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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Casimiro Rolex

Napoli, quartiere di Soccavo. Casimiro Loconte campa di scippi, e campa tutto sommato bene, perché è specializzato in Rolex, che riesce a soppesare da lontano individuandone il modello preciso e calcolandone al volo il ricavo, al netto del ricettatore.

Se l’incauto turista è straniero, col culo basso e il giro vita da bevitore di birra, tanto meglio: non ci saranno reazioni inconsulte da parte della vittima.

Casimiro Roléx, così è battezzato nell’ambiente, si è costruito in anni di onorata carriera pure una sua legge morale: se vieni qui a sbattermi in faccia il tuo benessere, mentre io fatico a mettere insieme il pranzo con la cena, il minimo che ti può capitare è questo!

Le sue vittime, lui le processa prima di scipparle. Anche Luisa, sua moglie, si aggiusta la coscienza a modo suo fingendo di non sapere da dove vengono i soldi, tutti rigorosamente cash, per pagare l’asilo privato alla creatura e per comprarsi i capi griffati che indossa con ostentazione.

Poi, un giorno in questa commedia che strappa un sorriso, seppur amaro, si profila all’orizzonte un destino tragico, che travolge qualsiasi morale fabbricata su misura.

Destino che forse è scritto nel quadrante d’oro massiccio tempestato di brillanti di un orologio.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 marzo 2020 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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