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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Non lasciare la mia mano

di Michel Bussi

Edizioni e/o – Pagg. 368 – € 16,00 > lo vendo* ad €  6,50 + spesde di spedizione

(*) disponibile da marzo 2020

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Trama: Un omicidio non è un omicidio se non c’è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d’albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie?

E’ la settimana di Pasqua e l’isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all’oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno.

Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull’isola è soprannominato il “profeta”, gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore.

E’ caccia all’uomo sull’isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline; uno scoglio nell’oceano popolato da un variopinto miscuglio di razze unico nel suo genere.

La rocambolesca fuga del protagonista ha dell’incredibile: come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull’isola?

Letto da: Paolo

Opinione personale: E’ il primo libro che ho letto di questo autore (e ne ho un altro in lista) ed ho atteso a lungo prima di decidermi all’acquisto. Il luogo dove si svolge il tutto da una parte mi attirava e dall’altra mi respingeva, tuttavia alla fine mi ha attratto la curiosità, sull’onda forse della serie Tv “Delitti in paradiso”.

Non è possibile analizzare al meglio la trama in quanto l’autore getta spesso fumo negli occhi al lettore portandolo a credere che il colpevole sia Martial, anche se non si riesce a capire la logica che lo spinge a questa strana fuga con bambina al seguito.

Da una parte ti aspetti il colpo di scena che chiarisca il tutto, ma dall’altra non puoi prendere in considerazione che il fuggiasco sia in realtà innocente o vittima di qualche macchinazione.

L’indecisione fa la parte del leone in questo libro che di fatto affianca l’indagine alla caccia all’uomo e quindi non ci si annoia mai.

Altro non aggiungo, in quanto non amo rovinare la lettura, per cui nella mia Classifica personale gli assegno un giudizio a metà fra il Medio, per alcuni dubbi sulla storia, ed il Buono, che in ogni caso è stata una lettura piacevole ed avvincente.

Va da sè che quando sarà il momento giusto, acquisterò anche l’altro libo in lista che peraltro si svolge in Normandia, terreno a me più congegnale.

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 febbraio 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , , .
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