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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Riparare i viventi

 

Testi & Foto di Loredana_sq18

Cosa siamo?

Siamo corpo, pensiero, precaria armonia, traiettoria indefinibile, scia di cometa tra infinite scie?

Di chi siamo?

Siamo del caso, del caos, siamo di un parto, siamo nostri? Siamo di chi si affianca al nostro cammino?

Questo libro è un capolavoro di narrazione.

Ti racconta l’inizio, la fine, e poi un nuovo inizio,
lo scandire dei tempi di un passaggio,
il riannodare di linee temporalmente concordanti,
il dare un senso agli affetti che restano.

Ti scava dentro, ti fa toccare l’abisso,
ti cattura con la forza della parola,
con delicati argomenti di riflessione come il senso della morte e la sacralità del corpo,
con la pluralità travolgente di pensieri e sensazioni che diventano tuoi e ti prendono alla gola,
e ricostruisce un senso, l’unico possibile:
…”seppellire i morti, riparare i viventi”.

Questo libro è un capolavoro di scrittura.

Possiede la proprietà di un plasma capace di donare vigore e riposo alle parole.

Ha forza chimica.
Sei irresistibilmente attratto dal suo ritmo tachicardico e compulsivo che ti avvolge ed ipnotizza, che corre sempre in discesa: nell’intimità delle paure, della solitudine, dell’ineluttabile.
Così che ti sembra di leggere in apnea .
E scopri un libro meravigliosamente bello.

Imperdibile. Indimenticabile. Lirico.
Unico.
Perfetto.

Perché questo è un libro per chi è in cerca di risposte e si ritrova inevitabilmente a navigare dentro una domanda:

Chi siamo?

🌹 “Enterrer les mort, réparer les vivants”

E resta il mistero.

👑

.
(e intanto nel giardino🍃fiorisce il biancospino…)

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 aprile 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , .
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