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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le amiche ed i mariti delle altre. Una donna si pone una domanda.

Fino a che punto una donna può spingersi con le “moine” con un amico sposato?

I fatti: Siamo una bella compagnia numerosa di famiglie e spesso ci troviamo insieme per cene o pranzi vari. I nostri figli si conoscono da quando frequentavano la scuola materna e tra noi genitori è sorta questa specie di amicizia.

Si ride si chiacchiera ci si diverte fino a quando non inizio a vedere certi atteggiamenti che poco mi entusiasmano; in tutta onestà e stando a quel che dicono mio marito è un bell’uomo, e ci sta, ma che alcune mogliettine non perdano occasione per stargli appiccicate tutta la sera quando ci troviamo e che addirittura, oltre al solito canonico bacio che si scambiano sulla guancia quando si incontrano, una di loro si permetta spesso e volentieri di abbracciarlo calorosamente e di riempirlo di bacetti sulla guancia. Mi sembra eccessivo!

L’ho fatto presente a mio marito (non per una questione di gelosia, ma di rispetto e per evitare pettegolezzi) il quale si è pure risentito, dicendo che comunque sia lui non ha fatto nulla (e già) e che sono loro, queste donne che non lo lasciano in pace, ma io penso che, a prescindere dal fatto che lui possa stare tutta la sera a chiacchierare con loro, ( non mi infastidisce più di tanto) la cosa peggiore è che se questa donnina (pseudoamica) si permette certi atteggiamenti nei suoi confronti (davanti anche al marito) vuol dire che lui glielo ha permesso più volte!

Sono sicurissima che non si vedano al di fuori di questo contesto, tuttavia mi trovo in una situazione imbarazzante, anche considerando che prossimamente ci vedremo di nuovo tutti insieme ed io non posso fare il segugio sempre appresso a lui per evitare queste cose.

Vorrei sentirmi libera…Che posso fare?

° ° °

Paoblog: Come risposta secca ti dico che se tu hai esposto il tuo disagio a tuo marito, senza colpevolizzarlo come mi hai detto, e lui fa il risentito, allora non ci siamo.

Sicuramente vero che è questa amica ad avere un comportamento che ritengo inappropriato, soprattutto facendo riferimento alla tua definizione questa specie di amicizia.

E’ risaputo che l’amicizia, per quel che mi riguarda, comporta un alto investimento emotivo prima, e nei fatti quando serve, per cui è Amicizia oppure è una conoscenza amichevole. Che non è la stessa cosa.

Per esprimere il mio punto di vista, per forza di cose, devo fare riferimento a me stesso ed ai miei amici.

Io non sono una persona molto fisica, perlomeno non con la maggioranza delle persone. Vi sono alcune persone, in effetti donne, con le quali sono più portato ad un abbraccio, a due baciotti sulle guance piuttosto che uno sfiorato e viceversa.

Detto per inciso c’è una carissima amica che è capitato mi dicesse, dopo uno dei nostri rari incontri, che “avrei voluto abbracciarti forte forte, tanto ero contenta di vederti, ma non mi sembrava il caso, a Ro-k poteva dare fastidio”.

E qui c’è la differenza tra essere e non essere Amici.

Quella donzella che si spupazza tuo marito 😉 non è un’amica, secondo me, ma una persona che frequenti.

Potrebbe anche essere una di quelle persone estremamente fisiche nel porsi, ma allora lo dovrebbe fare con tutti.

Per il marito è un discorso a se’. Secondo me fa un po’ il piacione e gongola (tipico di noi ometti) delle smancerie altrui, ma resta il fatto che è un errore, soprattutto considerando che glielo hai fatto notare.

Vero, ma fino ad un certo punto, che lui non ha fatto nulla, perchè è anche vero che chi tace, acconsente. Ed allora vediamo cosa succede la prossima volta.

Se lui sta al gioco, nonostante il tuo discorso, marca male e questo glielo potrai far notare. Se invece cerca di smarcarsi dall’amica appiccicosa, vorrà dire che ha capito.

Resta in essere il fatto che se la tipa non capisce l’antifona, secondo me, in maniera pacata ed appartata (niente piazzate) dovresti far presente che il suo atteggiamento ti disturba.

Se ho inquadrato il personaggio, non capirà ed anzi farà o dirà qualche ca…volata.

Però se uno agisce in buona fede, capisce ed abbozza, se è in malafede, reagisce nel modo sbagliato.

° ° °

Miro: Darei volentieri il mio parere ma in realtà il buon Paolino ha detto tutto quello che c’era da dire. L’unica cosa che mi sento di aggiungere è questa: queste riunioni di amici sono riunioni di piacere, mica le prescrive il medico.

Se la nostra amica quando se ne approssima una non pensa più che si divertirà, ma piuttosto deve stare col patema d’animo di vedere come si comporterà la fatalona (e sopratutto come reagirà il marito) allora che piacere è?

Nel momento in cui si rendesse conto che passa più tempo ad arrovellarsi che a divertirsi dovrebbe comunicare al marito che è tempo di cambiare aria….e compagnia.

° ° °

Nancy: La storia della tua amica l’ho già vissuta chiedendo, come ha fatto lei con suo marito, con il seguente risultato: lui ha sempre negato dicendo che solo io avevo tali percezioni  e pur sapendo che io ci rimanevo male non ha fatto nulla per impedire tale atteggiamento ed è questo l’unico vero punto dolente, perchè se la tale donnina è così poco intelligente per fare queste cose con i mariti delle amiche (pseudo amiche) è proprio stupida, a meno che lui sia d’accordo con lei.

Non è strano che alcune coppie usino questo sistema per rendere il rapporto più stuzzicante.

All’insaputa del corteggiato. Mi viene da chiedere se nel trascorso degli anni questa donna lo abbia già fatto prima con il marito di un’altra…e poi cosa fa il marito di lei mentre questa spudoratamente fa le moine ad un altro?

Guarda, ride, non la considera proprio o fa come lei.. ci sono molte varianti.

Considero che quando la coppia non ha vita propria al di fuori del gruppo è un brutto segnale.

Nel mio caso specifico non ci siamo più ritrovati. Stare sempre con gli altri ad ogni momento (Viaggi, week-end, Natali, Pasque, ecc) ci ha fatto allontanare per sempre. Dimenticandoci cosa ci ha fatto incontrare.

° ° °

Aurora: Premetto che disapprovo questa situazione imbarazzante e capisco perfettamente il disagio di questa amica; un tempo anche io mi sarei risentita palesemente manifestando il mio disagio principalmente a mio marito, ora non più.

Questo per due motivi.

Se il marito fa anche il “risentito” vuol dire che il giochetto (vogliamo definirlo innocente?) gli sta benissimo, perchè senza voler essere catastrofica, minimo, minimo, si sente “macho” (molti uomini hanno bisogno di continue e banali approvazioni… ); l’amica poi tanto amica non è… ogni donna sa bene il disagio che crea facendo la smorfiosa (e noi donne siamo maestre in questo)…

Allora mi armerei di tutto punto e, senza colpo ferire, farei ogni sera la ” coccolosa” con l’altro marito o con chi a turno usa lo stesso agire con il suo.

Pazienza se non è al pari affascinante; questo solo per rendere “pan per focaccia”, infatti nella stragrande maggioranza chi trova normali tra virgolette certi atteggiamenti, s’ingrullisce poi se vede che la moglie si comporti allo stesso modo.

E’ naturale che la nostra amica non deve esporsi in prima persona, ma solo lanciare piccoli segnali gli altri mariti comprenderanno e così lei sarà soltanto colei che riceve un’affettuosità al pari del suo caro maritino.

Sono certa che solo così il marito comprenderà… “chi di spada ferisce di spada perisce” ... e finalmente avrà riacquistato la sua pace… marito compreso!

° ° °

Francesco: Sinceramente, forse perché sono un ometto e quindi vedo la situazione da un punto di vista differente, osserverei tutta questa circostanza con fare più scanzonato e spensierato. Finché le situazioni hanno valenza quasi goliardica, di gioco: io sto al gioco.

Premetto, anzitutto, che non mi sento minimamente di colpevolizzare la donzella in questione.

Per me, giocare, corteggiare, esprimere fisicamente con innocenza affetto o anche semplice trasporto verso l’altro senza fine ulteriore (sintetizzo in modo spiccio: Ah, Silvie’: tuo marito è proprio un figaccione; sì magara te dovessi stufa’ de tutto ‘sto ben di Dio, famme un fischio… è nell’ordine delle idee.

Se, poi, un uomo dovesse “cedere” e andar oltre, per me non è colpa della donzella; insomma: un uomo non è mica un incapace di intendere e volere; se è innamorato della moglie, potrebbe subìre tutti i corteggiamenti più spinti dell’Universo, ma non cederebbe mai.

Io vedrei l’aspetto positivo della cosa. Mi sentirei gratificata che un bell’uomo, corteggiato da tutte, abbia scelto me.

Insomma, direi: spupazzatevelo pure, godetevelo con gli occhi, desideratelo… Tanto, poi: egli pensa a me, la prescelta e l’unica per lui sono io…

Quando ero sposato con Teresa, il suo modo di fare molto aperto e accattivante, attivo, pieno di interessi e iniziative, faceva sì che era sempre attorniata da uomini, amici o non che fossero; capitava spesso che la invitassero fuori per parlarle, chiederle consigli, organizzare situazioni; anche, detto in maniera spiccia, che le “sbavassero” dietro. Io, sinceramente, ne ero orgoglioso e lo sono ancora adesso.

Io, nei panni della signora in questione, starei tranquilla, orgogliosa di avere accanto un bell’uomo desiderato da tutte e giocherei anche io; invece di stare in ansia, in quelle situazioni conviviali giocherei anche io a esprimere con trasporto leggero e innocentemente fisico l’affetto per gli amici, uomini o donne che siano. E se il marito provasse a lamentarsi… Che non si azzardasse a provarci: due pizze e a letto senza cena!

° ° °

Paoblog: Diversamente da quanto accade di solito, stavolta non mi trovo d’accordo con Francesco, perchè ritengo che se vogliamo prendere la vicenda come un gioco, le regole devono essere accettate da entrambi i giocatori (in questo caso l’amica ed il marito), ma visto che lei vive un forte disagio, è necessario basarsi sul classico Patti chiari, amicizia lunga.

Credo che poi vi sia un malinteso di fondo ovvero che qui non si parla di amicizie intime e consolidate, alle quali sono permessi comportamenti diversi dal solito, ma di persone che si frequentano, che come dicevo all’inizio, non è la stessa cosa.

Anche nel Blog abbiamo Poppea che fa battute ed apprezzamenti al Metallaro (marito di Spugna), tuttavia ci sta e tutti sanno fino a dove andare e quando fermarsi.

Circa il fatto che il marito in questione sappia (o capisca mi vien da dire) quando fermarsi, mi scuserà l’amica, ma ho qualche dubbio.

D’altro canto ogni matrimonio è una storia a sè, tuttavia trovo istruttivo che le due amiche che hanno detto la loro, abbiano vissuto male una situazione simile con risultati che di certo non hanno rinforzato la coppia, anzi…

° ° °

Nancy: Mi permetto di aggiungere che a distanza di anni quelle amicizie si sono volatilizzate come il mio matrimonio.

E ancora oggi mi porto dietro dei ricordi di amicizie e trascorsi fasulli che mi hanno lasciato solo del vuoto intorno. Oggi mi sento più libera di scegliere chi frequentare e come arricchire una vera amicizia.

° ° °

Ele (di Siena): Difficile dare  consigli su una cosa come questa, perchè entrano in campo così tante variabili che solo la persona interessata, che conosce il contesto, conosce il suo uomo, può valutare.

In linea di massima posso portare la mia esperienza: sono una persona molto “fisica” (non con tutti, ovviamente) che quando ha rapporti veri, sinceri di amicizia, non misura mai le “moine”, nè in presenza nè in assenza di mogli.

Ho molti amici uomini e credo che sia importante capire una cosa, che almeno per me è fondamentale: spesso la malizia è vista solo da chi ce l’ha…

Nel senso che io sono una talmente spontanea che posso anche dire al marito di un’amica “madonna quanto sei bonazzo oggi“, o andargli in collo o fargli battutine anche più “spinte” anche in presenza dell’amica e nessuno penserebbe che io lo voglia sedurre.

E’ comunque difficilissimo capire se dietro alle moine ci sia altro, perchè penso che se volessi sedurre un uomo terrei lo stesso comportamento di fronte a tutti e mi farei capire in altri modi.

Sono altre le armi di seduzione che devono far “paura” a mio avviso. Conta più uno sguardo in un certo modo, un ammiccamento, uno sfioramento furtivo, di un bell’abbraccio di fronte a tutti !

Ma ripeto che è comunque un campo molto, molto delicato e personale. Fondamentale è la fiducia nel tuo uomo, in te stessa e nel vostro rapporto.

E sopratutto non c’è un “limite” nei comportamenti: ognuno ha il suo. Sta alla mostra intelligenza capire e reagire di conseguenza.

Comunque in fondo in fondo sono convinta che se uno vuole ci sono mille modi per “tradire” e farla franca così come ci sono tante donne che non vedono i tradimenti dei loro uomini solo perchè non li vogliono vedere.

Detto questo c’è però da constatare che questi non sono amici, ma semplici conoscenti e forse la cosa cambia un pochino.

Comunque, forse perchè sono un po’ più “anziana” di voi, penso che tanti comportamenti sono derivati dall’insicurezza.

Anche io ero così, gelosa perchè insicura. Poi ho capito che non serve a nulla essere gelosi, proprio dal comportamento ossessivo di un mio ex.

Mai e poi mai l’ho tradito e lui vedeva ombre anche, appunto, in semplici abbracci con amici.

Alla fine mi sono sentita offesa, perchè se uno pensa di me che ad ogni moina di un altro uomo io possa essere pronta a tradirlo, mi offende e significa che di me non ha stima e rispetto e quindi ha capito poco del mio amore…

L’esperienza mi ha maturato e fatto capire che contano le cose importanti, non le cose superficiali e sopratutto, ripeto, mi ha fatto capire che è alle cose serie che bisogna dar retta e non alle apparenze.

Magari un marito è traditore per anni e però in presenza di sua moglie non si gira nemmeno a guardare un altra donna… Oppure uno è fedelissimo, ma da piacione (quale sono molti uomini) gli piace scherzare con le donne…

Sta appunto in noi, nella conoscenza del nostro uomo, nella capacità di amare al di là delle sciocchezze, nella solidità del nostro amore, del nostro rapporto, capire.

Un saluto.

° ° °

Poppea: io ho già mandato privatamente il mio parere a Paolo. Comunque condivido il parere di Ele, noi non conosciamo la situazione e non possiamo giudicare.

Non per non credere all’amica, ma forse un po’ gelosa lo è e potrebbe esagerare la situazione.

Io personalmente faccio battute apprezzamenti e quando ho confidenza abbraccio anche i miei amici davanti alle mogli (per niente infastidite) ma in quest’ultimo caso si tratta di amicizie di vecchissima data, gente conosciuta alle scuole elementari.

Non ho difficoltà a fare battute con amiche sui loro mariti del tipo ti faccio questo favore poi mi presti tuo marito ovviamente scherzando e loro le mogli lo capiscono.

Ora non so perchè questa tizia abbia di questi atteggiamenti, potrebbe voler fare ingelosire il marito che magari la trascura, vuole sentirsi al centro dell’attenzione ma dovrei conoscerla meglio.

Comunque la penso come uno di voi  (non ricordo chi) quando afferma che non deve essere nè un obbligo nè una tortura il dover frequentare una comitiva per cui se l’amica è a disagio e meglio chiudere la frequentazione, anche perchè il marito mi sembra lusingato da tutto ciò e da buon maschio dice che la colpa è delle donnine.

A volte è vero ma credetemi lavorando in un ambiente fino a poco fa’ quasi totalmente maschile vi garantisco che i maschietti sono sempre a caccia e per favore, non diamo sempre la colpa alle donne.

5 commenti su “Le amiche ed i mariti delle altre. Una donna si pone una domanda.

  1. L'amica
    23 febbraio 2010

    Vorrei ringraziarvi tutti per i vostri consigli, ma ci tengo a sottolineare una cosa per me molto importante in qs storia: il fatto che io abbia deciso di condividerla con voi non è perchè muoio di gelosia e non so più che pesci pigliare, ma semplicemente perchè certi atteggiamenti (che siano di “amicizia” che siano per farsi vedere che siano per sentirsi “uomo”) mi disturbano, mi mettono a disagio e mi limitano perchè da donna impulsiva quale sono mi verrebbe voglia quando vedo di intervenire in malo modo….credo si tratti di mancanza di rispetto.

  2. Nancy
    23 febbraio 2010

    Brava hai fatto bene a chiarire; condivido con te il disagio e anche l’opinione sul fatto che è proprio una mancanza di rispetto.

  3. Francesco
    23 febbraio 2010

    Trovo molto bello e condivisibile il commento di Ele di Siena.

  4. Doctor Retifist
    6 aprile 2010

    Un tema che scotta, come del resto tutti quegli argomenti che coinvolgono le relazioni coniugali ed extraconiugali. Partiamo dal presupposto che simili atteggimenti o comportamenti sono sempre disdicevoli, salvo ci siano regole convenute e reciproche secondo cui detti comportamenti siano da entrambi tollerati in qualche misura. Le regole del “gioco” devono essere chiare per entrambi, e soprattutto devono essere rispettate allo stesso modo da ambo i partner.
    Tutte le altre considerazioni lasciano il tempo che trovano e servono solo a complicare le relazioni.
    Altro dato assodato è la caratteristica più o meno generalizzata secondo cui l’uomo è “cacciatore” e la donna “preda”, da cui discendono gli atteggimenti comportamentali sopra menzionati, con sporadiche eccezioni alla regola (infatti talvolta avviene anche il contrario). Il machismo è un fenomeno culturale legato al vecchio modello di società patriarcale, secondo cui la virilità maschile trova espressione e conferma in questo scenario comportamentale. Oggi però i costumi sociali stanno cambiando e al machismo si stà affiancando, sebbene con difficoltà, un femminismo reazionario quasi di stampo ginarchico.
    Nel mio blog sul feticismo, visto come fenomeno socio-culturale, ho trattato anche queste tematiche, apparentemente distanti dalle domande poste in questo blog, ma neppure troppo…si tratta sempre di relazioni interpersonali, in cui vi sono passioni e pulsioni erotico sessuali che legano i due poli uomo e donna.
    La risposta ai nostri quesiti non è sempre dietro l’angolo, ognuno deve scavare al suo interno, ma in un dialogo serrato con l’altro.

    Doctor

  5. Mavvra
    8 aprile 2010

    Sono daccordo con Ele (di Siena)… tu hai ragione su tutto quello che dici e che mproponi, ma ci sono tante amiche che si dicono tali che fanno le angeliche e poi sono quelle che comunque cercano di farti litigare con il tuo lui solo per il gusto di far vedere che loro valgono più di noi e queste sono le più pericoloso ed è di queste che io vorrei saprere come fare per difendermi e come renderle innocue… qualcuno può aiutarmi? ma con fatti già provati che sono andati a buon fine??
    Ciao

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2010 da in Amore, Amicizia & Sentimenti, Gli Amici, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , .
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