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Il poligono militare di Perdasdefogu

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Ho letto recentemente un’intervista allo scrittore Massimo Carlotto, nella quale annunciava l’uscita il 12 novembre di Perdas de Fogu, un romanzo-inchiesta sul poligono militare presente nella località sarda di Perdasdefogu.

Ovviamente io non ho elementi che avvalorino le sue dichiarazioni e viceversa, ma è anche vero che sebbene ogni medaglia abbia due facce, da che mondo è mondo i militari, avallati dallo Stato, tendono a coprire e/o minimizzare qualsiasi elemento negativo che li riguardi.

Riassumo pertanto il “succo” del libro di Carlotto, scritto in collaborazione con i Mama Sabot e successivamente pubblico alcune cose inerenti alla questione e che ho trovato in rete.

°°°

E’ un poligono militare sperimentale, il più grande d’Europa ed il 30% dei pastori della zona ha la leucemia; un caso, sicuramente. Le responsabilità, secondo Carlotto, sono sia delle destra che della sinistra, tanto è vero che è stato il Ministro della Difesa Parisi (Governo Prodi dal 2006 al 2008.) ad aver dato il via ad una sorta di privatizzazione dell’area.

Adesso a Perdasdefogu chiunque, pagando 50.000 € all’ora, può svolgere qualsiasi test. Carlotto afferma inoltre di avere 1500 pagine di indagini inattaccabili sull’inquinamento a terra, mentre nulla si sa su quello a mare.

Non sono mai state fatte analisi, tuuttavia i pescatori ogni tanto tirano su di tutto. L’ufficio legale della casa editrice sta controllando le virgole, tuttavia ogni parola scritta è stata verificata in quanto Carlotto si è impegnato con i lettori a scrivere solo certezze.

***

Fonte: http://notizie.alguer.it/n?id=4060

Patologie tumorali oltre la norma? Incidenza elevata di malformazioni nelle nascite? I sindaci di Perdasdefogu, Walter Mura, e di Escalaplano, Vincenzo Demontis, smentiscono. «I dati di cui siamo in possesso – hanno dichiarato alla Commissione Sanità, che ha proseguito nel pomeriggio, a Perdas, l´indagine sugli effetti dell´inquinamento del territorio legato alla presenza dei poligoni militari – ci tranquillizzano».

Nel senso che non esisterebbero condizioni di allarme. Anzi, l´allarme generato da informazioni “gridate” dalla stampa, non giova al territorio.

I due sindaci hanno difeso il poligono militare, considerata la “grande fabbrica” della zona. Il poligono dà lavoro a circa 450 civili e le amministrazioni, che hanno da fare i conti con opportunità di lavoro assai scarse, se lo vogliono tenere ben stretto. Sempre che non arrechi danno alla popolazione direttamente o indirettamente.

«Ma – ha assicurato Walter Mura – l´attività del poligono “è trasparente”, non c´è alcun motivo di ritenere che esistano situazioni negative tenute gelosamente nascoste».

Anche le malformazioni riscontrate in alcuni bambini nati a Escalaplano negli anni cruciali (attorno al 1990) non sarebbero la spia di particolari condizioni derivanti dall´impiego di sostanze radioattive o da armamenti speciali. Resta il fatto che la popolazione vuole sapere se può vivere con un livello di serenità maggiore rispetto al passato.

I due sindaci hanno perciò chiesto alla Commissione consiliare di fare in modo che le informazioni possano circolare, sfatando dicerie e sospetti che avvelenano l´ambiente. Bene ha fatto la Commissione ad attivare un´inchiesta conoscitiva che ha lo scopo di fare chiaro su situazioni spesso distorte per amor di polemica; ma è indispensabile che il frutto dell´indagine, della cui autorevolezza sono tutti convinti, sia messo a disposizione della cittadinanza.

Il presidente, on. Pierangelo Masia, ha dato le assicurazioni del caso. «Si chiederà lo screening della popolazione, ma anche – ha precisato – sulla salute degli animali e sull´inquinamento delle falde. Nessun processo sommario, insomma, anche perché la “fabbrica con le stellette” è una risorsa del territorio e va difesa da aggressioni superficiali».

Alla madre, che in un recente servizio televisivo su rete nazionale, chiedeva se la grave malformazione della figlia “è colpa mia o di altri”, l´on. Masia ha detto che è doveroso dare una risposta precisa.

***

Appaiono un po’ stonate le affermazioni fatte nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Difesa, Salvatore Cicu: “Nel poligono missilistico di Perdasdefugu – Capo San Lorenzo non è mai stato usato munizionamento contenente uranio impoverito”
(Fonte: Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 15/2/02)

***

Striscia la notizia in Febbraio/Marzo 2011 ha dato voce ad entrambe le parti in causa.

Per vedere il servizio in cui si parla contro il poligono, clicca QUI

Per vedere la replica del comandante del poligono, clicca QUI

59 commenti su “Il poligono militare di Perdasdefogu

  1. silvano
    2 febbraio 2009

    ho lavorato nel poligono in questione per circa due anni. Non ho mai sentito dire che nell’ambito di tale poligono si sia utilizzato munizionamento all’uranio impoverito, nemmeno nel passato. Nel poligono lavorano centinaia di militari che abitano nella zona con le proprie famiglie. Pensate che se ci fosse stato un minimo di pericolo questi militari non avrebbero presentato in massa domanda di trasferimento?. La verità è un’altra ma guarda caso nessuno ne parla: in zona esisteva una miniera d’argento per la cui estrazione si è usato per decenni l’arsenico che, inevitabilmente ha inquinato le falde acquifere. L’acqua inquinata usata dalla popolazione locale ha prodotto i casi di leucemia di cui si parla. Questa è la verità che tutti sanno e nessuno vuole dire.Fa comodo prendersela con i militari perchè alcuni sindaci della zona hanno interesse ad alimentare la storia dell’uranio impoverito sperando in una chiusura del Poligono per poter lottizzare i terreni gestiti dai militari. Principalmente la zona di Torre Murtas, oasi bellissima ed incontaminata perchè ancora sotto la tutela dei Militari. In mano ai sindaci, diverrebbe una distesa enorme di cemento in nome del turismo…

    • paoblog
      2 febbraio 2009

      Sul fatto che i militari siano messi al corrente di ciò che accade intorno a loro (e sulla loro pelle) ce ne sarebbe da dire, basta guardare, sempre in merito all’uranio impoverito, le vidende dei militari morti per leucemia, dopo le missioni nei Balcani. In ogni caso il mio artivcolo si basa su precise affermazioni di Massimo Carlotto che parla di documentazioni inconfutabili. Ora gli ho inviato una mail, chidendogli di leggere il commento e, se vuole, di dire la sua.

      • twingo71
        11 febbraio 2011

        Chi mi rappresenta Massimo Carlotto? E’ un medico? Prima di parlare, gettare fango verso i militari e i cittadini dei paesi vicini a Quirra, bisogna informarsi bene. Perché non leggete lo studio finale che ha eseguito il Dott. Pierluigi COCCO? Asini! Continuate pure a fare terrorismo mediatico. Gli antimilitaristi hanno nel loro DNA una limitata visione delle cose. L’uranio a Quirra NON esiste.

      • paoblog
        11 febbraio 2011

        Carlotto, come detto, mi rappresenta quello che ha scritto un libro affermando di avere prove inconfutabili. Vero? Falso? Ho scritto all’autore chiedendo se possibile un suo commento e, dopo un primo contatto andato a vuoto probabilmente per un disguido, mi ha ora risposto, cosa questa che è, dal mio punto di vista, decisamente apprezzabile.

        Resta il fatto che siamo in democrazia e se non erro ognuno ha il diritto di esprimere la sua opinione, condivisibile o meno.

        D’altro canto, chi mi rappresenta twingo71?

      • twingo71
        12 febbraio 2011

        Infatti io non rappresento nessuno ne tantomeno vendo libri con storie inventate sulla pelle degli altri. Io non ho mai fatto terrorismo mediatico. Io -persona qualunque- ho semplicemente fatto il nome di un dottore (un dottore VERO)che ha condotto gli studi su quirra. Sul web tramite il suo nome si possono trovare tutte le prove che vuoi e sopratutto scaricarti i documenti.

  2. Mirk89988971623
    4 settembre 2009

    Immagino qnt stronzate scriva questo qui…..le analisi parlano chiaro….e il 30%dei pastori ha la leucemia….baggionate assurde…..

  3. ex militare di leva anno 1978
    10 novembre 2009

    Salve, sono G.T. di Palermo un ex militare di leva della base militare di perdasdefocu, oggi ho 52 anni,mi sono congedato dal poligono a ottobre 1978 per caso navigando su internet, mi viene in mente di cercare il luogo dove ho svolto l’anno di militare ed entrando in questo sito, leggo e mi imbatto in questa sconcertante notizia.Io a Perdas ci sono stato solo 6 mesi,provenivo da un’altra caserma,precisamente da Pisa “Scuola militare Paracadutismo”e trasferito a Perdasdefocu per punizione in quanto caserma punitiva forse per il luogo isolato giudicata punitiva.Io ricordo una cosa molto strana, adesso leggendo tutto quello che si è scoperto in questo luogo,essendo io allora già diplomato come infermiere e l’unico infermiere del poligono,un giorno ricordo di essere stato invitato dal servizio medico interno del poligono,a fare dei prelievi si sangue a tutti i militari e agli abitanti del paese,mi avevano detto che c’era una epidemia di epatite virale,ed io mi ricordo che ho eseguito più di 200 prelievi di sangue tra militari e civili.Io non avevo tante esperienze sanitarie,mi ero appena preso il diploma di infermiere generico un mese prima di partire militare.Ora mi chiedo dopo che ho acquisito varie esperienze sanitarie deontologiche sul mio campo;ma a chi poteva interessare una epidemia di epatite virale?Ma su quali basi,io non sono un medico,ma andare a controllare un’intera popolazione del luogo per andare a vedere se uno aveva l’epatite virale?La cosa adesso non è per come ho sempre creduto e pensato,c’è di più su questi controlli di sangue su tante persone del luogo.Se a qualcuno possa interessare questa mia testimonianza che mi contatti pure.Dimenticavo a dire questo mese corrente sono stato operato di “Cataratte Presenile”a 52 anni ;il mio oculista incredulo della mia situazione di cataratte è rimasto stranizzato visto la mia età,mi chiedeva se in vita mia avevo preso radiazioni!!!!!Che coincidenza !!!!!!

    • twingo71
      11 febbraio 2011

      Quello che afferma è privo di fondamenta. Ennesimo fango gettato a gratis su Perdas. Quello che racconta non combacia con i numerosi centenari ripeto CENTENARI morti negli anni 70-80. Non lo dico io, basta fare un saltino nel cimitero del paese e leggersi con pazienza le lapidi risalenti a quel periodo.
      Sicuramente le morti per epidemia da qualche parte sono state registrate. Ci da qualche informazione in più per favore?

      Attualmente l’unico sito APOLITICO che tratta l’argomento Sindrome di Quirra è QUIRRA.NET

  4. michele
    13 novembre 2009

    sono un ex sottufficiale dell’Aeronautica Militare che ha prestato servizio presso il Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra nel periodo 1963/1968.L’anno scorso è stato festeggiato il 50° anniversario dell’istituzione di detto poligono.Mi sento con i miei colleghi e tranne qualche caso, sono tutti viventi.Se c’e’ preoccupazione basta fare un’indagine per accertare quanti, che hanno prestato servizio sono viventi e quanti sono morti con le malattie additate.

  5. Quirra
    15 dicembre 2009

    Io lavoro nel Poligono da molti anni, e come quasi tutti gli abitanti della zona e non, pratico escursioni nelle zone incriminate, per funghi, selvaggina, piante aromatiche, pesca in fiume. Considerata la mole di gente che fà lo stesso, è quantomeno assurdo additare colpe per alcune morti per leucemia di qualche persona (di cui qualcuna che non ha mai frequentato il Poligono) , o per alcune malformazioni che come annuncia la cronaca questi giorni, si verificano anche in altri luoghi e neanche raramente . La Sardegna dovrebbe essere riconoscente alle stellette, considerati gli arruolati Sardi e i benefici diretti e indiretti. Evidentemente non si và oltre le capre e le pecore

  6. Silvano
    25 gennaio 2010

    Volevo rispondere a paoblog…anche se dopo alcuni giorni. I casi che cita dei militari per i quali un tribunale ha condannato il Ministero della Difesa ad un risarcimento in denaro, si riferiscono unicamente a militari che prestarono servizio nei Balcani e non certo a Perdasdefogu. Volevo anche aggiungere che, dopo vari controlli in quelle zone (i Balcani), il Ministero della Difesa non ha affatto negato la possibilità di contagio tramite l’uranio impoverito. In conclusione, una cosa è Perdas e un’altra sono i Balcani…non confondiamo le due cose, rischiamo di raccontare stupidaggini.

  7. Silvano
    15 settembre 2010

    Volevo rispondere a Mirk89778…..o giù di lì che ha replicato ad alcune mie affermazioni dicendo che sono…stronzate (parole sue) e che , sempre secondo lui, il 30% dei pastori ha la leucemia… Queste sono le vere stronzate che non hanno riscontro nella realtà.Non esistono dati scientifici che supportino le stronzate dette da questo signore ma c’è una realtà ben diversa..ed è questa:nella zona lavorano, tutti i santi giorni, centinaia e centinaia di militari, cioè molti di più dei pastori ma, guarda caso, non esiste un solo caso di leucemia fra i militari…COME MAI?? UN CONSIGLIO….PENSA CON LA TUA TESTA..SE LA HAI…

  8. Carlo
    16 settembre 2010

    Mi dispiace generalizzare, ma la verità in tutta questa storia è che oltre agli antimilitaristi che sono tutto un dire, ci si mettono una buona parte di sardi che non può sopportare i continentali che si sono trasferiti nel loro territorio. E poi parlano dei leghisti!!!!!

    • milena
      17 gennaio 2011

      I sardi fanno bene a voler cacciare le basi dalla Sardegna!!!! Ma perchè su 40.000 ettari di demanio militare italiano 24.000 sono concentrate solo in Sardegna?

      • twingo71
        11 febbraio 2011

        Quindi la storia della sindrome di Quirra è tutta una montatura per mandare via i militari?

  9. milena
    17 gennaio 2011

    Ma perchè tutti coloro che sono favorevoli ai poligoni militari in questione (in casa degli altri) non se fanno costruire uno vicino a casa loro?

    • carlo
      17 gennaio 2011

      Non volete i militari, non volete le centrali nucleari, non volete termovalorizzatori, non volete pale eoliche, in provincia di Oristano se ricoro bene, viene dato parere contrario per un enorme impianto fotovoltaico; ci si pone una domanda, come pensate di sfruttare il territorio se non ci volete neanche provare ad investire e, se pensate di non aver bisogno di nessuno? Continuando a pensarla così per Voi il futuro è sicuramente pessimo. Io sono un militare, vendo casa e mi trasferisco nella mia zona di origine, i soldi preferisco spenderli dove la gente non fa finta di essere ospitale. Addio a tutti i sardi

  10. Omar
    25 gennaio 2011

    rispondo a tutti,a Carlo che avrebbe dovuto andarsene prima e senza rompere il cazzo,a Milena che ha tutta la mia solidariertà a Silvano che la sua di testa chissa dov’è…mi sconvolge la cattiveria delle risposte di questi personaggi che caldeggiano cose inenarrabili…bene sarebbe che tutto questo fosse fatto sotto casa loro…a certe affermazioni non si dovrebbe neanche rispondere,l’ignoranza e la mancanza di cultura sono veramente un mix micidiale

    • Carlo
      25 gennaio 2011

      Sicuramente rompo il xxxxx perchè sto dicendo cose vere e tra queste è sicuro che non vi è alcuna prova che lega i malati, ai materiali usati durante le esercitazioni, però sicurissima è la massiccia presenza di arsenico nelle miniere di BACCU LOCCI in cui scorrono le acque che sfociano a QUIRRA. L’ignoranza e la mancanza di cultura, sono riferite proprio a buona parte dei Sardi campanilisti come te. Per quanto mi riguarda, la Sardegna potrebbe essere recintata e, come la Campania, potreste proprio uscire dall’Italia, nessuno ne sentirebbe la mancanza

      • paoblog
        25 gennaio 2011

        Abbassare i toni, per cortesia. Lo dico a Carlo, ma vale per tutti.

        Si può discutere, esprimere opinioni, condivisibili o meno come è giusto che sia, ma restando nella buona educazione e nel rispetto delle idee altrui, anche se non sono accettabili.

        E’ inutile lamentarsi della cattiveria di certi commenti, dicendo poi a Carlo di non rompere il xxxx….

    • twingo71
      11 febbraio 2011

      Concordo su quello che dici in merito all’ignoranza. Infatti l’uranio (che ha una vita media di circa 4,5 miliardi di anni) a QUIRRA NON ESISTE! SALAME. Informati prima di aprire bocca. QUIRRA.NET docet.
      Vai a leggerti gli esiti degli esami condotti dal Dott. Pierluigi COCCO.

      • paoblog
        11 febbraio 2011

        Che Omar sia un salame o meno, io non lo so, ma come detto siete tutti liberi di esprimere un’opinione, però senza alzare i toni oppure insultare chi esprime un’opinione contraria. Per cui il salame te lo riporti a casa, twingo71.

  11. Carlo
    25 gennaio 2011

    Scusatemi…….effettivamente ho esagerato

    • paoblog
      25 gennaio 2011

      🙂

    • Omar
      10 febbraio 2011

      Mi scuso solo per rispetto del sig. paoblog che lo merita ma niente altro…la mancanza di capacità intellettive del signore che mi ha risposto( Carlo ) è tale da non prendere nemmeno in considerazione il fatto che esistano sentimenti che accomunano le persone e facciano sentire quali beni comuni gli italici territori.Io sono emiliano e non sardo come ti sei immmaginato…quest’anno si festeggiano i 150 anni dell’unità d’italia e tu parli di recintare Sardegna e Campania?ti dovrebbero rinchiudere e buttare la chiave e di questo si non si accorgerebbe nessuno…Spero nella vita tu sia ripagato con le stesse monete che stai spendendo.Se c’è qualcosa che non è chiaro e serve uno Zingarelli lascia l’indirizzo e te lo regalerò volentieri.

  12. Carlo
    10 febbraio 2011

    Omar, un altro emiliano/sardo o quello che vuoi, che parla, giudica e condanna sapendo poche e false notizie da quelli che si definiscono organi di informazione, deviati magistralmente dalla politica e dalla moneta sonante di gente come te che abbocca. Forse, siccome sono molto ignorante, non mi sono spiegato bene, sono militare e sono da molti anni (circa 30), nella zona incriminata, e nessuno dico nessun militare in servizio presso questo Poligono, compreso il sottoscritto, ha mai contratto le malattie descritte. I numeri dei pastori ammalati, non corrisponde assolutamente al vero, anzi nessuno li conosce e qui ci si conosce tutti ; Per quanto riguarda gli animali deformi, se vuoi te lo dice qualche pastore anche in zona (ed anche la A.S.L. di Lanusei), vengono appositamente cambiati gli animali da monta ogni 5/6 anni e in qualsiasi posto, non solo a Quirra e/o in Poligono proprio per evitare certi problemi esistiti da sempre. Per quanto riguarda le malformazioni ad Escalaplano degli anni 80, ti faccio notare che detto paese è molto lontano dalla zona esercitazioni e, i venti prevalenti nella zona, vanno nella parte opposta ( prevalenti per il 95% dell’anno)e già da quando sono arrivato in Sardegna per quest’ultimo paese si parlava di congiunzioni tra consanguinei; inoltre come ho già detto in un altro messaggio sono state trovate elevatissime concentrazioni di arsenico che si propagavano nelle falde acquifere. Inoltre i giornali di questi giorni che parlano di razzi bombe pieni di esplosivo, il giorno dopo non pubblicano le smentite dei professionisti del settore che effettuano le indagini. Io sarò ignorante, ma tu se non sai proprio niente come ti permetti di giudicare?

  13. twingo71
    11 febbraio 2011

    QUIRRA.NET

  14. twingo71
    12 febbraio 2011

    Questo l’ho trovato su quirra.net. E’ a disposizione di tutti quelli che vogliono capire prima di esprimere un parere condivisibile o meno. All’amministratore di questo blog la facoltà di cancellarlo o meno:
    Quirra.net è contro questa strategia della paura insita nelle gente dai media, giornali e televisioni. La gente ha diritto di sapere, e nessuno ha diritto di lucrarne per uno “scoop” come i tanti che si sono rivelati e si rivelano bufale o notizie gonfiate.

    A nessuno importa della distorsione dell’informazione, quando gli interessi in gioco diventano i voti di partito o i titoloni di giornale.

    E’ ora di partecipare attivamente per diffondere in rete ciò che sanno gli abitanti della zona, gli unici interessati e gli unici che non riescono a trovare spazio nei giornali.

    E poi molti non sanno cosa succede. I giornali abusano del loro potere come nel caso riporato dagli abitanti di Villaputzu: in un bar di Quirra, dove giornalisti troppo insistenti di fronte al non voler parlare dei gestori, rispondono gratuitamente su un articolo di giornale pubblicato sull’Unione Sarda con una frase del tipo ….una tuta nera che non nasconde il girovita importante…

    Questo è giornalismo?

    E’ giornalismo quello di notizie.tiscali.it che ha pubblicato un agnellino a sei zampe spacciandolo per Quirra mentre una semplice ricerca su Google ha rivelato essere del Belgio?

    E’ giornalismo ancora quello di notizie.tiscali.it ( http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/11/01/poligono-di-quirra-interviste.html ) che si limita a togliere l’agnellino a sei zampe falso senza citare l’errore o scrivere di un aggiornamento? Senza parlare del titolo pomposo: Sindrome dei Balcani, da dieci anni si sa che Quirra è un campo di sterminio. Che già dice tutto. Come tutti gli articoli usciti in questi gironi, si fa la gara a chi scrive la tragedia più enorme. Tragedia, ignorata, è quella che sta subendo in questi giorni e subirà nella prossima stagione turistica l’economia di tutta questa zona.

    Quirra.net vuole fare informazione corretta e ne vuole parlare.

    Uscirà a breve una sintesi documentata di tutta la storia della “Sindrome” di Quirra, che partirà dal

    caso di leucemia che ha fatto partire tutto, alle

    statistiche ad hoc dei mezzi di informazione (10 malati generici in 10 anni in tutta la zona diventano togliendo questi particolari e il fatto che non possa essere definita come statistica magicamente il 65% di malati di tumori nel raggio di 2,7km dal PISQ e col punto del PISQ scelto arbitrario), passando per

    principio del dubbio applicato alle sentenze di risarcimento, o ancora

    indagini “dimenticate” (indagine ambientale dell’Università di Siena, studi sul DNA sulla popolazione GENOS etc.), e riporteremo anche alcune

    imprecisioni di cronaca (gli screening mai svolti sui lavoratori, titoli di giornale gonfiati), pubblicheremo

    studi svolti (un grosso studio su cozze e licheni in questi ultimi anni ha ribadito la purezza della zona e inquinamento certo da una vecchia miniera sita in Baccu Locci), proveremo a capire gli

    interessi a chiudere la base (terreni vergini vicino a panorami stupendi, manifesti di partiti etc.), e eccoci agli unici risultati ottenuti finora:

    paura nei cittadini
    dismissione prenotazioni turistiche
    danni a settore agropastorale
    posti di lavoro a rischio
    costose ricerche negative etichettate come inutili
    tante, benvengano, nuove ricerche

    Chi può sentenziare qualcosa?

    Si facciano gli studi per bene e senza pregiudizi, sul Poligono come alla Miniere.

    Non consentiamo ai giornali di giudicare al posto nostro, e evitiamo il dilagare (in qualsiasi caso) di inutili paure.

    Difendiamo la Sardegna e la popolazione. Non i comitati o i giornali.

    Facciamolo noi, informando la gente e calmando gli animi.

    Chiunque ne può parlare e discutere nel forum, mandando le mail alla nostra redazione per chiedere di pubblicare studi e o articoli.

    Mandate i vostri articoli a redazione@quirra.netQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per dire la vostra e pubblicare sul sito La Libera Informazione che parta dal basso senza logiche di potere o di lucro.

    .

  15. Carlo
    12 febbraio 2011

    Ok, amici con le stellette, chiediamo tutti il trasferimento dalla Sardegna. Ognuno a casa sua. Tanto dicono che l’isola è indipendente. FATE UN’INDAGINE PER SAPERE QUANTI PASTORI E ABITANTI TRA PERDAS E QUIRRA, SONO AMMALATI E SONO MORTI PER L’ALCOOL! ALLORA SI CHE VI ACCORGERETE QUAL’E’ IL PROBLEMA PRIMARIO!!!!!!

  16. Carlo
    12 febbraio 2011

    G

  17. twingo71
    12 febbraio 2011

    Ma se l’uranio resiste o meglio sopravvive per almeno 4,5 miliardi di anni, perché non riesumano tutti i cadaveri dichiarati deceduti per la sindrome di quirra?

  18. alex
    12 febbraio 2011

    Ormai è evidente a tutti che la causa di tutte queste morti è il poligono! Ricordiamoci che dalle analisi fatte dalla prof Gatti negli animali e nelle persone malate poi decedute sono state ritrovate nanoparticelle di metalli pesanti, le quali, essendo artificiali, non si trovano in natura. Naturalmente i servi delle lobby militari si sono messi all’opera attribuendo le reponsabilità alle miniere dismesse di Baccu Locci.

    • carlo
      13 febbraio 2011

      Fino a prova contraria, le nanoparticelle di metalli pesanti, e la prof. GATTI lo sa meglio di tutti noi (ma le notizie cengono date come fa comodo), si trovano in quantità più elevate anche in una grossa città per via dello smog. E non è questo il caso, perchè le quantità rilevate sono pressochè inconsiderevoli e non si sa da quali capi di bestiame siano stati prelevate. Ben vengano le indagini, ma prima di trarre conclusioni aspettiamo gli esiti di test eseguiti con la supervisione della magistratura

  19. alex
    12 febbraio 2011

    Naturalmente bisogna ancora approfondire le cause, secondo la prof Gatti l’uranio impoverito è il mandante, nel senso che il suo impatto con le corazze dei vari armamenti provocherebbe le nanoparticelle di metalli pesanti. Secondo l’autorevole giornalista Torrealta invece non si tratta proprio di uranio impoverito perchè è stato dimostrato che quello utilizzato nella ex Jugoslavia conteneva anche quantità di uranio con isotopi che presentano delle percentuali di radiottività ben al di sopra del limite naturale.

  20. twingo71
    13 febbraio 2011

    Il Dott. COCCO ha effettuato uno studio per conto della USL di Cagliari. I dati sono e il suo curriculu vitae sono reperibili sul web. Non è stato trovato uranio a Quirra e le nanoparticelle sono nella norma. Poi se qualcuno-antimilitarista- vuole sfruttare il momento per altri fini allora…. VERGOGNA!

    • Carlo
      13 febbraio 2011

      uno dei motivi è il lancio del nuovo libro(cioè soldi) di cui non faccio il nome per non fargli pubblicità, a cui hanno partecipato tutti questi personaggi che parlano di sentimenti e ambiente

  21. Paoblog
    23 febbraio 2011

    Nei giorni scorsi ho scritto a Massimo Carlotto, chiedendogli di fare un passaggio sul Blog e, nel caso, dire la sua opinione, cosa che ha fatto in uno scambio via mail. Previa sua autorizzazione, pubblico le sue osservazioni.

    °°°
    Ho letto nel blog delle cose che mi hanno colpito, nel senso che si parla ancora di uranio impoverito quando è chiaro che è stato uno degli argomenti più usati per disinformare l’opinione pubblica. Inoltre esiste un principio di prevenzione che impone, quando una situazione non è certa come in questo caso, di interrompere ogni attività in attesa dell’esito definitivo delle indagini giudiziarie e scientifiche. Noi lo chiediamo da anni.

    Le affermazioni contenute nel romanzo hanno trovato comunque conferme a livello internazionale in merito alle patologie provocate da nanoparticelle. Ormai è letteratura scientifica acquisita ma è ovvio che se si vuole continuare a negare la verità anche la miniera d’argento può diventare un argomento da contrapporre. Io e gli altri autori attendiamo con assoluta tranquillità l’esito dell’inchiesta della magistratura.

    La Sardegna è un’isola a vocazione turistica. Ci chiediamo: è davvero necessaria la presenza di un poligono militare sperimentale? Perché è rimasto l’unico (sperimentale) dell’area Nato (nel senso che negli altri paesi sono stati chiusi)? Perché non riaprirne uno dismesso in un’area non turistica e priva di attività agropastorali in attesa di una risposta definitiva? Infine: a noi non interessa sostenere una tesi per il gusto di farlo. A noi interessa solo che i risultati scientifico-giudiziari siano inoppugnabili e chariscano dubbi e responsabilità. Per questo chiediamo che anche coloro che sono convinti che il poligono non sia fonte di patologie, appoggi la richiesta di approfondite ricerche. In questa vicenda, la verità è l’unica strada percorribile.

    Saluti.
    Massimo Carlotto

    • Carlo
      23 febbraio 2011

      Per carlotto è solo conflitto di interessi vista l’altra pubblicazione. La verità, fino a prova contraria, è che non è stato raggiunto alcun risultato, e perchè poi spostare un poligono e non i pastori che lo frequentano (non producono proprio niente a meno che non abbiano gli allevamenti a fianco i bar del paese),e lo inquinano come può veder chiunque transita vicino ai loro ovili, con batterie d’auto, pneumatici ecc.ecc.? Si rammenta che un Poligono non è un campo da golf. I dati che comunque vengono ripetutamente pubblicati, non corrispondono assolutamente a verità. Spero solo che alla conclusione delle indagini, come si intuisce negative, il Ministero difesa prenda posizione contro i responsabili di queste affermazioni

  22. twingo71
    24 febbraio 2011

    Sig. Carlotto, mi fa piacere che abbia voluto inserire un suo pensiero in questo blog.
    Colgo l’occasione per dirle che il Poligono di Quirra non è l’unico poligono sperimentale della NATO in Europa.
    Basta fare un giretto su internet per trovarne uno simile in Francia, uno nel Regno Unito, uno in Svezia e se non sbaglio uno anche in Grecia a Creta.
    Detto questo volevo esprimere una mia opinione personale su alcuni suo ragionamenti.
    Lei ha detto:”Le affermazioni contenute nel romanzo hanno trovato comunque conferme a livello internazionale in merito alle patologie provocate da nanoparticelle.”
    Le patologie provocate da nanoparticelle sono una cosa. Attribuire alle nanoparticelle, le eventuali morti nella frazione di Quirra, sono un’altra cosa. Soprattutto quando gli esami sono ancora in corso e soprattutto quando altri studi effettuati da studiosi del tutto rispettabili hanno già stabilito che le nanoparticelle nella frazione di Quirra sono nella norma.
    Lei ha detto: “…a noi non interessa sostenere una tesi per il gusto di farlo. A noi interessa solo che i risultati scientifico-giudiziari siano inoppugnabili e chiariscano dubbi e responsabilità.”
    Mi scusi ma rimango perplesso da questa sua affermazione. Lei ha ormai “condannato a morte” il mio paese a prescindere dai risultati e dalla fine di questa vicenda. Quello che è stato scritto rimane scritto, anche se si trattava di un romanzo.
    Non condivido l’idea di sostenere da un lato l’interesse dei risultati scientifico-giudiziari e dall’altro realizzare e vendere un romanzo che getta ombre su un paese.
    Una volta pensai questo: “Quanti giornali in meno avrebbero venduto le testate regionali se al posto di riempire le prime pagine con titoloni tipo –strage a Quirra- oppure -il 65% dei pastori è morto- ,oppure razzo che poteva fare una strage, ecc, avessero messo titoli più vicini agli esiti ottenuti da studiosi tipo il Dott.Broccia o il Dott. Cocco, oppure sullo studio geominerario fatto dall’Università di Siena?”
    Un saluto da un foghesino

    • paoblog
      24 febbraio 2011

      Per amor di precisazione, sebbene non sia qua a parlare a nome e per conto di Carlotto, vi faccio presente che non credo che Carlotto venga qua a leggere i commenti.

      Ovviamente non mi dispiace che commentiate, tuttavia credo che se volete la certezza di essere letti dall’autore, sia il caso di scrivergli direttamente, come ho fatto io.

      Vedi: http://www.massimocarlotto.it/

  23. twingo71
    24 febbraio 2011

    Era scontato. Ma non potevo lasciare senza commenti il pensiero del Sig. Carlotto. Non esiste solo una “versione” sulla questione Quirra.
    Non invierò nessun messaggio personale al Sig. Carlotto. Non ne sento la necessità ne tantomeno sento il desiderio di voler fare una crociata in questo senso. Chi ragiona con la propria testa è sempre assetato di “sapere”
    Un saluto

  24. twingo71
    26 febbraio 2011

    Ambiente e territorio : Uranio, chiuse due inchieste 25.02.2011
    La Procura di Cagliari: «Nessuna traccia a Quirra»

    http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=160778&v=2&c=1489&t=1

    ADESSO CHI PAGHERA’ IL DANNO FATTO ALL’IMAGINE DEI BELLISSIMI TERRITORI DELL’OGLIASTRA E DEL SARRABUS?

    Ma perché i militanti di vari comitati spontanei nati solamente per fare una campagna antimilitarista, i giornalisti faziosi e tutte le persone e politici che hanno gettato fango a prescinderre su questa storia, usando malati di vario tipo come bandiere, sparando percentuali di morti prive di fondamenta, non vengono perseguiti secondo la legge per aver contribuito a diffondere sulla popolazione il terrore di vivere o passare le vacanze o comprare i prodotti dei territori di Quirra? Chi pagherà tutto questo con l’estate alle porte dove già si sentono le prime ripercussioni nelle prenotazioni turistiche?

    • paoblog
      27 febbraio 2011

      Il link indicato porta al nulla ovvero non c’ nessun contenuto.

      Per pura curiosità (perchè tanto questo dibattito , non porta da nessuna parte), se la procura di cagliari chiude le inchieste perchè continua i sopralluoghi ed i sequestri di materiale?
      Oggi ho letto questo> http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/214869

  25. Rigoberta
    26 febbraio 2011

    cercando di capire mi chiedo:
    -ma che interesse dovrebbero avere i movimenti che chiedono da anni di approfondire la questione leucemie-nanoparticelle-poligono? la smilitarizzazione?una mera questione ideologica?
    – e che interesse ha invece chi sostiene che il poligono è innocuo?

    le domande non sono retoriche, il mio è solo un tentativo di comprendere.

    comunque Quirra.net non mi sembra un sito apolitico nè di approfondimento neutrale, ma semplicemente l’espressione (legittima) del punto di vista di lavoratori del poligono e dell’indotto..
    se lo fosse (apolitico e neutrale) dovrebbe riportare tutte le voci, incluse quelle dei comitati. che mi sembra invece vengano solo attaccati con accuse di “terrorismo mediatico”.

    • twingo71
      26 febbraio 2011

      Le rispondo Io.
      Quali sarebbero i movimenti che, chiedono da anni di approfondire la questione leucemie-nanoparticelle-poligono? Perché io ho solamente visto movimenti che vogliono mandare via i militari a prescindere. Nomi di comitati tipo “ruspa” oppure “gettiamo le basi” la dicono lunga sulla necessità di fare chiarezza per la salute dei cittadini. Ma per favore.
      Quelli che sostengono che il poligono è innocuo sono i ricercatori, medici specializzati che hanno compiuto uno studio accurato e veritiero sul territorio di Quirra mettendoci faccia e firma sugli esami effettuati.
      Io perciò sono dalla parte loro, sostengo l’aspetto tecnico scientifico, e non supposizioni faziose fatte da persone non qualificate che cavalcano l’onda mediatica per scopi che non conosco.
      Quirra.net secondo me invece è apolitico, l’ho sempre detto. Non ho mai visto bandiere di chissà quale partito. Non è vero che è un’espressione legittima del punto di vista di lavoratori del poligono e dell’indotto, nel sito ci sono documenti reali che dicono come stanno le caso dal punto di vista scientifico e legislativo. Nel forum, visto che è aperto a tutti come questo blog, c’è di tutto. Se poi Lei, in base ad un sistema che non conosco, è riuscita a riconoscere, studiandosi uno ad uno tutti i nick name di una buona percentuale di lavoratori del poligono e dell’indotto che partecipa o ha partecipato alle discussioni nel forum, beh tanto di capello. Mi farebbe piacere, vedere un bel dibattito tra gli accusatori e difensori del poligono (per dirla in breve).
      Le voci dei comitati, da quello che ho letto su Quirra.net, vengono menzionate o prese in causa per essere smentite con risultati scientifici o dichiarazioni fatte da persone competenti o autorità che stanno seguendo queste indagini.
      Le faccio un esempio di terrorismo mediatico: sul sito ho letto la versione integrale della dichiarazione fatta dall’assessore Liori e quella riportata e manipolata dalla nuova sardegna (cavalcata poi dai soliti comitati). Quirra.net ha riportato entrambi gli articoli ed analizzato le modifiche. Idem con le conclusioni fatte dall’ultima riunione parlamentare in merito. Sul sito vengono riportate le cose senza manipolazioni. Ecco perché io sostengo questa tesi. Per non parlare poi di tutte le volte che è stato utilizzato da parte dei comitati il binomio uranio=quirra, smentito dai risultati delle indagini appena concluse.
      Sul forum di Quirra.net, ho visto tante domande rivolte ai comitati contro il poligono, i giornalisti di parte, il Sig. Procuratore di Lanusei, Mariella cao, Gavino sale, B.Cumpostu, ecc. . Tutti sono stati invitati in più di un occasione a rispondere a tante domande, ma nessuno si è fatto ancora vivo. Sono tutte persone in attesa di chiarimenti e in attesa di poter conoscere le cose da un nuovo punto di vista.

      Un saluto.

  26. paoblog
    26 febbraio 2011

    Oggi, casualmente, ho visto un servizio sul Poligono, su Rai5. Hanno parlato quelli dei comitati, un assessore comunale, la gente comune.

    Si è detto che il poligono occupa personale militare, civile, l’indotto, ovvero molti lavorano perchè c’è il poligono. Ovvio che non vogliano perdere il posto di lavoro.

    Qualcuno ha scritto che se ci fossero stati pericoli, i militari se ne sarebbero andati in massa. Però anni addietro molti lavoratori hanno difeso a spada tratta industrie che inquinavano e, sulla distanza, accoppavano i lavoratori. Il fatto che uno difenda il suo lavoro non è automaticamente una attestazione di sicurezza dello stesso.

    Si diceva che sono stati erogati dei risarcimenti per chi abita nel raggio di 1 km e si è ammalato in questi ultimi anni. Strano che si risarcisca se non ci sono responsabilità accertate.

    Si dice che il comune prende poche migliaia di € all’anno contro oltre un milione di € che incassa (ogni mese, mi pare, ma vado a memoria) dagli “ospiti” del poligono.

    Si è detto che il 75% dei pastori si sia ammalato, che i casi di leucemia siano 11 volte superiori alla media nazionale; stesso discorso per i bambini nati malformati.

    Si dicono tante cose. Ci saranno esagerazioni, da una parte e dall’altra, ma alla fine di tutto ci saranno, ritengo, dei dati certi su cui basarsi.

    Ci sono questi dati? Se ci sono ed attestano che tutto quanto affermato da comitati vari, da ambientalisti, da Carlotto è falso, il discorso è già finito. La magistratura, le Asl ed i militari avrebbero le armi per scrivere la parola Fine a tutta la quastione.

    Resta il fatto che, da quanto ho letto nei commenti, si cerca lo scontro più che il confronto, si legge ed estrapola quello che serve per contrastare l’idea opposta alla propria.

    Ma alla fine, dal mio punto di vista, contano i dati certi. Puoi fare finanza creativa quanto vuoi, ma alla fine i conti devono tornare ed 1 + 1 fa sempre 2.

    Se gli abitanti della zona hanno si ammalano in % dieci volte superiori al normale, una ragione ci sarà. Mi viene difficile credere che tutti quelli che lamentano perdite di persone care dicano balle e chi invece difende in toto il poligono sia la Fonte della verità assoluta.

    A Milano i bambini (e non solo) con problemi respiratori legati all’inquinamento sono in aumento. Dobbiamo negare il problema dell’inquinamento, forse? C’è e bisogna risolverlo. Punto.

    P.S. Pensiamo un attimo all’uso delle nanoparticelle in campo alimentare. Le industrie ne negano l’uso e vien da chiedersi il perchè, se sono innocue.

    Luigi Manzo, direttore della Scuola di specializzazione in Tossicologia medica dell’Università di Pavia; “Gli studi sulla possibilità di penetrazione delle nanoparticelle sono tanti, tutti prestigiosi, ma discordanti”.

    In mancanza si una risposta univoca sulla nocività, il professore sottolinea che “sarebbe opportuno che il consumatore fosse informato della presenza di questi ingredienti in forma nano, per poter sempre scegliere consapevolmente”

    I danni alla salute invece sono potenzialmente gravi: valutare con criteri conservativi è per ora la scelta più saggia.

    Di nanoparticelle si parla qui: https://paoblog.wordpress.com/?s=NANOPARTICELLE

    • twingo71
      26 febbraio 2011

      Lei ha scritto: “Si è detto che il 75% dei pastori si sia ammalato, che i casi di leucemia siano 11 volte superiori alla media nazionale; stesso discorso per i bambini nati malformati.”

      Bugia. Questo è terrorismo mediatico. Detta così, Lei stà facendo passare il messaggio che a Quirra il 75% dei pastori è ammalato. Per precisazione la percentuale è del 65% e riguarda solamente una piccola zona di 2,7Km quadrati a monte di un fiume che passando per una miniera lambisce questa zona posta direttamente a valle. Una bella fetta di persone in meno. Non crede?
      Ribadisco che come dichiarato dalla procura di Cagliari e comunicato dalla Regione Sardegna in quei siti non sono state trovate tracce di uranio impoverito.
      Lei ha scritto: “La magistratura, le Asl ed i militari avrebbero le armi per scrivere la parola Fine a tutta la quastione.”
      La USL di Cagliari l’ha già fatto. Basta andare sul sito della Regione Sardegna. La magistratura lo stà facendo e spero vada fino in fondo, inclusi tutti quelli che hanno fatto dichiarazioni a vanvera senza un riscontro plausibile.

      Le ha riportato un’opinione del Dott. Manzo: “Gli studi sulla possibilità di penetrazione delle nanoparticelle sono tanti, tutti prestigiosi, ma discordanti”.
      Io aggiungo: nel dubbio, per non sbagliare e mettersi sul sicuro, si indica il poligono come unico responsabile.
      Un saluto.

      • paoblog
        27 febbraio 2011

        Il terrorismo mediatico è un bel termine ad effetto, ma del quale si abusa. Io ho visto un servizio in TV, ho citato a memoria, nulla dipiù, nulla di meno. Si ammala solo 65% dei pastori invece del 75% Sono contemto per quel 10% di differenza.

        Ma se volessi fare terrorismo mediatico, farei a meno di dare la parola a chi la pensa diversamente. Pubblicherei solo commenti a favore delle tesi di Carlotto e di molti altri. Io sto cercando di capire, ma è difficile avere un dialogo con chi, per l’appunto, ti taccia di terrorismo mediatico se solo dici pubblicamente una cosa contraria al suo sentire.

        Detto questo, lascio un giorno per eventuali repliche o commenti e poi chiudo il post.

        Saluti a tutti.

  27. Carlo
    26 febbraio 2011

    E perchè il Vostro non è terrorismo politico e mediatico? Se leggete bene i provvedimenti di rimborsi a personale ammalato i tumore, non esiste ancora una correlazione, ma lo Stato nel dubbio ha provveduto. Per quanto riguarda quirra, otterrete le risposte a fine indagini, tutto quello che state dicendo è solo antimilitarismo perchè tutto quello che si sta trovando ora, corrisponde solo a vecchie lamiere e addirittura custodie di vecchie batterie per armamenti, (i teschi disegnati sono su ogni batteria). Inoltre se qualche appartenente alla Guardia Forestale fa parete dell’IRS, non c’è altro da spiegare. Basta mi avete stufato questo è solo un sito politico

    • paoblog
      27 febbraio 2011

      Quale sarebbe un sito politico? Questo Blog?

  28. Rigoberta
    27 febbraio 2011

    ma come li spiegate allora i rimborsi elargiti ai militari ammalati?
    veramente credete che se non potesse esistere una correlazione e fosse tutto terrorismo mediatico lo stato avrebbe sborsato quei soldi?

    inoltra se si conosce un pò della storia e delle dinamiche delle istituzioni militari ci vuole poco a riconoscere che il principio guida non è certo la salvaguardia della salute dei civili, quanto invece della “sicurezza nazionale”, le cui ragioni di stato risultano spesso in conflitto con le esigenze” dei civili. Non sto qui a portare esempi storicamente documentati, credo che li conosciamo tutti.

    Riguardo ai comunicati della regione e dei vertici militari è nell’ordine delle cose che se ne debba diffidare, del resto qualora si dimostrasse inconfutabilmente la correlazione malattie-attività militari sarebbero le istituzioni maggiormente implicate come corresponsabili del disastro umano e ambientale. non sarebbe strano che oggi queste stesse istituzioni si prodighino nell’opera di “tranquillizzazione”.

    Riguardo al sito quirra.net è chiaro
    (anche senza analizzare i nickname, che non ho nemmeno guardato in realtà, mi sono limitata a leggere i contenuti postati, che mi sembrano più indicativi dell’orientamento generale rispetto ai nick)
    che nasce per fare controinformazione rispetto all’attenzione mediatica delle principali testate giornalistiche sarde.E questo beninteso, legittimamente e democraticamente. Sappiamo che storicamente anche le testate giornalistiche possono non essere libere ed indipendenti.
    Anche se bisogna riconoscere che mostra reticenze ad autodefinirsi, non chiarisce quando nasce e come, chi l’ha messo su, manca la tipica sezione del “chi siamo”, si autoelegge come organo di informazione libera, ed è questo che prevalentemente non mi torna, dato che vi si leggono esclusivamente “le ragioni dei lavoratori e del Pisq”. è strano,no? mah, forse semplicemente perchè questo “sito di libera informazione” è ancora poco conosciuto..resto dubbiosa.

  29. twingo71
    27 febbraio 2011

    Rigoberta quindi Lei dubita dell’operato della Procura di Cagliari? Poi per quanto riguarda il sito Lei ha commentato la parte più democratica…il forum. Se nel forum, esiste un’alta percentuale di persone schierate pro-base il sito non c’entra nulla.
    Un conto sono i target prefissati da Quirra.net un’altro sono le opinioni espresse da chiunque in maniera democratica nel forum. Non si può giudicare il sito da quello che si scrive sul forum. e’ come giudicare il sig. Paolo, inventore di questo blog, sulla base dei nostri post. Poi, lei ha detto che il sito mostra reticenze ad autodefinirsi. E’ proprio li il nesso. Quirra.net non rappresenta nessun movimento. La pagina del RSU della Vitrociset era li in primo piano nel momento che lei aveva visitato il sito. Lo segue molto quel sito, proprio perchè voglio capire tutto. Infatti lo visita adesso, potrà trovare un’informazione integrale e senza manipolazioni, sulle mozioni approvate recentemente in Senato. Questa è informazione. Se Lei avesse intenzione di scrivere qualsiasi cosa sia sul forum sia sul sito come articolo sono sicuro che troverebbe molta disponiblità da parte dello staff di Quirra.net
    Le chiedo di citarmi un esempio di disinformazione fatta ad opera di Quirra.net. Ha mai visitato siti o blog che, nascosti dietro la parola “informazione” fanno una campagna mediatica negativa e senza precedenti sugli abitanti di Quirra e sul Poligono? La saluto.

  30. twingo71
    27 febbraio 2011

    Sig. Paolo, le notizie sulla questione Quirra, prive di fondamenta, incomplete o imprecise, sbattute su blog, forum o giornali ecc. stanno infondendo nelle persone la paura di bere,mangiare o vivere in questi territori. Quindi le cose scritte per scrivere, considerato che sono un abitante di Perdasdefogu, le considero notizie di terrorismo mediatico. Ognuno di noi ha il suo metro di giudizio. La precisazione sulla percentuale non è solo 10%. Perché anche adesso che ha replicato al mio precedente post, ha omesso di specificare che quel 10% era sempre riferito a quella fascia di 2,7 Km presente a Quirra.
    Sig. Paolo non capisco, ma intravedo alterazione nel suo post. Se si è sentito offeso dalle mie affermazioni, mi scusi ma non era mia intenzione.
    Rimango perplesso sulla sua minaccia di chiudere questo blog. Non credo sia per paura di approfondire.
    È sempre libero di farlo. È il suo! Non conosco le motivazioni. Peccato, eppure sembrava utile per informarsi.
    La saluto.

    • paoblog
      28 febbraio 2011

      Se ho ben capito, lei fa affermazioni che io debbo accettare per buone. Un TG fa affermazioni che io devo considerare false.
      In realtà io do semplicemente spazio ad entrambe le tesi. Sono offeso dalle continue illazioni di malafede di molti “commentatori” che ritengono esista una sola verità, la loro (che sia Pro o Contro).

      Ha letto male, non chiudo certo il Blog, ma chiudo il Post, lasciando ovviamente tutto online, ma togliendo la possibilità di lasciare commenti. Questo perchè qui non si approfondisce nulla, è un muro contro muro, ognuno ha le sue opinioni e non se ne esce.

      Chi ha già la sua verità, in un senso o nell’altro, troverà le conferme a quanto pensa e chi nulla sa troverà commenti di ogni tipo che lo aiuteranno a farsi un’opinione.

      D’altro canto il Poligono non è al centro delle mie attenzioni, ho solo pubblicato un post sul libro di Carlotto. Punto. Ho dato spazio a tutte le voci, mi sono messo in contatto con l’autore del libro ed ho ottenuto un suo commento. Ho espresso opinioni personali (si chiama Libertà d’espressione) E mi becco pure del terrorista mediatico o del fazioso? Francamente mi girano le scatole per questo modo di approcciarsi con le opinioni altrui.

      Cerco di mandare avanti questo Blog per passione e con onestà intellettuale, per cui è necessario fare anche da moderatore in certi post (come questo) perchè i toni talvolta si alzano, cerco di trovare risposte a domande, informazioni aggiuntive. Però non posso pensare solo a questo post. Per cui, si chiude. Tanto di spazio in rete per andare a scornarvi ne avete.

      P.S. Se Rigoberta e Twingo volessero proseguire il loro dialogo privatamente, via mail, mi scrivano autorizzandomi a comunicare all’altro l’indirizzo di posta.

  31. Rigoberta
    27 febbraio 2011

    riguardo al sito io sottolineavo in particolare l’inesistenza di una Redazione, o perlomeno il fatto che non si capisce chi sia il responsabile di contenuti e moderazione. Lei per caso ne fa parte? Si tratta del comitato nato per salvare la base di cui si leggeva su LaNuova due settimane fa? se così fosse sarebbe sacrosanto, ma perchè non firmarsi come comitato? mi sembra tutto poco chiaro e non perchè io ritenga che su ogni idea vada (im)posta una bandiera. Anzi, credo che per ogni idea ci si debba mettere la faccia. Se riuscissi a promuovere un sito di informazione libera e critica verso il potere (da quello politico a quello mediatico) sarei la prima a rivendicare la “paternità” del mio modo di fare informazione.

    Più in generale intendevo pormi criticamente anche (innanzitutto) in merito alle fonti. Come si può pensare che sia attendibile uno studio commissionato dal Ministero della Difesa teso a stabilire la verità su un danno umano e ambientale di cui proprio la Difesa sarebbe corresponsabile? Danno che lo Stato Italiano dovrebbe risarcire? E come potrebbe farlo? Sappiamo chi sono i consulenti nominati dalla Commissione?
    Gli stessi esponenti del governo in Commissione d’inchiesta per l’Uranio (senatore Pdl Paolo Amato durante una seduta) dicono:«Dobbiamo mettere un punto, lo Stato non ha i fondi per risarcire tutti i soldati e i civili potenzialmente malati»
    ecco, credo che un sito di libera informazione vorrei sentir parlare anche di notizie come queste., e sarebbe poi straordinario vedere che parte un confronto.

  32. twingo71
    27 febbraio 2011

    Sig.ra rigoberta Quirra.net è una cosa il comitato che si è costituito nato per salvare la base è un’altra cosa. Diversamente si sarebbe sfruttato quello spazio mediatico per pubblicizzarlo. Non crede? Se ci vuole credere, io non faccio parte dello staff di Quirra.net . Se non ci crede, pazienza mangio e dormo lo stesso. Pbblicizzo il sito perchè lo ritengo imparziale. Quando danno una notizia su quirra la danno riportando fedelmente il documento o inserendo l’indirizzo http della fonte. Probabilmente non si firmano come comitato proprio per dare spazio alla parte scientifica.
    Sullo studio commisisonato dalla Difesa le chiedo: sarebbe disposta, per soldi o per chissà quali vantaggi (anche politici), a firmare una dichiarazione falsa che riguarda la salute delle persone? Per legge, oltre al danno economico (nel senso che in caso di responsabilità pagherebbe i danni per le morti causate) pagherebbe anche con la galera. Se la sentirebbe di correre un rischio del genere mettendo la faccia e la firma su una relazione finale “pilotata”? Io NO.
    Cortesemente mi fa sapere quale dottore (anche dell’IRS), a seguito di analisi e controlli specifici, ha stabilito la presenza di uranio impoverito sul territorio di Quirra?

    • paoblog
      28 febbraio 2011

      Caro Twingo, accantoniamo il poligono e tutte le polemiche ad esso collegato, però scendiamo dal pero.

      Lei non sarebbe disposto a mettere una firma falsa su una relazione? Ottima cosa. Ma di gente che lo fa siamo pieni, possiamo partire dal problema dell’amianto che tante persone ha ammazzato, sino ad arrivare allo scandalo dei formaggi adulterati a Cremona, dove sotto processo sono finiti, oltre ai titolari di due aziende, anche 5 funzionari pubblici dell’Asl ovvero proprio le figure che dovrebero garantire noi cittadini dai comportamenti fraudolenti, se non pericolosi, del “controllati”.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 novembre 2008 da in Leggo & Pubblico con tag , .
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