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Un libro: Diario di un killer sentimentale

Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l’aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz.

La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l’aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l’umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto.

In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l’aria dell’idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia.

I retroscena dell’incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della D.E.A., sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga?

Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.

L’Opinione personale di Confusa: Un piccolo libro che si legge in un soffio, ironico e malinconico, dalla scrittura scorrevolisssima.

In “Diario di un killer sentimentale” non si conosce il nome del protagonista principale di lui si sa che è uno spietato killer di professione, poco più che quarantenne, dalla parcella a sei zeri, abituato a passare da un “incarico” all’altro senza indugi, senza porsi e porre domande e che ha una ragazza francese.

Nemmeno di lei si sa molto, solo la sua nazionalità , ma proprio l’amore per questa donna, l’amore quello vero che confonde , travolge.. che seppur non rientri nei suoi piani, lo fa sentire dannatamente vivo..

Un profondo sentimento appunto, che lo porta a commettere una serie di imprudenze, spingendolo in una situazione non voluta, molto sofferta…tutto si svela nel colpo di scena finale… mai mischiare il lavoro con i sentimenti.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 luglio 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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