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Panna spray, meglio leggere gli ingredienti (al solito)

Come dico sempre, il Consumatore informato FA scelte consapevoli e quindi leggete sempre le etichette e poi fate le vostre scelte; per me potete anche mangiare pane e catrame, però non venite a dirmi che non sapete che non si tratta di un prodotto sano.

L’altro giorno Erre mi ha chiesto di comprarle al super della panna spray e subito mi si è accesa una lampadina, in merito a delle criticità con gli ingredienti; mi sono quindi ripromesso di leggere con attenzione le etichette e di approfondire una volta rientrato a casa.

Arrivo allo scaffale e ci sono le bombolette di 3 marche diverse; per cominciare, una scansione con Yuka (foto in calce) ed i risultati sono quelli che mi aspettavo con maggiori criticità per la Chef* e quindi basta leggere l’elenco degli ingredienti per capire tutto: Latte scremato (66%), Grassi vegetali totalmente idrogenati (palmisto) (24%), Zucchero (8,5%), Latte scremato in polvere, Emulsionanti: E472b, E475, E471, E435, E433, Stabilizzanti: E460, E466, E407, Sale, Gas propulsore: E942..

Quindi, latte scremato al 66% e ben 9 additivi oltre a grassi di bassa qualità in abbondanza. D’altro canto l’etichetta è in regola con le norme, anche se il “Già montata” ti induce a credere che si tratti di panna e non di un prodotto dolciario montato spray.

Il prodotto che ho acquistato io, Spray Pan, contiene il 98% di panna, non ha zuccheri aggiunti e 3 additivi. Resta un prodotto scarso, ma sempre meglio della Chef.

Mentre mettevo il prodotto nel carrello ho visto padre e figlio adolescente guardare i barattoli e li sentivo chiedersi: quale prendiamo?

Mi è passata per la mente di suggerirgli il prodotto “meno peggio” ed invece, forse invogliati dallo sconto -23%, hanno preso la Chef.

Tempo fa è capitato che parlassi ad alta voce con Erre delle criticità di un noto yogurt, proprio mentre una coppia accanto a noi lo stava prendendo e la moglie ha dato di gomito al marito, per poi rimettere lo yogurt sullo scaffale, salvo ripensarci e metterlo quindi nel carrello. Per cui mi faccio i fatti miei…

(*) Per approfondire il discorso consiglio caldamente la lettura di questo articolo de Il Fatto Alimentare.

Queste le scansioni con Yuka.

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