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“Falsi i dati sulle emissioni di C02”. Le auto in realtà inquinano di più

Paoblog: Scoperta l’acqua calda oserei dire io. Che volete un applauso? Un microbo come me lo dice da tempo che essendo le emissioni di CO2 correlate al consumo dell’auto, va da sè che se è falso il secondo dato, lo è anche il primo.

Nel marzo 2009, circa i consumi della Smart scrivevo che:  “Resta il fatto che dai 4,9 lt/100 km sbandierato dalla Smart al consumo effettivo di 6,58 lt/100 km c’è una differenza del 34% che guarda caso è molto simile alla differenza tipica rilevata da Quattroruote….Visto che le emissioni di CO2 sono proporzionali al consumo, va da sè che anche in questo caso resto danneggiato io per primo, che ho scelto la Smart anche per contenere le emissioni, ed anche l’ambiente. E di conseguenza, nella politica degli incentivi tra quello che è vero e quello che si dice, c’è un abisso…..Considerando tutte le regole ed i vincoli (talvolta anche discutibili) che l’Europa ci pone, non vedo perchè non si possano fare norme più realistiche come d’altro canto accade negli USA ove, infatti, la Smart dichiara un consumo che è coerente con quello da me indicato.”

Vedi: https://paoblog.wordpress.com/2009/03/03/auto-i-consumi-reali/

Che finalmente qualcuno dica come stanno le cose, mi sta bene; gradisco meno lo stupore di molti, tanto più se addetti ai lavori. E trovo inutili le domande tipo “cosa possiamo fare per risolvere la questione…“.

E’ semplice, ci vorrebbe che le varie commissioni UE di vigilanza, che emanano norme o tutelano il consumatore facciano il loro lavoro con serietà e competenza, anche se ritengo che le lobby di costruttori auto & petrolieri non gradirebbero.

Le indicazioni date dai costruttori circa i consumi (ed emissioni) non sono false, ma falsate a norma di legge. Che si cambino i parametri, si obblighi a fornire dati reali e veritieri e la cosa si sistema da sola.

D’altro canto anche il mese scorso un lettore di Quattroruote ha contestato il test fatto con la Smart diesel  relativo ai 1000 km con un pieno ed infatti la rivista ha confermato che, nonostante fosse un test su strada, è stato fatto con un modello base, senza accessori, e pertanto con un peso inferiore ad una vettura in condizioni normali, e con uno stile di guida che non è quello che si può fare in condizioni normali.

Certo, in queste condizioni, comunque falsate, la Smart ha avuto eprcorrenze molto alte, tuttavia quando i test sono condotti con vetture di serie, con condizionatore acceso, luci accese e quant’altro, ecco che le differenze fra quell che è e quello che viene detto, si aggirano sul 30-40%. Mica briciole….

°°°

di V. Borgomeo

Le case automobilistiche non dicono il vero sulle emissioni di C02. Questa la sconcertante realtà dell’inchiesta appena pubblicata da Auto Motor und Sport, la più grande rivista di settore d’Europa. Una denuncia forte, ma in qualche modo scontata considerando il fatto che tutte, o quasi, le dichiarazioni sui consumi medi sono false.

Dopo la famosa inchiesta di Autobild e quella di Quattroruote venne infatti dimostrato che in fatto di consumi ci sono differenze abissali fra quelli reali e quelli dichiarati: si va dal 17 al 47% in più. Ma non è solo una questione di inchieste: on line abbiamo ormai migliaia di testimonianze dei nostro lettori che denunciano come le proprie vetture (divise per marca e modello) non rispettino i consumi dichiarati. Un gigantesco blog interattivo dove i messaggi dei nostri lettori valgono più di mille discorsi.

Detto questo, visto che le emissioni sono strettamente legate alle emissioni di C02 era facile immaginare che anche in fatti di emissioni ci potesse essere qualcosa di “strano”. Ma si trattava solo di supposizioni, appunto. Ora invece abbiamo una prima prova che testimonia come perfino le auto più virtuose in fatto di ambiente poi tanto virtuose non siano…

I dati della tabella che pubblichiamo parlano da soli, ma  –  se possibile  –  il fatto che le case automobilistiche barino sui dati di emissioni è ancora più fastidioso. E già perché mentre con i consumi chiunque si può rendere conto che i dati dichiarai sono pressoché impossibili da replicare su strada, con la C02 queste è impossibile. Insomma, bisogna fidarsi…

Il problema di tutto questo è il solito. Ossia la metodologia seguita per i test: la legge – in vigore in ben 50 Paesi – prevede infatti che i consumi e le emissioni di C02 per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli per un tempo complessivo di 1.180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari.

Condizioni inesistenti. Anche perché le case costruttrici hanno la possibilità di effettuare questi test con aria condizionata spenta e con modelli completamente privi di accessori, quindi in realtà non in vendita.

Fonte: http://www.repubblica.it/motori

2 commenti su ““Falsi i dati sulle emissioni di C02”. Le auto in realtà inquinano di più

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2010 da in Ambiente & Ecologia, Consumatori & Utenti, Il mondo dell'automobile (e non solo) con tag , , , , , , .
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