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Antibufala: immigrati italiani d’epoca piccoli, scuri e puzzolenti

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

120x600in sintesi un articolo di Paolo Attivissimo

Premessa importante: non intendo buttarmi in questioni politiche o in ardite riletture o trasposizioni in chiave moderna di un brano anti-italiano che sta circolando su Internet ed è attribuito all’ispettorato per l’immigrazione del Congresso statunitense del 1919. Vari lettori mi hanno chiesto di indagare sull’autenticità del brano, e la mia indagine si limiterà a cercare di soddisfare questa richiesta.

Ecco il brano in questione, in una versione circolante via mail:

Piccoli e scuri, puzzano e rubano

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e …….”

Fonte: Ottobre 1919. Dalla relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani.

Il testo è stato ripreso anche da RaiNews24, che l’aveva pubblicato a questo indirizzo, attualmente non più valido ma ancora accessibile tramite la cache di Google.

Rainews24 cita come fonte del testo il giornalista e conduttore televisivo Andrea Sarubbi, che in effetti il 20 aprile 2009 ha pubblicato un articolo che riporta la medesima citazione, ma con differenze importanti rispetto alla versione circolante via mail e soprattutto rispetto a quella citata da Rainews24.

Infatti rispetto alla versione che gira come e-mail certe parole sono state cambiate, senza però alterare significativamente il senso delle frasi, mentre la versione di Rainews24 aggiunge tutto il paragrafo finale di raccomandazioni a proposito di veneti e lombardi. Inoltre entrambe le versioni portano una diversa datazione della fonte, che secondo Rainews24 e Sarubbi è un documento del 1912, non del 1919.

A seguito della diffusione della citazione nel Web, Sarubbi ha pubblicato una precisazione: non ha tratto la citazione direttamente dal documento statunitense originale (la sua frase “[h]o tra le mani un documento dell’ispettorato sull’immigrazione” non è quindi letterale), ma da una fonte italiana: “un articolo pubblicato circa un anno fa sul giornale “Il Verona”, dall’avvocato Guarienti, che trovate qui.”

A sua volta, Guarienti l’ha trovata “in un libro, più di un anno fa”. Il libro, però, non è indicato: per cui non si sa di preciso da dove provenga la citazione.

L’avvocato “si è detto disponibile a ricercarla di nuovo”. La versione di Guarienti è sostanzialmente uguale a quella di Rainews24 e indica come fonte “una relazione dell’ispettorato per l’immigrazione del Congresso Americano, ottobre 1912”.

Siamo di fronte, insomma, a una citazione almeno di terza mano di cui non si sa, per ora, la fonte intermedia. Oltretutto c’è di mezzo una traduzione, visto che presumibilmente l’ispettorato USA non si esprimeva nella lingua di Dante.

Per contro, ci sono molti documenti dell’epoca che confermano la difficile situazione degli immigrati italiani negli Stati Uniti, come segnalano anche i commenti all’articolo di Sarubbi.

Il libro Storia dell’emigrazione italiana riporta citazioni non certo entusiasmanti. Anche il libro Some Aspects of Italian Immigration to the United States, di Antonio Stella (1924), segnala la pessima reputazione degli immigrati italiani, notando che le statistiche dimostrano che è immeritata.

Un altro titolo che viene fuori cercando parole chiave inglesi attinenti alla citazione è Italian-Americans and their communities of Cleveland, di Gene P. Veronesi (1977), che cita i casi del tenente Petrosino e di Sacco e Vanzetti e alcuni stralci dei nastri dello scandalo Watergate nei quali Nixon rivela un fortissimo sentimento anti-italiano.

C’è un particolare curioso nella citazione fatta da Sarubbi: l’uso dell’alluminio. Nella sua versione, Sarubbi scrive che “Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. La stessa frase compare nella versione di Guarienti e in quella di Rainews24, ma non in quella circolante via mail.

Perché proprio l’alluminio? Non sembra certo un materiale da poveracci, anche perché all’epoca, se non erro, era piuttosto raro e costoso. Una trentina d’anni prima, nel 1884, la punta del Washington Monument era stata realizzata in alluminio, suscitando enorme clamore perché si trattava di una fusione senza precedenti: ben 22,6 cm d’altezza per 14 cm di base in un blocco di poco meno di tre chili.

La produzione mondiale di alluminio nel 1884 ammontava a circa 3,6 tonnellate, contro le 2834 dell’argento (Journal of the Minerals, Metals & Materials Society, 1995). Il processo Hall-Héroult (1886) ne fece crollare il prezzo e decollare la produzione, ma comunque nel 1912 l’alluminio costava 21 cent la libbra (in dollari di oggi sarebbero circa 50 al chilo).

Pare strano che dei disperati usassero materiali così costosi, e pare altrettanto strano che l’estensore del rapporto originale abbia precisato l’uso dell’alluminio.

Qui, per ora, si ferma la mia indagine iniziale. Se qualcuno riesce a recuperare questi rapporti della commissione sull’immigrazione degli Stati Uniti o trova altri indizi, mi avvisi.

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3 commenti su “Antibufala: immigrati italiani d’epoca piccoli, scuri e puzzolenti

  1. Massi
    16 dicembre 2009

    http://www.archive.org/details/reportsimmigrat03dillgoog

    I volumi della Immigration Commission sono tutti su archive.org da anni e anni (io li scaricai 2 anni fa), ma non so se il brano è presente o no.

  2. alberto
    2 luglio 2009

    Grazie, stavo per citare questo brano in un commento, ma ho preferito approfondire un po’ e per fortuna sono capitato qui.

  3. marco
    10 giugno 2009

    grazie mille per quest’analisi,
    sarei curioso di scoprire chi e perché ha modificato
    il documento originale, se documento originale esiste..

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 giugno 2009 da in Bufala, Antibufala ed Inesattezze con tag , , , , , .
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