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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Un pianoforte

Unione Sovietica, 1962. Katya ha otto anni quando il suo vicino le regala un pianoforte. La bambina ancora non lo sa, ma quel dono inatteso segnerà la sua esistenza.

Katya, infatti, scopre di avere il talento per diventare una grande musicista e non importa dove la portino gli eventi della vita, gli studi e il matrimonio: lei e il suo pianoforte rimangono inseparabili. Almeno finché il marito non decide di scappare in America, costringendola a lasciarsi tutto alle spalle…

Stati Uniti, 2012. Un’altra relazione fallita, un altro trasloco da fare in pochissimo tempo. Abituata a cambiare spesso città e amori, trascinandosi dietro la propria inguaribile insoddisfazione, Clara non ha molto da impacchettare. A parte un pianoforte vecchio e ingombrante.

Sebbene lei non lo sappia suonare, non riesce a disfarsene, perché è stato l’ultimo regalo del padre prima di morire. Questa volta, però, nell’affannato tentativo di spostarlo, Clara si rompe una mano.

È l’ultima goccia. Frustrata, si decide finalmente a liberarsi di quel peso, pubblicando un annuncio su Internet. Un gesto impulsivo di cui si pente subito. Purtroppo, però, si è già fatto avanti un acquirente: un uomo che non vuole rinunciare a quel piano per nulla al mondo…

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Questa voce è stata pubblicata il 22 novembre 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , .
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