Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Oggi tocca all’Ucraina e domani a chi?

Il bulletto Putin delle proteste mondiali (e delle sanzioni) se ne fotte, ma questo non vuol dire che non si debba protestare, come stanno facendo i russi per le strade, pagando il prezzo del dissenso pacifico con un’ondata di arresti.

#StopWar

Il degno erede di chi, nel 1941-45 ha inferto alla Russia ferite dolorose ed un prezzo altissimo di vite perdute. Ma la memoria storica latita nei dittatori, anche se si travestono (malamente) da democratici…

Ti auguro il peggio, al piu’ presto. 🖕

Per quel che mi riguarda mi trovo d’accondo con le parole di Giacomo Papi, scritte oggi su Il Post:

C’è un momento in cui per decidere da che parte stare, l’analisi dei torti e delle ragioni è inutile e dannosa. C’è un momento in cui la parte giusta non è quella innocente, ma quella con cui vogliamo stare, quella che ci assomiglia di più, quella che produrrebbe il mondo in cui preferiremmo e preferiamo vivere.

Per questa ragione, in queste ore, è così fastidioso, almeno per me, leggere i distinguo, le contro-accuse sulle responsabilità di americani e europei, sul loro imperialismo, sugli errori e l’ipocrisia dell’Europa, sul senso di accerchiamento della Russia, sulla presenza di nazionalisti e nazisti in Ucraina.

Tutti hanno delle ragioni, sempre. Se è per questo, Hitler era nato in Austria, qualche ragione per invaderla l’aveva. Ma le ragioni non bastano se stai dalla parte sbagliata, se il mondo in cui credi, che hai costruito e che vuoi costruire non contempla i diritti civili e di opinione, la libertà, la democrazia. E tutti hanno torto, sempre, perché niente è perfetto, mai.

Le democrazie occidentali non hanno realizzato gran parte di quello che promettono nelle loro Costituzioni: l’uguaglianza, il diritto alla salute per tutti, i diritti di molti. Riconoscerlo è doveroso, ma ripeterlo è inutile. Ci sono momenti in cui, semplicemente, bisogna decidere se stare con la democrazia o con la dittatura.

Un commento su “Oggi tocca all’Ucraina e domani a chi?

  1. IlPrincipeBrutto
    28 febbraio 2022

    E’ bello vivere in un modo semplice.
    .
    In un mondo semplice non ci sono sfumature o sottigliezze, in un mondo semplice non c’e’ complessita’, non bisogna pensare troppo. Il mondo semplice e’ diviso in due; i buoni e i cattivi. Per rendere le cose ancora piu’ semplici, c’e’ persino chi assegna le etichette di cattivo, in modo da facilitare il riconoscimento. E’ facile individuare i cattivi, nel mondo semplice.
    .
    Dall’altra parte stanno i buoni; come un governo andato al potere con un colpo di stato, sostenuto da partiti dichiaratamente neo nazisti, i sostenitori dei quali bruciano vivo chi non gli sta simpatico. Oppure li bombardano da otto anni. Puo’ sembrare inspiegabile sostenere gentaglia simile, ma siamo riusciti a fare il tifo per i tagligole dell’ISIS, quindi dare il sostegno a Pravyy Secktor e al Battaglione Azov non richiede molto sforzo. E poi, ci hanno che questi sono i buoni, i democratici, e noi ci crediamo.
    .
    Nel mondo semplice i cattivi non mancano mai; dai Serbi a Saddam, da Assad ai no-vax, e adesso Putin, ogni volta saltano fuori storie incredibili; a cui infatti sarebbe meglio non credere, come dimostra il senno di poi. Ma che importa? Ogni nuovo cattivo e’ una occasione per dichiarasi buoni, per fare parte dei giusti, di quelli che hanno ragione; non c’e’ feeling migliore di questo.
    .
    IPB
    .
    PS
    cosi’ come non tutti i vigili urbani sono scansafatiche, o tutti i ciclisti sono pericolosi, non tutti gli individui vivono in un mondo smeplice. A ciascun lettore riconoscersi o meno in quanto scritto.

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: