Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Telefonate indesiderate, ora c’è un numero verde per fermarle

Aggiornamento del 31.01.2011 – Il Registro sarà attivo entro oggi. Clicca QUI.

Leggo su Repubblica.it, pubblico, ma sappiamo bene che non servirà a nulla; si dice che Fatta la legge, trovato l’inganno, ma in questo caso specifico non serve neanche applicarsi in merito, visto che le norme vengono disattese sistematicamente.

Ed anche rivolgersi al Garante della Privacy, in fondo serve  a poco; io l’ho fatto più volte e, per quanto riguarda la Fastweb, l’azienda ha scaricato tutta la colpa sui call center ed i loro responsabili. Della serie: io non so niente, non ho fatto niente, non c’ero e se c’ero dormivo.

Comunque sia leggiamo questa novità del Governo che come dicono giustamente nell’articolo, ha fatto in modo da complicare al massimo la procedura, invece che agire con la massima semplicità e trasparenza. Se non ti autorizzo, non mi chiami. Punto. Meglio di così..

P.S. Da una parte si cerca di eliminare Enti inutili (con costose spese di mantenimento) e dall’altra parte si crea un Registro delle Opposizioni che non servirà a nulla…o forse si… ma non per noi cittadini… 😉

°°°

Dopo anni di divieti, deroghe e anarchia, ora il governo ci riprova. Il ministero dello Sviluppo economico costruisce l’ennesimo scudo contro le telefonate pubblicitarie indesiderate. Sono le chiamate che, ogni giorno, ci propongono l’offerta della società telefonica, della pay-tv di turno, del teatro di quartiere. Gli scudi precedenti, messi in piedi dal 2003 ad oggi, sono stati bucati da call center spregiudicati e assillanti. Ora arriva questa protezione, macchinosa e con un vizio di partenza.

La novità si chiama Registro delle Opposizioni, il registro del “non disturbare”. È un elenco che raccoglierà i numeri di tutti gli italiani che non intendono ricevere a casa, o sul cellulare, telefonate indesiderate. Il Registro è introdotto dal regolamento all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani.

Il provvedimento – dicevamo – ha un difetto d’origine. Il governo avrebbe potuto scegliere la strada più lineare (permessa dalla direttiva dell’Unione Europea, la 52 del 2002). Avrebbe potuto stabilire, cioè, che nessuna famiglia può essere disturbata se non ha dato il consenso a ricevere chiamate.

Invece il regolamento ribalta le cose: per stare tranquille, le famiglie dovranno iscriversi al Registro. L’iscrizione è impegnativa, soprattutto per un anziano. Prevede l’invio di una e-mail, di una raccomandata (che ha un costo), di un fax (che ha un costo) oppure una telefonata a un numero verde.

Al momento dell’iscrizione, dovremo comunicare nome, cognome, codice fiscale, il nostro eventuale indirizzo e-mail e il numero (o anche più numeri) di telefono che vogliamo preservare dalle chiamate promozionali. Da quel momento – almeno in teoriasaremo al riparo da pubblicità, richieste per sondaggi, indagini di mercato.

Ma il regolamento lascia un varco sospetto. All’articolo 2, chiarisce che lo scudo protegge le persone presenti nell’elenco del telefono. I call center, viceversa, potranno ancora raggiungere i numeri che abbiano ricavato (in modo lecito) da elenchi di altro tipo.

Il registro del “non disturbare”, si dirà, è comunque un passo in avanti. In realtà, fin dal 2003, le regole del Garante per la Privacy hanno stabilito che nessuno potesse chiamarci a casa o sul cellulare senza il nostro consenso. Per questo, fin dal 2005, gli elenchi abbonati indicano  –  con un simbolo  –  le persone che accettano la chiamata o anche la posta pubblicitaria su carta.

La conquista, però, è stata presto demolita. Il decreto “mille proroghe” del 2008 e una legge del 2009 (la numero 14) hanno dato un improvviso via libera alle chiamate, autorizzate fino al dicembre 2009. Chi ci ha chiamato  –  unica consolazione – avrebbe dovuto ricavare il numero da elenchi vecchi (creati prima di metà 2005).

Una seconda deroga – infilata dentro la Legge Comunitaria di fine 2009 – ha permesso le chiamate fino a maggio 2010. Per questo continuiamo a riceverne a valanga. Ora arriva il Registro, il nuovo scudo che funzionerà fino al prossimo colpo di spada.

12 maggio 2014 – a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.

Come difendersi dalle chiamate in cui cercano di vendere prodotti o servizi a tutte le ore del giorno?

Presente in studio Maurizio Pellegrini dell’inutile Registro delle Opposizioni.

gGli addetti ai lavori sembrano dimenticarsi che le regole ci sono, certo, ma sono puntulmente violate non solo da “una parte delle aziende” come afferma Umberto Costamagna, presidente Assocontact.

Ridicolo anche il consiglio di chiedere all’azienda di essere cancellati, dato che chi ti chiama (come ha precisato un ex operatore) non cita il nome dell’agenzia, ma quello del cliente finale.

C’è poi da chiedersi se l’Assocontact (così come l’Autorità) ci è o ci fà…

Un esempio tipico, che ho citato nel 2009  è quello di Mauro Paissan, allora componente del Garante della Privacy: “Il Paissan dice che si può richiedere la cancellazione dei propri dati, così come ha ripetuto a Striscia la Notizia, la scorsa settimana, il Presidente di un’associazione dei consumatori.”

Chiedere a chi?

A prescindere che nel 95% dei casi ti chiamano con numero privato, resta il fatto che quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.

Guarda la puntata

Enello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

Guarda il servizio

11 commenti su “Telefonate indesiderate, ora c’è un numero verde per fermarle

  1. Tommaso Arcella
    9 luglio 2010

    Come si fa ad iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni?

  2. Tommaso Arcella
    9 luglio 2010

    Dove si può trovare questo numero verde di cui tutti parlano?

    • silvana bertan
      10 luglio 2010

      vorrei sapere anch ‘io dove e’ il numero per iscriversi sul registro delle opposizioni

  3. Annamaria
    10 luglio 2010

    E mica sono solo le società a rompere. E i politici noo?Fatemi sfogare: sotto elezioni trovo in segreteria tel.ca una accorata telefonata di Casini. Alla fine della reg.ne un’altra voce mi dice che se voglio essere

  4. Riccardo
    1 agosto 2010

    ancora nessuna novità su questo fantomatico numero e/o sito a cui iscriversi per non essere disturbati?

  5. Pingback: Registro Pubblico delle Opposizioni « Paoblog

  6. Laura
    31 gennaio 2011

    Io sul sito del registro delle opposizioni non riesco a trovare nè il numero verde, nè l’indirizzo a cui mandare la raccomandata, nè il link a cui registrarsi online. Allora, qualcuno ha scoperto come si fa ad iscriversi a questo registro?

    • paoblog
      31 gennaio 2011

      Il post si apre con l’aggiornamento di oggi: Il Registro sarà attivo entro oggi per cui finchè non sarà attivo, va da sè che non sarà possibile iscriversi.

      Come fare ad iscriversi? L’Abbonato può accedere al servizio tramite cinque modalità: modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata e fax

      Ovviamente è necessario attendere che 1) Il Registro sia attivo e 2) che si smaltisca il traffico iniziale, visto che siamo in parecchi milioni a volerci iscrivere e (forse) toglierci dalle scatole tutte le telefonate sgradite…

  7. Pingback: Ieri sera chiama Infostrada… « Paoblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: