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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Senza materia prima, si fa fatica a lavorare…

Questo post è il riassunto di uno scambio di parole nato su Twitter e che racconta un problema serio per le aziende di produzione ovvero la mancanza di materiale che porta con sè un ovvio aumento dei prezzi.

Siamo al 20 aprile. Chiedo un’offerta per 1500 kg. di Aisi 310S ed arriva la risposta: “da produrre con previsione consegna (non certezza) a metà settembre. Validità prezzo: 30 aprile”.

Non è facile fare offerte su queste basi…

Va da sè che farò l’offerta con il prezzo di oggi, più caro, della trafileria, che sulle acciaierie non si può fare affidamento….e poi vada come vada ….

Comunque sia è un momentaccio. Chiedo 300 kg. di nastro in Aisi 310S. Due fornitori declinano, il terzo offre un minimo di 600 kg. che è esattamente il doppio di quello che serve. Diglielo al cliente che deve ordinare il doppio se vuole la roba.

Interviene Andrea P., che conosce il settore: Comunque c’è carenza di materia prima, è sempre più evidente la cosa…

Infatti e adesso sta diventando un problema serio, tanto più che in genere è verso maggio che si decidono i lavori da fare poi in gugno/luglio; se non cominci adesso a prendere (e fare) ordini è un attimo che ti ritrovi a settembre … ed intanto giri i pollici ….

Scrive ancora Andrea P.: non riesci a fare “massa critica” con qualche collega di altre officine e recuperare un po’ di materiale anche quando l’ordine minimo è maggiore di quello che ti serve? O tra materiali, formati e finiture è impossibile gestire certi ordini?

Fare rete con altri non è fattibile. Ma alla fine il materiale lo trovo, è far capire a certi clienti (alcuni ci fanno, ma molti ci sono) la dinamica del mercato.

Per uno che accetta il prezzo aperto, tutti gli altri credono che sia il mercato ad adattarsi a loro e non viceversa.

Arriva una seconda offerta: consegna luglio, che è meglio di “forse settembre” e di conseguenza il prezzo è aperto.

Ho chiesto al cliente che intenzioni ha, che se gli serve un prezzo indicativo è una cosa, ma sennò servono decisioni rapide e senza tirare sul prezzo. Non è il momento di fare i giochetti all’italiana, serve concretezza.

Se prezzo e consegna ti vanno bene, ordini, sennò vai da un altro.

A temporeggiare per risparmiare qualche cent, va a finire che quando ti decidi il materiale è stato venduto ed invece che risparmiare il 2% ti ritrovi a pagare il 10% in più; è già successo e succederà ancora (con gli italiani).

Mentre scrivevo il post è arrivata una circolare da un vecchio fornitore, dal quale non mi servo da tempo e che racconta quello che sto scrivendo ed aggiunge altra carne al fuoco ovvero il costo degli imballi, ma a questo punto segnalo anche quello dei trasporti che tra l’altro si abbinano ad un servizio sempre più scadente.

Sintetizzo quanto scritto dal fornitore:

Gentile Cliente, la presente per informarvi che, come probabilmente avrete già riscontrato, il mercato della materia prima ha registrato in questi primi mesi dell’anno un costante un aumento. Riceviamo inoltre voci di ulteriori aumenti a breve.

Vi segnaliamo inoltre che sono aumentati anche i tempi di consegna dei materiali.

Ci permettiamo di suggerire, nel reciproco interesse e qualora abbiate previsioni di acquisti, di accelerarne la tempistica programmandola per tempo per non subire ritardi dovuti alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime.

Rimane inteso che, stante l’attuale situazione di incertezza, non potremo accettare ordini con previsione di consegna superiore ai 30-40 giorni dalla data di emissione.


Purtroppo gli aumenti e le difficoltà di approvvigionamento riguardano anche il materiale degli imballi il cui prezzo di vendita al costo dovrà essere adeguato agli aumenti.

Un commento su “Senza materia prima, si fa fatica a lavorare…

  1. IlPrincipeBrutto
    22 aprile 2021

    Ho avuto riscontri diretti di tono simile nel settore delle Mountain Bike (specie assistite) e in quello del materiale da palestra (piastrelle assorbenti).
    .
    IPB

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