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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Hostaria al Vecchio Portico – Arona (NO)

Premessa: Non ho nessun interesse ad esaltare o stroncare un locale ovvero io racconto quello che ho vissuto in prima persona. Lascio ai professionisti l’onere di scrivere delle recensioni, infatti questa è un’Opinione personale su un locale nel suo insieme e, ovviamente, sulla cucina; va da sè che come tutte le opinioni è soggettiva, ragion per cui quello che piace a me potrebbe non piacere ad altri e viceversa.

Il post ha una data di pubblicazione e racconta di una visita avvenuta in un giorno preciso; se possibile, aggiorno le mie Opinioni, nel caso vi siano state variazioni sostanziali, tuttavia va da sè che nel corso del tempo possono esserci stati cambiamenti, in meglio o in peggio dei quali non sono informato. Nel caso di un cambio di gestione, si prega di comunicarlo nei commenti in modo tale da evidenziare la cosa nel post.

Diversamente da altri Bloggers non mi faccio pagare per delle opinioni positive e meno che mai annuncio il mio arrivo

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Hostaria al Vecchio Portico

Indirizzo: Piazza del Popolo, 14 –  28041 – Arona (NO) – Telefono: 0322 24 01 08 – Sito web: Clicca QUI

Posti interni: 30 / Posti esterni: 50

Prenotazione: Consigliata – Carte credito: si – Chiusura: Martedì – Parcheggio: strisce blu sul lungolago

Ambiente: 7,5 –  Servizio: 7 – Cucina: 8,5 – Prezzo: Medio-Alto, ma giustificato dalla qualità

Visitato la prima volta il 15 aprile 2007 – Prezzo medio/persona: Euro 35/40 (bevande escluse)

Ogni volta che andiamo ad Arona, pranziamo in questo locale; ci sarà un perchè… 😉

Ho aggiornato integralmente la recensione; la prima parte si riferisce al 2008 ed a seguire ci sono le opinioni circa le visite successive; la descrizione dell’ambiente è stata aggiornata ad oggi (Feb 2012).

Il locale è sulla piazza principale di Arona, per l’appunto sotto ad un portico; quando la stagione lo permette davanti all’ingresso, vi sono alcuni tavolini, abbastanza per ospitare 10-15 persone. In estate abbiamo riscontrato che altri tavoli sono situati al di là della strada, direttamente sulla piazza.

Essendo una calda giornata primaverile abbiamo pranzato all’esterno, per l’appunto sotto al portico che da il nome al locale, ma in ogni caso all’interno del locale, vi è una sala posta alla sinistra dell’ingresso ed arredata con gusto e pareti dipinte di colore grigio, con quadri particolari, realizzari con terra, erba e resina, su tavola, integrati da alcune grandi foto che richiamano il cibo. I tavolini sono giustamente distanziati, ben apparecchiati, ed in fondo alla sala vi è un camino per riscaldare la sala.

L’illuminazione è bassa, tuttavia conferisce un che di intimo all’insieme; in sottofondo della musica al giusto volume; nella penultima visita si mangiava con pezzi di ispirazione jazzistica, ma ora c’è stato un cambiamento, con pezzi celtici, new age e brani di pianoforte. In totale nella sala vi è posto per 30 persone.

All’esterno i tavolini, sono un po’ ravvicinati, ma d’altro canto lo spazio è quello che è; apparecchiati correttamente ed il servizio è buono, con tempi giusti fra una portata e l’altra ed al termine del pranzo, nonostante vi fossero alcune persone in attesa, non siamo stati sollecitati a lasciare il tavolo.

La lista dei vini è soddisfacente, con una trentina di rossi con prezzi adeguati, poi una ventina di bianchi, qualche vino da dessert ed infine un Chianti classico ed un Fermentino, disponibili in bottiglie da 37 Cl.

Nell’attesa che arrivassero le pietanze, ci è stata servita una ciotola con un pezzettino di filetto d’agnello su crema di fave, zucca e grana; molto delicato e, in ogni caso, apprezzato.

Io ho cominciato con un piatto di salame, servito con salsa verde, crostini e patè di produzione propria; quantità non abbondante, ma qualità buona.

A seguire un piatto di formaggi assortiti, dal più fresco al più stagionato, serviti con miele e noci; la quantità del formaggio non era poi molta, ma alla fine, considerando anche il consumo di pane, buono ed in due varietà, mi ha lasciato soddisfatto.

In ogni caso il piatto non era indicato in lista, ma ho chiesto la disponibilità, facendo riferimento ad una precedente visita. Qualità sempre buona, ma quantità decisamente inferiore alla precedente visita.

Mia moglie ha optato per del pesce fresco ovvero del sushimi che ha giudicato veramente delizioso, ma scarso; a seguire degli spaghetti con scampi, anche questi ottimi, ma con 2 scampi di numero.

In chiusura ho preso un semifreddo al papavero, guarnito con fettine di arancio e mia moglie ha preso della fragole con rabarbaro e gelato alla crema. Entrambi molto buoni. Due caffè hanno posto la parola fine al pranzo.

Rispetto alle visite precedenti dove era stata servita dell’acqua acqua naturale servita in bottiglia blu, lasciandomi nel dubbio che fosse acqua filtrata, senza peraltro nulla che lo facesse capire o meno, questa volta finalmente l’acqua naturale era in bottiglia. Meglio. Diversamente dalle volte precedenti, il servizio non è più incluso nel prezzo, peccato.

Secondo noi vi è stato un cambio in cucina, in quanto abbiamo riscontrato una maggior cura nella preparazione dei piatti e nella loro qualità generale, pur se con un deciso calo delle quantità; anche i prezzi ci sembrano più cari, a “naso” direi un buon 20%. In ogni caso, alla variazione dei prezzi in aumento, si accompagna una maggior qualità delle pietanze, per cui, alla fine va bene così.

Devo segnalare che al momento del conto mi è stato segnalato che i caffè erano omaggio e successivamente ci sono anche stati offerti due piccoli bicchierini con del cioccolato fuso. Gradevole. Piccole attenzioni che fanno sempre piacere.

Devo far notare che durante la stesura della recensione, mi sono reso conto che non sono stati addebitati i due dessert. Peccato, non mi piace approfittare delle disattenzioni altrui.

°°°

Aggiornamento del 26 marzo 2011 – Abbiamo constatato che il livello della cucina è sempre alto, così come le piccole attenzioni verso i clienti, dalla miniporzione servita in attesa degli antipasti, ottima di fattura e presentazione, cosa questa che si è ripetuta al momento del desser con una piccola ciotolina con creme caramel e con i dolcetti serviti insieme ai caffè.

Per quanto riguarda i prezzi, rispetto al 2008, dove ho trovato il livello troppo alto, ho riscontrato prezzi sempre medio-alti, ma sicuramente accettabili, anche considerando l’ottima qualità delle pietanze.

Purtroppo il servizio è sempre molto lento. Lo slow food mi piace, ci vogliono i giusti tempi, tuttavia siamo entrati alle 12.30 e, avendo preso solo antipasto, secondo e dessert, siamo usciti alle 14.20. Il tavolo vicino a noi, famiglia con bambino sui 6 anni, ha aspettato oltre mezz’ora per una sola portata e con i bambini, si sa, le attese troppo lunghe sono sempre fastidiose.

Diciamo che chi ha tempo, può benissimo mettere in conto le lunghe attese, ma si regoli preventivamente con il pagamento del parcheggio sul lungolago. Siamo arrivati all’auto alle 14.35 ed il parcheggio scadeva alle 14.31 😉 ed avendo visto in giornata i vigili che andavano su e giù per i parcheggi con il blocchetto delle multe già in mano, mi vien da pensare che siano molto lesti…

°°°

Aggiornamento del 12 febbraio 2012: La qualità della cucina cresce di volta in volta ed anche oggi siamo rimasti totalmente soddisfatti, grazie anche all’abituale simpatia di Pino che spiega al meglio le pietanze offerte ed offre un professionale supporto nelle scelte; di fatto mentre la Signora K si è affidata totalmente al menù a prezzo fisso (€ 40) con piatti scelti da Pino, io al contrario ho fatto le mie ordinazioni alla carta, ma lasciando nella sue mani la scelta del vino (rosso) al calice e la decisione fra uno dei due dolci che mi stuzzicavano.

Abbiamo iniziato con un antipasto (€ 8,00)composto da un flute di prosecco accompagnato da una serie di stuzzichini; cito a memoria: fagioli cannellini con cipolle di Tropea e pancetta, torta di erbe, salsiccia di Brà, polenta con pancetta di maiale allevato allo stato brado ed altro ancora.

Per quanto riguarda la Signora K ha dichiarato totale soddisfazione per le scelte altrui, per un totale di 5 portate, dall’antipasto al dessert, con una menzione speciale per la guancia di maiale in cassòla, con cavolini di Bruxelles, piatto definito delizioso e chi conosce la Signora K sa che non si lancia mai in giudizi assoluti.

Io ho preso del prosciutto leggermente affumicato della Val Vigezzo, con focaccine al miele e rosmarino che si sposavano perfettamente; a seguire dei capelletti alla Robiola su zuppa di cipolle e pancetta. In chiusura il dolce scelto da Pino ovvero Crema bruciata (al tavolo) al mandarino con mandarinetti canditi. I due caffè sono stati serviti con alcuni biscottini, noci e due lecca-lecca artigianali a forma di cuore.

Ah, dimenticavo, il pane è fatto in casa, a lievitazione naturale con la loro pasta madre e molta della verdura è biologica.

Un’idea dei prezzi: per gli antipasti il prezzo medio è di 13 €, tra i 10 ed i 14 € per i primi e per i secondi si va dai 18 ai 22 €, i dolci tra gli 8 ed i 10 €; il coperto a 3 € ed il calice di rosso a 4 €.In sintesi, oggi abbiamo speso 97 €, non poco, ma giustificati dalla qualità e dal servizio che, tra l’altro, seppur sempre con tempi slow food è migliorato, per cui si mangia senza fretta, ma anche senze certe attese di mezz’ora o più come succedeva un paio d’anni fa.

Anche questo locale, rientra in quei ristoranti da visitare se si ha la capacità di capire la differenza tra un piatto di spaghetti con la coca cola e la cucina stagionale, territoriale e di qualità. (Vedi i discorsi fatti a suo tempo con il proprietario dell’Osteria del Vecchio Fossato)

°°°

Aggiornamento del 24 giugno 2012 – La nostra opinione non si discosta da quelle già scritte negli ultimi aggiornamenti; inizialmente il servizio è un pò lento, salvo poi riprendere i giusti tempi successivamente.

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4 commenti su “Hostaria al Vecchio Portico – Arona (NO)

  1. alessandro
    10 giugno 2012

    io al contrario mi sono trovato male, sono stato nel 2010 e 2 volte nel 2011. la cucina è buona, fatta da mani sapienti, si vede. Pino ci ha snobbati tutte le volte che siamo stati li, a favore di qualche cliente più noto. il suo modo di fare mi sembra che sia un’opportunista. noi 2, coppia giovane d’età (26 anni), ma ce ne intendiamo un pò, visto che siamo del settore da oltre 12 anni. la mia visione più generale del locale è un locale spoglio, dove si mangia bene, il servizio è povero e non risalta i piatti che serve. 2 spiacevoli inconvegnenti ho visto coi mieie occhi. piccoli ratti da lago passeggiare sotto i tavoli del portico esterno (mentre cenavamo) e il cibo caduto dalle mani del proprietario e rimesso nel piatto come se niente fosse.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 marzo 2008 da in Alimentazione, Cucina & Ristoranti, Consumatori & Utenti con tag , , , , , .

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