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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se chi guida male insegna ad un neopatentato…

Nei giorni scorsi, in autostrada viaggiavo in 1a corsia, a poco più di 100 kmh.; davanti a me una vecchia Fiat 600 che all’improvviso, senza nessuna ragione logica, mette la freccia e si sposta sulla seconda corsia, ovviamente senza accelerare, tanto è vero che alla fine l’ho superata a destra (senza aver bisogno di accelerare), cosa questa che, a differenza del sorpasso, è permessa dal Codice della Strada, fermo restando prudenza e buonsenso che certi, particolarmente imbecilli, poi ti chiudono (senza segnalare) per non essere superati.

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Leggi: In autostrada, se viaggi in mezzo, non stupirti se ti supero a destra

Mentre sorpassavo l’auto ho buttato lo sguardo, notando che alla guida c’è una ragazza giovane, con le braccia tese (posizione di guida sbagliata) e sguardo fisso davanti a sè; sul sedile del passeggero un uomo che poteva essere il papà ed ho ipotizzato fosse il patentato che assisteva il neopatentato.

La P di Principiante non ce l’aveva, ma su queste basi parte male e se nessuno la correggerà, potrà solo peggiorare.

Nei giorni scorsi stavo leggendo un sondaggio di ACI su “Come guidano gli italiani” e fra le altre cose c’è questo passaggio che descrive una realtà:

Chi guida da molti anni conosce il traffico, si adatta alle condizioni della strada e in molti casi ha sviluppato una buona capacità di lettura delle situazioni. Dall’altra, però, proprio l’automatismo può diventare un limite. Se un gesto nasce sbagliato e viene ripetuto per venti o trent’anni, non viene più percepito come errore. Diventa semplicemente il mio modo di guidare.

In mezzo all’autostrada con papà…

Beata ignoranza (del Codice): tu guidi in mezzo e mandi me “aff…”?

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