Un articolo di Roberto La Pira
Un’indagine europea durata 18 mesi realizzata nei 27 Stati membri, in Norvegia e in Islanda, ha esaminato 301 siti web sospettati di proporre in modo scorretto la vendita di suonerie per cellulari. Il bilancio finale è pesante: 159 siti hanno modificato i messaggi mentre 54 hanno chiuso.
In genere le suonerie venivano presentate come un servizio “gratuito” salvo poi obbligare l’interessato ad abbonarsi al servizio. I problemi maggiormente rilevati riguardavano: prezzi poco chiari, informazioni incomplete, difficoltà di reperire i contratti, testi scritti con caratteri piccoli, e pubblicità fuorviante. Un altro elemento da considerare è che 163 siti si rivolgevano ai bambini attraverso immagini dei cartoni animati o personaggi televisivi.
In Italia le operazione sono state portate avanti dall’ Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust). Su 7 siti controllati, 4 sono risultati in contrasto con la normativa europea in quanto non fornivano informazioni chiare sul numero di suonerie fornite e sul costo. Sono state multate 9 compagnie (Telecom Italia, Vodafone, Wind, Dada, Zed, H3G, Zeng, Fox Mobile e Tuttogratis) per un totale di circa 2 milioni di euro.
La questione delle suonerie non è trascurabile visto che in Europa circolano 495 milioni di cellulari e nel 2007 il valore delle suonerie era stimato in 691 milioni di euro. La commissaria europea per i diritti dei consumatori Meglena Kuneva ha affermato i controlli continueranno anche per il biennio 2009-2010 precisando che “Questa indagine su scala UE costituisce una risposta diretta alle centinaia di reclami provenienti da genitori e consumatori di diversi Stati membri dell’UE..”
In Italia l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha controllato i siti prima dell’avvio del progetto europeo totalizzando 4 milioni di sanzioni e anche dopo totalizzando altri 3 milioni di multe.
Fonte: http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/