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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il mondo del lavoro in pillole/1

Bello iniziare la settimana con un insoluto da parte di un cliente che in passato aveva già creato problemi.

Essere “di buon cuore”, in affari, e dare una terza (che la seconda l’aveva già avuta) possibilità si conferma essere un errore.

Se si vogliono far quadrare i conti, bisogna essere inflessibili, visto che sono recidivi; oltre al danno c’è anche la mancata educazione ovvero perlomeno potevano avvisarmi prima.

3 aprile: Oggi testerò la velocità decisionale dei clienti.

Ho inviato una circolare per avvisare della prossima produzione di un grosso lotto di un articolo che molti “mettono a magazzino” e visto che finalmente l’Extra Lega è calata, ho abbassato il Listino del 10%.

Email inviata alle 7.56 ed un cliente alle 8.31 ha inviato un ordine di 1000 pezzi.

Vediamo che faranno gli altri, visto che l’offerta vale sino alle 11 di domani.

31 marzo: 8.18 leggo la richiesta di un cliente

9.55 il fornitore manda l’offerta per il materiale

10.55 mando l’offerta al cliente

11.00 Il cliente conferma l’ordine

Ecco, così si lavora bene tutti quanti.

Peccato che i clienti che prendono decisioni rapide li conto sulla dita di una mano.

Per certi, l’importante è NON risparmiare

Un cliente chiede 4 pezzi per aprile e 46 per giugno.

Gli comunico i prezzi:

4 pezzi – consegna aprile: € 4,88 totale

46 pezzi – consegna giugno: € 19.32 totale

ai quali dovrà aggiungere i costi dei 2 trasporti

Gli dico che se ne prende 50 in aprile, glieli dò ad € 18,50 totale (+ il trasporto).

Preferisce le due consegne.

Contento lui.

P.S. Pagamento a 60 giorni fine mese, tanto per dire (del quale ovviamente ho tenuto conto).

In tempo utile per risolvere ho inviato un’email ad un fornitore per segnalare che non erano arrivati gli avvisi delle Riba in scadenza.

Silenzio.

Dopo la scadenza delle Riba mi arriva un sollecito di pagamento.

Ecco, se cercavi un modo per farmi venire la mosca al naso hai trovato quello giusto.

Rispondo, spiego che avevo già avvisato, mi chiamano per scusarsi.

Qualche giorno dopo, ennesimo sollecito di pagamento con addebito di spese.

Hai perso il cliente!

In calce alle email aziendali, è indicato il mio nome, la ragione sociale ed indirizzo dell’azienda e la Partita Iva.

Un cliente, mi scrive per chiedermi dove può trovare la mia P. Iva.

Prova a leggere le email, verrebbe da dire oppure visto che siamo in rapporti da alcuni anni, magari nell’anagrafica fornitore?

Sospiro…

Si perdono in un bicchier d’acqua….

Mando un’offerta che ha più posizioni, per cui scrivo che: “ho indicato prima il prezzo per l’ordine della singola posizione e tra parentesi per ordine di tutto il materiale richiesto “

Mi scrive il cliente: “Sto impostando l’ordine, ma cosa vogliono dire le cifre tra parentesi per favore?”

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Questa voce è stata pubblicata il 3 aprile 2023 da in Il mondo del lavoro con tag , , , .
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