Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Galatea 2.2

Il protagonista di questo romanzo si chiama Richard Powers e, dopo quattro libri e diversi anni vissuti all’estero, torna negli Stati Uniti come ricercatore presso il Centro per lo studio delle scienze avanzate dell’università in cui si era laureato.

Qui si imbatte in Philip Lentz, un neurologo cognitivo impegnato a modellare il cervello umano per mezzo di reti neurali computerizzate.

Lentz coinvolge Powers in un progetto tanto eccentrico quanto affascinante: istruire un’intelligenza artificiale attraverso i grandi capolavori della letteratura.

Lezione dopo lezione, il dispositivo diventa sempre più cosciente e comincia a chiedere quale sia il suo nome, sesso e razza, fino a interrogarsi sul senso della propria esistenza.

Dall’autore premio Pulitzer per Il sussurro del mondo, un romanzo in cui si incontrano la fantasia dei libri e quella dei computer, una storia tra letteratura e fisica che racconta la materia poetica di cui sono fatti gli esseri umani.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: