago, le indagini zoppicano.

Tra un poderoso raffreddore, la rivalità con quella virago della collega locale e una pioggia di imprevisti, Klufti riuscirà a cavarsela ancora una volta.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Degli stessi autori ho letto Spiccioli per il latte e questo libro conferma la prima impressione, anzi la migliora.

La storia è un po’ intricata, ma è anche vero che sono stato ammalato alcuni giorni, per cui ho dovuto sospendere la lettura e mi sono perso.

Dal punto di vista investigativo, il commissario è sicuramente sul pezzo e nonostante i suoi numerosi pregiudizi su persone e stili di vita altrui, riesce a gestire bene le indagini.

Poi c’è il lato umano di Kluftinger, con i suoi preconcetti, le fisse alimentari ed una certa permalosità che potrebbero farlo diventare antipatico, se non fosse che gli autori lo fanno finire in situazioni dove i suoi lati negativi lo mettono in difficoltà, con momenti divertenti se non esilaranti, che alleggeriscono la pesantezza dell’uomo.

Non scendo nei dettagli, ma la cena nel ristorante giapponese, la visita del dottore e la serata a teatro, sono stati momenti veramente divertenti.

Nella mia classifica personale gli assegno un Buono e diversamente dal solito ritengo che possa essere letto anche a sè stante, senza seguire l’ordine cronologico.

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23 settembre 2019 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , , , , .
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