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Un libro: L’oceano in fondo al sentiero

Testi di Mikychica.lettrice

Questa lettura mi ha colpito!

Innanzitutto il protagonista di questa storia è particolare ,è un bambino perspicace, uno che sa cavarsela da solo e per il quale chiamare un adulto è l’ultima risorsa per risolvere un problema.

Un bambino solitario che ama leggere e non ama molto la compagnia: perché ”i libri erano sempre meno pericolosi delle persone”.

Anche la storia mi ha affascinato. Per tutta la durata della lettura non mi è mai passata la sensazione che potesse essere tutto frutto dell’immaginazione troppo fervida di un bambino solitario..

Le atmosfere cupe che è riuscito a ricreare Neil Gaiman sono davvero impressionanti; la paura e il terrore che paralizzano il protagonista e tutti gli altri sentimenti sono così intensi da rapirmi e conquistarmi.

Molti definiscono questo libro adatto ai ragazzi… io non credo. Le atmosfere cupe e la mescolanza tra l’ordinario e lo straordinario non sono così semplici da comprendere.

Ho amato come viene più volte sottolineata la convinzione del protagonista e, in fondo, di tutti i bambini, ovvero quella che gli adulti non hanno mai paura, sono forti e nulla li fa piangere.

Anch’io da piccola ci credevo, ma poi sono cresciuta e ho scoperto come stanno veramente le cose… in fondo è vero quello che dice Gaiman: “Nemmeno gli adulti, dentro, hanno l’aspetto da adulti. Fuori sono grandi e grossi, sventati e sicuri di se. Dentro, invece, hanno l’aspetto di sempre, quello che avevano alla tua età. La verità è che gli adulti non esistono. Non ce n’è nemmeno uno in tutto il mondo.”

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21 settembre 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .
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