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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Beata ignoranza (del Codice): tu guidi in mezzo e mandi me “aff…”?

pensieri paroleQuanto successo nei giorni scorsi, al rientro dalla prima parte delle vacanze, ricorda da vicino quanto raccontato nel post Tu cammini in mezzo alla strada e poi sono io che do fastidio…?

In ogni caso sembra quasi che prevedessi di incontrare questa volpe, quando ho pubblicato il post In autostrada, se viaggi in mezzo, non stupirti se ti supero a destra

Eccoci qui, quindi, che usciamo dall’autostrada al casello di Milano ed entriamo in tangenziale dove davanti a noi, nella prima corsia, c’è una Twingo guidata da una donna sui 35-40 anni, capelli corti (se ti riconosci, vai a rileggere il Codice della Strada) che senza nessuna ragione logica decide di spostarsi sulla corsia centrale, senza peraltro accelerare.

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Va da sè che dopo un paio di minuti in attesa che rinsavisse, ho accelerato gradualmente e l’ho superata a destra, gettandole un’occhiata e poter vedere quindi che alzava il braccio con significato eloquente e leggendo il labiale in aggiunta ecco un “vaff….”

di Francesco Mignano

di Francesco Mignano

Della massa di “furbi” (e non è un complimento) che viaggia in mezzo all’autostrada ne scrivo spesso, perchè al di là del fatto che sia vietato (ma che ci frega?) resta il fatto che è un comportamento così illogico che non riesco a farmene una ragione.

Leggi: In mezzo all’autostrada con papà…Gli italiani, in massa verso la sinistra…

Che senso ha porsi da soli in una situazione di pericolo come può essere viaggiare tutti incolonnati, quando c’è posto per tutti sulla prima corsia e, dove ce ne sono quattro, anche nella seconda corsia?

E poi sul display in autostrada scrivono di mantenere la distanza di sicurezza, una barzelletta in pratica, tanto più che si dà per scontato che gli automobilisti conoscano la distanza di arresto della loro automobile ad una certa velocità, senza dimenticare le condizioni meteo, del manto stradale e non ultime quelle dei loro pneumatici.

Leggi: Che bello avere le gomme lisce….

La foto che segue, tratta dal post: La 4a corsia in autostrada, soldi buttati al vento… mostra uno di questi trenini (in terza corsia!!):

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ma basta leggere la tabella tratta da Sicurauto.it per capire che in caso di frenata di emergenza, queste auto, l’una attaccata all’altra, magari con il conducente distratto dal solito smartphone, non hanno altra scelta se non quella di innescare un tamponamento a catena.

9389-distanza-arrestoA questo proposito riporto un interessante commento de Il Principe Brutto:

ho fatto un corso di guida su strada a cura della Association pour la Formation des Motards.

Tra le altre cose si e’ parlato di distanza di sicurezza, e il consiglio e’ stato quello di passare al concetto piu’ moderno e affidabile di ‘tempo di sicurezza’.

La premessa e’ che giudicare a occhio una distanza e’ difficile; a ciascuno di noi (eravamo una decina) e’ stato chiesto di stimare la distanza tra la porta dell’autoscuola ed un cartello stradale in fondo alla strada, senza dirlo agli altri.

Le stime sono state scritte su dei fogliettini, che poi sono stati letti dall’instruttore. La distanza stimata andava da 30 a 150 metri, una dimostrazione molto efficace del fatto che si tratta di un esercizio difficile.

Inoltre, la distanza di sicurezza cambia a seconda della velocita’, il che richiede un ricalcolo costante, soggetto poi agli errori di stima di cui sopra.

E’ molto piu’ semplice lasciare tra se e il veicolo che sta davanti un paio di secondi. Vale a dire, si prende un riferimento fisso (per esempio l’ombra di un cavalcavia o un cartello stradale), e si conta quanto tempo passa tra il momento in cui il veicolo che abbiamo davanti passa dal riferimento, e il momento in cui passiamo noi.

Contando normlamente ‘uno, due, tre…’, abbiamo una stima abbastanza affidabile del tempo trascorso. Un paio di secondi sono il minimo, tre sono ancora meglio.

Il bello di questo metodo e’ che si adatta automaticamente a qualsiasi velocita’, e non richiede alcun ricalcolo.Molto meglio che cercare di stimare ad occhio una distanza.

Nota integrativa: Stavo leggendo l’articolo sui due fidanzati morti in un incidente sulla A4, autostrada a 4 corsie di cui parlo spesso e leggo della dinamica dell’incidente:

il ritorno dall’aeroporto di Orio al Serio. In quarta corsia un mezzo di servizio a segnalare il traffico. La Fiesta dei due ragazzi dietro. La Mercedes, guidata da un imprenditore bergamasco ora indagato per duplice omicidio, che piomba su di loro

Come sempre è necessario accantonare (che non significa dimenticare) la drammaticità della vicenda per cercare di capire come evitare che succeda ancora in futuro.

Ed allora vien da chiedersi se invece che spostarsi dalla terza alla quarta corsia, rallentando dietro a un mezzo che segnalava un cantiere, non sarebbe stato meglio portarsi sulla prima o seconda corsia.

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A quanto leggo, la responsabilità del conducente della Mercedes che arrivava a forte velocità (probabilmente eccessiva) non sembra essere in discussione, ma resta il fatto che talvolta non trovarsi nel posto sbagliato, aiuta a salvarti la vita.

Fonte: automobilismo.it

Fonte: automobilismo.it

 

2 commenti su “Beata ignoranza (del Codice): tu guidi in mezzo e mandi me “aff…”?

  1. IlPrincipeBrutto
    24 agosto 2015

    >> Va da sè che dopo un paio di minuti in attesa che rinsavisse
    .
    Certa gente non capirebbe nemmeno con una pattuglia della stradale a fianco. A proposito, hai mai visto fare una multa per marcia irregolare sulla corsia di mezzo?
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe

  2. £@
    14 settembre 2015

    Io ho visto di peggio !!
    Una pattuglia della Stradale in autostrada, con lameggianti accesi fissi (dunque di servizio e sul loro giurisdizione) ignorare completamente una fila di auto sulla corsia centrale e andare belli belli a 150-160kmh.

I commenti sono chiusi.

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