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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La filosofia non è una barba

Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame?

Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell’Etna di Empedocle?

Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo?

Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer?

Per Matteo Saudino, morire è l’atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero.

Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l’essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile.

Una prospettiva originale per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 marzo 2020 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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